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E' Partito il Processo al Gutshot che Stabilirà se il Poker è un Gioco di Abilità

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Il tanto atteso processo britannico che coinvolge il Gutshot Private Members' Club è finalmente iniziato al Crown Court nell'East London. Il presidente del Gutshot Club, Derek Kelly, è sotto accusa per aver gestito illegalmente partite di poker contravvenendo al Gaming Act del 1968.

Il caso ruota attorno alla tanto dibattuta questione se il poker sia o meno un gioco di pura abilità o che implica anche un elemento aleatorio, anche se poi in realtà la questione non è così semplice da stabilire. La decisione sarà presa da una giuria nella quale verosimilmente non ci sarà alcun membro che abbia giocato a poker in precedenza. Nello specifico, durante il processo verranno ascoltati testimoni e valutate prove in merito al solo gioco del Texas Hold'em. Loro riceveranno, come affermato nel discorso di aperture del processo "…una gratuita e breve introduzione al poker, a quello che comporta come funziona e così via …"

Il processo riguarda due diverse partite disputatesi al Gutshot club nel dicembre 2004 e gennaio 2005 alle quali avevano partecipato agenti della polizia in borghese addestrati per giocare a poker in modo specifico per questa operazione. Nel primo evento i due hanno testimoniato di aver assistito al prelievo da parte della casa di £270 da un montepremi del valore di £2'165; nel secondo, i giocatori dovevano pagare £22 a testa per giocare in un torneo ed il club ha trattenuto £2 a testa lasciandone £20 per il montepremi.

Tali imposizioni sono illegali in base al Gaming Act se il gioco in questione include un elemento di fortuna e non è puramente un gioco di abilità e non viene ospitato in un luogo dotato di licenza. Licenza della quale il Gutshot non disponeva. Il compito della giuria è quello di decidere se il Texas Hold'em poker è un gioco puramente di abilità come sostiene la difesa.

L'accusa da parte sua sostiene che essendo le carte mischiate prima della distribuzione, il poker sia un gioco con una forte componente aleatoria e che debba quindi essere giocato solo in luoghi dotati di licenza come previsto dal Gaming Act. Nel frattempo la difesa ha fatto presente che nell'atto non c'è nemmeno un minimo riferimento al poker.

Il processo comporterà l'analisi di numerosi documenti legali e dovrà approfondire lo status del gioco ma le sue conseguenze potrebbero avere grande portata non solo sul suolo britannico ma in tutta Europa. Inoltre il Gaming Act del 1968 sarà sostituito dal Gambling Act 2005 (che nonostante la data non è ancora legge) quest'anno..

La conclusione del processo è prevista per il 16 gennaio.

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