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L´Industria del Poker Stima i Danni Causati dalla Legge Americana Anti-Gambling

L´Industria del Poker Stima i Danni Causati dalla Legge Americana Anti-Gambling 0001

Con l'approvazione del "Unlawful Internet Gambling Enforcement Act of 2006", l'atto che decreta l'illegalità del gioco d'azzardo su internet, da parte del congresso statunitense lo scorso weekend, l'attenzione oggi è rivolta agli operatori del settore del poker e dei casinò online quali la PartyGaming plc e la 888 Holdings plc nonché ai così detti "e-wallet", portafogli elettronici, come Neteller plc e FireOne Group plc. Queste società, e tutte le altre dello stesso settore, perderanno in un sol colpo una importante porzione del proprio giro d'affari e, ancora più importante, dei propri capitali.

Non si deve comunque dimenticare che la maggior parte di coloro che operano nel settore del gambling online si appoggiano a produttori che offrono loro le piattaforme senza le quali nessun business avrebbe luogo. PartyGaming e Pokerstars ricorrono ha paiattaforme personali e private ma molti operatori preferiscono ricorrere a piattaforme generiche acquisendone la licenza di utilizzo e operando un "re-brand" ovvero un cambio di marchio. Oggi anche questi platform-providers patiranno la crisi che ieri ha investito la borsa britannica.

Tra i principali attori che coprono la maggior parte dei siti minori si possono elencare la CryptoLogic, la Playtech, la Microgaming e la Boss Media. Non tutte queste sono società quotate in borsa che devono rendere pubblici resoconti per gli azionisti ma possiamo comunque farci un'idea dell'impatto della nuova legge sui loro rendiconti.

La Playtech Limited, ad esempio, è parte di un gruppo con sede a Cipro ed è una delle società quotate alla borsa di Londra. La Playtech produce una piattaforma alla quale ricorrono numerosi gestori di siti di casinò e poker online tra i quali i più aggressivi sul mercato sono Titan Poker, CD Poker e Noble Poker. La compagnia produce anche altre piattaforme per casinò online utilizzate da Golden Palace, Casino Tropez e Club Dice. A parte quelli americani, anche i gestori britannici Betfred (inclusa la piattaforma condivisa con il marchio Manchester United), Bet365, UKBetting ed il Tote sono casinò che usufruiscono di una licenza.

La Playtech Ltd ha affermato questa mattina:

"La dirigenza della Playtech Ltd, il designer internazionale membro della AIM, gli sviluppatori ed i detentori di licenza del settore del gioco online, erano consapevoli dell'intenzione del Congresso americano di emanare l' "Unlawful Internet Gambling Enforcement Act 2006" e delle sue conseguenze.

"La dirigenza della Playtech ha affermato di essere in continua consultazione per ricevere pareri legali in merito all'impatto della nuova legge. Anche se la Playtech non è direttamente un operatore dedito al gaming online, e nemmeno un gestore di transazioni, il suo Consiglio è consapevole dei risvolti materiali che l'approvazione di questo atto potrebbero avere sui detentori delle licenze e quindi sulle stesse entrate della Playtech.

"Detto ciò, è da sottolineare che nel primo semestre del 2006 oltre il more than 50 percento delle entrate della Playtech è derivato da giocatori non statunitensi, un quadro che è destinato a perdurare visto che la compagnia continua ad attirare sempre più operatori non legati al mercato americano.

"La Playtech sta attivamente incrementando le proprie entrate sfruttando mercati asiatici, europei e sud-americani nei quali il Consiglio di Amministrazione è certo di vedere le principali possibilità di sviluppo. Il principale canale attraverso il quale la Playtech intende fondare il suo nuovo giro d'affari è quello delle nuove licenze non statunitensi."

Un altro grande attore del mercato delle piattaforme software è la CryptoLogic Inc, sinora con sede in Canada. Rifornisce Betfair, William Hill, Littlewoods, Interpoker, Caribbean Sun e molti altri e per questo è forse meno esposta alle fluttuazioni del mercato americano rispetto alla maggior parte dei fornitori. La CryptoLogic ha annunciato l'intenzione di trasferire il proprio quartie generale nella Repubblica d'Irlanda e spostare il grosso delle proprie azioni dalla borsa di Toronto a quella di Londra. Il presidente e direttore esecutivo della CryptoLogic, Lewis Rose, ha detto:

"Gli affari della CryptoLogic sono sempre più inventrati sull'Europa e stabilire saldamente la nostra compagnia su quel mercato è il più logico prossimo sviluppo per sostenere il nostro piano di crescita internazionale. Per la CryptoLogic, questo significherebbe essere più vicini ai nostri clienti, ed al mercato più prospero e fiorente al mondo. Espandendo la nostra presenza in zone con un diritto più gaming-friendl, daremo alla CryptoLogic la possibilità di acquisire più flessibilità ed ottenere obbiettivi strategici allargando i servizi offerti ai nostri clienti."

La svedese Boss Media group offre la propria "skin" ad una miriade di operatori di poker inclusi Poker Heaven, Virgin Poker, Total Poker e BetDirect. La Boss è principalmente un operatore europeo e sarà, sino a un certo punto, meno coinvolto nelle vicissitudini legate agli sviluppi legislativi americani.

In un comunicato la Boss Media ha affermato:

"non appena l'atto che vieta le scommesse su internet tramite il blocco dei pagamenti tramite intermediari americani diventerà legge, la Boss Media AB prenderà immediatamente provvedimenti per bloccare i giocatori americani residenti negli Stati Uniti impedendo loro di accedere ai servizi offerti dalla Boss Media.

"Un blocco dei trasferimenti di denaro per le scommesse su internet negli USA avrà comunque ripercussioni sulla rete di vendita della Boss Media e quindi sui suoi guadagni. Quando la Boss Media ha pubblicato il proprio rapporto interannuale per il periodo gennaio – giugno 2006, aveva affermato che il margine operativo (margine EBIT), adattato a partite non ricorrenti, era ipotizzato del 15 percento o superiore per il 2006. Se l'atto americano diverrà legge, questo margine dovrà essere tra il 10 ed il 15 percento per il 2006."

L'altro principale operatore in europa è la Microgaming, con sede sull'isola di Man. E' il più grande dei providers di piattaforme generiche che opera sotto il marchio della Prima Poker, con quasi 50 diverse poker "skins" in gestione. Tra i principali siti a farne ricorso Bet365 Poker, Purple Lounge Poker, 32Red Poker, Boylesports Poker e Stans Poker.

Il sito della Microgaming's attualmente non fa alcun riferimento agli ultimi sviluppi legislativi ma commenta così il mercato americano del gioco online sotto la voce "Mercato Chiave":

"Il più grande mercato online attualmente con oltre 4 milioni di giocatori. Gli analisti prevedono che la sua quota di mercato sia destinata a decrescere col procedere della penetrazione in altre regioni, anche se questo mercato stesso era previsto ancora in crescita.

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"Questo grafico mostra il volume d'affari per l'industria americana del gioco online. La crescita mantiene un tasso del 21% annuo per un totale attuale di oltre $7.6 miliardi."

Ovviamente, questa statistica è destinata a cambiare drasticamente!

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