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Una "faccia da poker" dal Valore di un Braccialetto WSOP. Intervista al "Pirata italiano" Max Pescatori

Una "faccia da poker" dal Valore di un Braccialetto WSOP. Intervista al "Pirata italiano" Max Pescatori 0001

Ecco per voi lettori una chicca pre-natalizia, l'intervista a una delle "faccedapoker" più note e più care per chi ama "leggere" il poker con una chiave legata ad un "immaginario". Stiamo parlando del mitico Max Pescatori, noto negli USA come "the Italian Pirate" e immortalato sulla copertina del videogame ufficiale delle World Series of Poker. Max, infatti, non dimentichiamolo,ha vinto il prestigioso braccialetto alle WSOP di quest'anno. Segnaliamo in proposito l'articolo dettagliato che pokernews aveva dedicato alla sua vittoria.

Il pirata italiano non si limita però a vincere nei tornei dal vivo e online, americani e italiani, ma è impegnato in diverse attività di

informazione e divulgazione del poker, con un occhio speciale (non

bendato!) rivolto da Las Vegas all'Italia. Ma facciamocelo raccontare:

Ciao Max, come è andata la tua performance al campionato italiano di Poker "Hold'em-no limit" che si è tenuto recentemente al casino' di San Remo?

Sono arrivato secondo al main event. Ho giocato davvero brillantemente. D'altra parte volevo fare bella figura. In 5 tornei in Italia due secondi posti. Non male…

Ancora congratulazioni per esserti classificato primo ai WSOP lo scorso luglio, una vittoria importante. Come ti senti in merito?

Il giorno piu' bello della mia vita, vittoria della nazionale ai mondiali di calcio e appena dopo rimonta pazzesca e primo braccialetto della mia carriera.

Cosa pensi della situazione del poker in Italia? E' possibile essere un professionista o si è costretti ad andare a Las Vegas?

E' possibile essere un pro in Italia, pero' e' molto difficile diventare un campione di calibro mondiale. Esempio: se io gioco solo nel mio club di Milano, posso essere di gran lunga il migliore, guadagnare tranquillamente anche molti soldi e di conseguenza essere un pro. Al contrario se non incontro mai giocatori di livello mondiale, non potro' mai imparare tutto quello che c'e' da sapere nel poker. Bisogna cercare di ampliare le proprie conoscenze per diventare completi.

Pensi ogni tanto ad un possibile ritorno?

In Italia per sempre? Forse quando ho abbastanza soldi per comprare una squadra di calcio. Allora si potrebbe parlarne.

Questo mese sei sulla copertina della rivista di poker Cardplayer Europe. Compari tra le firme della nuova rivista Cardplayer Italia. Come è andata la prima pubblicazione? Cosa ci troveranno i lettori?

Sono tra le firme, ma effettivamente sono l' Amministratore Delegato della societa' Cardplayer Italia srl.. I diritti di Cardplayer e la rivista sono idea mia e di Marco Melai (prossimo commentatore televisivo di poker su sky). Poi abbiamo cercato di coinvolgere diverse persone che hanno sia esperienza che abilita' nel mondo pokeristico, tipo il presidente Luca Pagano. Ora sono davvero contento del gruppo. La prima uscita e' andata bene, e anche la seconda. La terza e' imminente. E' un lavoro più difficile di quanto pensassi, ma senza dubbio siamo su un'ottima strada.

faccedapoker.com è la sala da poker online che hai creato; come
sta funzionando e che caratteristiche ha?

E' la seconda sala che creo, ed ora posso sfruttare i diversi errori fatti nella precedente. La caratteristica principale del sito faccedapoker e' che i vostri soldi sono sicuri e le persone coinvolte sono fidatissime. Stiamo crescendo, e lo faremo sopratutto se ci date il vostro supporto a pokernews…

Raccontaci le tue impressioni riguardo al campionato di Saint Vincent ad ottobre. Come hai trovato il livello del gioco e l' organizzazione?

Beh il livello di gioco in genere e' inferiore a quello americano. D'altra parte Las Vegas e' la citta' dove c'e' il numero piu' alto di pro al mondo. Ma ho visto certi giovani con talento. Mi hanno impressionato soprattutto un gruppo Romano e un altro di Benevento.

Come sei stato accolto in quanto campione delle WSOP?

E' stata la parte migliore, tutti erano esaltati ad avermi tra loro. Questo mi ha fatto piacere ed e' anche per questo che ho creato Cardplayer. La lettura di libri e riviste aiuta il gioco degli appassionati italiani. Cerchero' di fare quello che posso per aiutare il movimento pokeristico italiano a crescere.

Grazie a Max "Italian Pirate" Pescatori per l'intervista e per le belle emozioni fatteci provare.

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