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Justin Bonomo Firma per Bodog, ne parla con PokerNews

Justin Bonomo Firma per Bodog, ne parla con PokerNews 0001

Bodog ha ufficialmente annunciato il nuovo membro del Team Bodog, Justin "ZeeJustin" Bonomo. Il giovane ma già affermato nativo di Los Angeles ha goduto di immediato successo da quando ha fatto irruzione nella scena del poker-live, diventando il più giovane giocatore di sempre ad arrivare ad un tavolo televisivo finale dell'European Poker Tour (nel 2005, all'età di 19 anni e cinque mesi) e trovando il successo anche sul suolo Americano una volta compiuti i 21, incassando tre volte alle WSOP dello scorso anno, incluso un tavolo finale.

Bonomo si unirà presto a David Williams, Evelyn Ng e Jean-Robert Bellande nel Team Bodog, sia ai tavoli online di Bodog che come rappresentante del marchio Bodog nei tornei live più importanti, comprese le WSOP. Alwyn Morris, direttore generale della Morris Mohawk Gaming Group, ha detto: "Justin è uno dei giocatori più temuti e talentuosi nel poker di oggi e siamo contenti di averlo ufficialmente nel nostro team di professionisti di poker di classe mondiale. Ci aspettiamo che faccia parlare molto di sè quest'anno per il Team Bodog, a cominciare con le WSOP questa estate."

Come Bodog ha debitamente fatto notare, Bonomo è un temuto avversario sia del gioco online che live. Bonomo ha già rastrellato più di $1 milione attraverso i tornei live e ha appena sfiorato la sua prima grande vincita live al recente main event delle WSOP Circuit Caesars a Las Vegas.

Abbiamo incontrato Justin che ci ha raccontato della sua nuova affiliazione con Bodog, i sui piani futuri riguardo al poker e altro ancora. Ecco cosa ci ha detto:

PokerNews: E' stata una gran settimana per te Justin, con una buona prestazione alle WSOP-C Caesars e il contratto pubblicitario con Bodog. Cosa ne pensi del marchio Bodog e come mai hai trovato un accordo proprio con Bodog?

Justin Bonomo Sono estremamente felice di unirmi a Bodog, è il poker team migliore in circolazione. Sono amico di David Williams, Evelyn (Ng) e Jean-Robert (Bellande) da anni, specialmente di David, che ho conosciuto giocando a Magic una decina d'anni fa. Mi piace l'immagine che ha il Team Bodog. E' davvero un sito avanti e sono contento di unirmi a loro.

PN: Cosa significherà la sponsorizzazione di Bodog per Justin Bonomo come giocatore?

Bonomo: Per me come giocatore, era uno dei miei sogni. Sono felice di far parte del team ora. Per anni è stato un mio obbiettivo questo. Ho già lavorato con Bodog per un paio di tornei in passato, ma non sono mai stato un membro ufficiale prima d'ora. Questo è davvero importante per me.

PN: Continuando con questo, come si abbina l'immagine Bodog a te come giocatore e come persona?

Bonomo: Credo che l'immagine sia perfetta per me. Non volevo far parte di uno di quei team con 80 pro che non sono davvero bravi a poker, che non si distinguono veramente. Credo che Bodog abbia un team estremamente selezionato di grandi giocatori di poker e ripeto, è semplicemente il sito più avanti in circolazione. Credo sia perfetto per me.

PN: Quando ti vedremo debuttare ufficialmente con Bodog? Dacci un'idea del tuo programma di tornei per i mesi a seguire.

Bonomo: Siamo a Maggio ora, il che significa che manca poco alle World Series. Questo è al 100% quello che ho in testa ora, è qui che voglio dimostrare le mie capacità da Team Bodog. Le World Series sono l'evento di poker più importante dell'anno, e spero solo di poter vincere un braccialetto per il Team Bodog.

PN: Oltre a questo, hai altri tornei già in programma?

Bonomo: Di solito gioco tutti gli eventi WPT, e continuerò a farlo. Inoltre non vedo l'ora delle World Series di Londra. Dopo le World Series questi sono gli eventi che giocherò.

PN: Tornando alle WSOP, quanti tornei hai intenzione di inserire nel tuo programma?

Bonomo: Tutti quelli possibili. Lo scorso anno ho giocato circa 25 eventi e ho intenzione di fare lo stesso quest'anno. Speravo di poterne giocare di più ma molti eventi si sovrappongono. Ho intenzione di giocare 16 ore al giorno. Sostanzialmente non prenderò nessun giorno di riposo per tutto il mese. Voglio fare tutto il possibile per riuscire a vincere un braccialetto.

PN: E' interessante il fatto che tu sia entrato a far parte di Bodog proprio nel momento in cui il direttore generale e fondatore di Bodog Calvin Ayre ha annunciato le sue dimissioni ufficiali. Sono vere le voci che ti vogliono come nuovo Calvin Ayre?

Bonomo: (*risate*) Vorrei che ci fosse del vero in quelle voci, ma niente del genere. Onestamente, sono un pò triste che Calvin si sia dimesso da presidente di Bodog. Penso sia una storia da sogno per chiunque, dopo il college ha venduto tutto quello che aveva per $10,000, avviando da li la compagnia e diventando un miliardario, creando nel frattempo Bodog Entertainment. Il suo stile di vita è semplicemente uno stile di vita da sogno, specialmente per un ragazzo di 22 anni come me.

PN: Allora il "Justin Bonomo, Playboy Giramondo" non è il tuo primo lavoro?

Bonomo: Bè, niente in confronto allo status da playboy miliardario. Tutti nel Team Bodog hanno uno stile di vita da mini-playboy. David Williams, tra l'altro, ha avuto un bel articolo su di lui su Playboy. Non ho proprio speranze o sogni comunque di vivere una vita alla Calvin Ayre.

PN: E' interessante il fatto che sembra di assistere alla nascita di "Justin 2.0". Infatti, gli ultimi due anni sono stati abbastanza una svolta per te, sia nella percezione pubblica della tua persona che nella tua transizione da zelante giocatore di poker online a qualcuno che ha velocemente lasciato il segno nei più grandi tornei di poker live. Cosa ci puoi raccontare di questo passaggio?

Bonomo: Per quanto mi riguarda, sin da quando ho iniziato a giocare a poker, mi sono sempre impegnato tantissimo nel cercare di imparare il gioco nel miglior modo possibile. C'è un detto nel poker, ci vogliono cinque minuti ad impararlo, una vita intera per padroneggiarlo. Io odio quel detto, perchè credo che anche dopo un vita intera non puoi ancora padroneggiare il gioco; è davvero complicato. Approfondisco qualsiasi materiale d'apprendimento che riesco a trovare, discuto sempre delle mani con gli amici, e credo che è grazie a questo soprattutto che sono cresciuto con costanza come giocatore nel corso degli anni, e sono diventato il forte giocatore che sono oggi. Anche con il successo che ho avuto comunque, non posso affermare di padroneggiare il gioco del poker. Mi attengo alla mia strategia, e cerco di migliorare il mio gioco ogni singolo giorno.

PN: Quali sono secondo te i punti chiave nella transizione dal gioco online a quello live?

Bonomo: Per me la transizione dall'online al live è stata abbastanza semplice. Sostanzialmente è sempre lo stesso gioco. Nei tornei gli stack sono un pò più grandi il che significa che devi giocare più flop; da qui derivano anche le abilità online nel cash-game. Anche quando ero un giocatore online giocavo tutte le forme di poker, quindi avevo un enorme bagaglio di abilità differenti che ho potuto usare per il gioco live. Un altro grande beneficio che ho avuto è che da quando ho compiuto 13 ho iniziato a giocare a tornei live di Magic in modo competitivo. Ero abituato alla pressione, alla folla di gente che mi guardava giocare con il denaro sulla linea. Penso che questo mi abbia aiutato a sviluppare un senso da nervi d'acciaio che non mi fa innervosire sotto pressione.

PN: L'esempio più recente di un tuo successo live è il quinto posto alle WSOP Circuit Event al Caesars Palace a Las Vegas. Sei partito da molto lontano per fare il tavolo finale, in quanto eri uno degli stack più bassi all'inizio, poi però hai raggiunto addirittura la terza posizione prima di venire eliminato in quinta. Se hai voglia di condividere qualche momento chiave dell'evento.

Bonomo: Il Day One è partito alla grande per me. Abbiamo iniziato con 10,000 chips, e dopo il primo break ero a 22,000 chips senza vincere nessun grosso piatto. Il Day One è andato estremamente liscio, ho chiuso con 90,000. Il Day-2 è stato l'opposto; Ho perso con KK vs AJ, ho perso qualche coin flip,, ma ogni volta che diventavo short poi avevo la fortuna di vincere il coin flip, e quindi ho continuato a resistere. Il Day-3 l'ho iniziato con uno degli stack più bassi, ma in realtà tutti gli stack erano piuttosto vicini, quindi non mi sono mai sentito tagliato fuori o senza una buona possibilità come tutti. Ho giocato abbastanza tight e solido perchè c'erano molti giocatori aggressivi al tavolo. Sono stato capace di rastrellare qualche chip e riportarmi alto, ma sfortunatamente, quello che sembra capitarmi sempre ai tavoli finale e cioè scontrarmi con la mia coppia alta contro una coppia ancora più alta, è successo ancora quando ho perso un grosso piatto con 10-10 vs Q-Q. Anche se sono arrivato quinto devo ammettere che non sono per niente contento del risultato. Sono contento del modo in cui ho giocato, ma nessuno è davvero felice se non arriva primo. Sento che ho fatto così tanti tavoli finali senza una grossa vincita che sta per arrivare presto.

PN: Quanto giochi online al momento, e quanto live?

Bonomo: Ultimamente ho giocato quasi esclusivamente live. Ho viaggiato molto e sono stato davvero occupato. Non vedo l'ora di giocare molto di più su Bodog. Ho giocato molto di più li lo scorso anno rispetto a quanto fatto finora quest'anno, quindi non vedo l'ora di giocare più ore online nei prossimi mesi.

PN: Come vedi il tuo gioco in generale ora?

Bonomo: Credo in quest'ultimo mese di aver giocato al meglio delle mie possibilità. Ho intenzione di mantenere questo andamento anche alle World Series.

PN: Hai menzionato il vincere un braccialetto come un obiettivo a breve termine, cosa ne pensi del lungo termine invece? Dove vedremo "ZeeJustin" fra cinque anni, o dieci?

Bonomo: Non ho obiettivi specifici, come vincere il Main Event, o tornei specifici. Sostanzialmente il mio obiettivo è dimostrare che io sono uno dei migliori giocatori di tornei in circolazione. Ho già dimostrato la mia costanza nel raggiungere i tavoli finali, manca solo l'essere il "numero uno". E' un mio obiettivo da un pò di tempo. Dopo aver affrontato la frustrazione delle eliminazioni dai tavoli finali non vuoi niente di più che vincere un grosso torneo.

PN: Nella tua breve carriera live, chi ti ha più impressionato ai tavoli?

Bonomo: I giocatori da torneo che più mi hanno impressionato sono David Pham, JC Tran, e negli ultimi giorni è aumentato di molto il rispetto che ho per Allen Cunningham. Ha giocato alla grande nel corso di tutto il Caesars event e ho avuto il piacere — o il dispiacere, dipende dai punti di vista – di giocare con lui.

PN: Cosa mi dici di Justin Bonomo lontano dal tavolo? Interessi e progetti oltre al poker?

Bonomo: Oltre al poker, la musica è sempre stata la mia passione numero uno. Sono stato a circa 200 concerti e adoro andarci. Sostengo il SENS con della beneficenza. [SENS è l'acronimo di Strategies for Engineered Negligible Senescence, un progetto medico-ingegneristico con l'obiettivo di eliminare o invertire gli effetti dell'invecchiamento umano.] Mi diverto molto ad uscire anche con gli amici sia a Los Angeles che a Las Vegas.

PN: L'ultima cosa per congedarti dai nostri lettori, cosa c'è al momento nella testa di Justin "ZeeJustin" Bonomo?

Bonomo: Ora che faccio parte del Team Bodog, la mia priorità numero uno ora è vincere un braccialetto. Sono tra l'altro in procinto di trasferirmi a Las Vegas. Alloggerò alle Panorama Towers. Anche Evelyn Ng e David Williams vivono entrambi li. Ci sono tantissimi giocatori di poker li ed è ad appena due minuti di tempo dal Rio. Voglio assicurarmi di avere tutto quello di cui ho bisogno. Ho uno stile di vita particolare, viaggio parecchio, non rimango a casa a Los Angeles per più di un mese o due all'anno, in questo modo invece avrò una casa per dormire la notte piuttosto che rimanere fuori in un hotel, quindi avrò uno stile di vita normale e salutare durante le World Series, in modo da essere concentrato al 100% mentre gioco.

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