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E' nato "Poker Sportivo Verona" un Nuovo Affiliato della Grande Famiglia della FIGP

E' nato "Poker Sportivo Verona" un Nuovo Affiliato della Grande Famiglia della FIGP 0001

Ancora una volta siamo felici di poter redigere un articolo che racconta della nascita di un nuovo punto di riferimento per gli amanti del poker in Italia, è infatti nata a Verona una nuova associazione affiliata alla FIGP. Abbiamo intervistato il vicepresidente che ci ha presentato così "Poker Sportivo Verona":

D. Come è nata l'idea della vostra associazione?

R. L'idea è nata dalla passione che accomuna noi tre promotori per questo bellissimo sport e dalla voglia di proporlo nella maniera migliore possibile sul nostro territorio.

La parola "Poker" per molti è ancora sinonimo di bisca fumosa dove la gente si gioca enormi patrimoni nella maniera più illegale possibile; il nostro intento è invece quello di promuovere e di far conoscere il lato puramente sportivo di questo gioco ossia il fatto che dal momento che un gruppo di amici si siede al tavolo per una partita la possa spuntare chi realmente è il più abile e non chi ha la forza economica maggiore o una maggiore propensione alla spesa; la sportività di questo gioco risiede quindi nel fatto che si parte tutti alla pari.

L'idea nostra è nata con lo scopo di offrire la possibilità, a chi come noi adora questo sport, di giocare "sotto casa" senza dover effettuare lunghe trasferte; ovviamente e principalmente questa è stata anche una nostra esigenza.

D. Perché cercare il riconoscimento della FIGP?

R. Ci è sembrato che il pensiero e il motto FIGP in tema di Poker siano conformi ai nostri. Inoltre in FIGP abbiamo trovato delle persone disponibilissime ad aiutarci, sotto ogni aspetto, sia dal punto di vista organizzativo sia dal punto di vista proprio della consulenza legale e amministrativa necessaria per costituire un'associazione di questo tipo. E' inutile negare, poi, che allo stato attuale siano quelli che, a livello nazionale, maggiormente si stiano muovendo per promuovere questo sport. Né è prova il fatto che stiano cercando di far riconoscere il Poker Sportivo all'interno del CONI, quindi far entrare di diritto il Poker tra le discipline sportive dilettantistiche riconosciute, come lo è del resto anche il gioco del Bridge, per esempio.

D. Cosa comporta questo riconoscimento?

R. Far parte della FIGP non comporta niente di particolare, è come l'appartenenza ad ogni Federazione sportiva, comporta l'attenersi alle loro regole, al loro statuto, ecc. Indubbiamente è un punto di riferimento e come ho detto prima, offrono assistenza a tutto campo, il che non è poco. Comporta comunque la possibilità di partecipare a circuiti ed eventi da loro organizzati in giro per l'Italia. Offrono anche materiale da gioco (tavoli, carte e fiches) in comodato gratuito che per un'associazione appena nata è un notevole risparmio di denaro.

D. L'associazione è già attiva? Ha eventi in programma?

R. L'associazione Poker Sportivo Verona è ufficialmente esistente da Gennaio 2007 è sta riscuotendo un ottimo successo per ora, considerando che non ne abbiamo ancora pubblicizzato la fondazione su larga scala, siamo circa una quarantina. Come tutte le cose nuove abbiamo bisogno di rodarci un attimo perché tutto fili per il meglio. Per iniziare abbiamo intenzione di organizzare il 9 febbraio un evento di carattere "sociale" per riuscire a mandare qualcuno di noi a Sanremo per la prima tappa del circuito nazionale; successivamente pensiamo di aderire ad un circuito creato dalla federazione (Video Poker Tour) che da selezioni regionali porterà il vincitore nazionale seduto al WSOP di Las Vegas. Infine l'idea nostra è quella di arrivare nel giro di un paio di mesi a permettere ai nostri associati di ritrovarsi anche tre volte alla settimana per giocare tornei accessibili ad ogni tasca compresi dei Freeroll con premi interessanti in palio.

D. Avete avuto problemi legali o amministrativi?

R. Nessun problema particolare, ripeto l'assistenza ricevuta dalla federazione ci ha alleviato da numerosi dubbi che avevamo, comunque costituire una associazione sportiva dilettantistica non è cosi difficile ne tanto meno oneroso come costituire una società di capitali, basta seguire dei semplici accorgimenti e il gioco è fatto.

D. Quali sono le vostre aspettative?

R. Le nostre aspettative sono quelle di arrivare a far conoscere il nostro sport a più persone possibili e successivamente aprire un nostro circolo dove potersi ritrovare e passere delle belle serate in compagnia delle carte, ma per questo ci vuole tempo e molta dedizione.

D. Come vede il poker in Italia?

R. A mio avviso il poker in Italia è ancora visto sotto una luce ambigua, l'immagine è ancora legata alle bische più squallide. Ultimamente sta incominciando però a cambiare il vento grazie soprattutto al risalto che il poker ha avuto dai media, sky-tv ed internet in primis, che sta facendo conoscere l'altra faccia di questo sport; quindi ora la palla passa alla Federazione e a tutte le associazioni come la nostra che stanno nascendo, dobbiamo continuare a cavalcare l'onda del successo che stiamo ottenendo per arrivare ad un completo e più cristallino riconoscimento di attività sportiva dilettantistica. Anche lo Stato deve però fare la sua parte, promuovendo e riconoscendo pienamente la liceità di questo sport, cancellando quei timori che sono ancora presenti nella maggior parte delle persone; ogni sport, a mio avviso, nasce e vive grazie ad una base solida e questa spesso è formata dai più giovani, e se ci sono preconcetti da parte delle famiglie verso questo sport la base verrà sempre a mancare. C'è bisogno di chiarezza e molta informazione.

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