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Doyle Brunson - Il padrino del Poker

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Quando pensate al mondo dello sport, potete tirare fuori nomi di sportive che sono immediatamente riconoscibili. Se menzionate Michael Jordan, pensate immediatamente al basket. Se dite Pele, allora lo sport è quello che il mondo conosce come calico. Quando ci si addentra nel mondo del poker, l'unico nome che si possa usare come sinonimo del gioco è quello diDoyle Brunson.

Se ci fosse stato qualcuno nel poker adatto aper una storia di vita, un'autobiografia o un film avrebbe dovuto necessariamente essere qualcuno che avesse portato il poker alle masse. Nato il 10 di Agosto a Longworth, Texas, adesso residente a Las Vegas, Doyle iniziò a giocare a poker quando ancora era alle superiori. Quando gia era in grado di spillare soldi ai compagni di squadra, Brunson aveva ancora più talento per il gioco del basket. Guidò la propria squadra al campionato del Texas e fu corteggiato dai Minneapolis (ora conosciuti come Los Angeles) Lakers durante il periodo del leggendario George Mikan. Eventi fecero si che Doyle lasciasse il percorso del basket.

Sulla strada per andare a giocare con i cinquanta migliori giocatori dell' NBA, Brunson avveva ancora bisogno di denaro non avendo ceduto la propria opzione per diventare professionista poichè voleva tenersi libera la via per il college, nel caso fosse stato necessario. In quel periodo però Doyle si ruppe la gamba destra in un incidente nella fabbrica in cui lavorava. Capì che non avrebbe più potuto entrare nell' NBA e si concentrò sulla scuola, ottendendo la laurea alla Hardin-Simmons University.

Una volta laureate, comunque, non era sicuro del passo successivo da fare. Voleva insegnare (credendo che fosse una professione onorevole) ma non aveva soldi per permettersi di fare questo. Cercò un lavoro normale, vendendo macchinari, finchè non iniziò a giocare a poker mentre vendeva I macchinari. Quando giocare alle carte divenne un'attività più redditizia della vendita, Doyle seppe di averre un'altra dote.

Così trovò la strada per mantenere la propria famiglia, alla fine legandosi con la compagnia delle leggende del poker Amarillo Slim, "Sailor" Roberts e molti altriand many others. Scivando legge e pistole questo "Texas Gamblers" era il leader del gioco negli anni '50 e '60. Dopo l'introduzione del poker a Las Vegas, Doyle fondò una casa.

Quando la World Series of Poker iniziò, si componeva di un unico torneo, con Johnny Moss eletto campione del mondo quell primo anno. Come il torneo crebbe, Doyle fu in grado di ottenere il titolo nel 1976 e 1977, uno dei soli tre uomini che si siano riconfermati campioni. Partecipò alla World Series per avere dieci braccialetti e i $5000 del 2005 nel campionato Short Handed No-Limit. Lui divenne anche un mito del World Poker Tour, vincendo l'edizione 2004 del Legends of Poker Championship in un epico testa a testa contro Lee Watkinson. In totale al passaggio del secolo ha incassato in dodici tornei e tre campionati.

Doyle è anche l'autore del libro definitivo sul poker. Quando "Super/System" fu pubblicato nel 1978, divenne la bibbia dei giocatori di poker in tutto il mondo. Quando fu aggiornato nel 2005, "Super System 2" divenne un must per la libreria di ogni giocatore di poker. Dai sui cinquant'anni di esperienza, Doyle ha portato il gioco a tutti coloro che l'abbiano voluto.

L'uomo chiamato "Texas Dolly" (così chiamato per un errore di lettura di Jimmy the Greek del suo nome nel cartello di un torneo) ha uno stile al tavolo che, ad essere onesti, è irripetibile. Pur avendo scritto tutto sul poker, giocato per cinquant'anni e continuando a sedere ai tavoli non si sa quanto ancora potrà andare avanti. Il suo obbiettivo è essere competitivo sino agli ottanta. Il mondo del poker sarà molto migliore con il leggendario Doyle Brunson in gioco!

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