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Pokernews: Intervista esclusiva a Annie Duke

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Come fai a trovare il tempo per fare tutto?

In realtà non sono sicura di avere il tempo per fare tutto! Mi sa che lo ritaglio perlopiù dalle mie ore di sonno! Penso in realtà che troviamo il tempo per quelle cose che necessitano improrogabilmente di essere fatte. Tutte le cose di cui mi occupo, dai bambini al volontariato all'insegnamento, tutto questo mi realizza in modi diversi, e non posso esimermi dal farlo. Dunque trovo il tempo. Non voglio più guardare la tv. Guardo solo i film quando porto i bambini al cinema.

Recentemente hai collaborato alla tua biografia, intitolata How I Raised, Folded, Bluffed, Flirted, Cursed, and Won Millions at the World Series of Poker. Ti ha richiesto molto tempo scriverla? E come sta andando il libro?

C'è voluto un anno per scrivere il libro. Il nuovo libro è pronto e sono nella fase della revisione. Spero e credo di concludere il tutto entro settembre. Sono molto eccitata per questo libro perché si tratta di un libro sulla prese decisionali. Ne sono molto fiera e non vedo l'ora di vedere la reazione della comunità del poker!

Una delle tue protette, Liv Boeree, allenata da te durante un Poker show degli UK, ha recentemente vinto i Ladbrokes European Ladies Championship. Come ti senti ad avere contribuito al suo successo?

In realtà ho allenato Liv nel corso di lezioni private. Abbiamo lavorato insieme per una settimana, e in quella settimana ha vinto un torneo al Caesars a Las Vegas e poi, naturalmente, ha vinto le Ladies Championship. Non posso che essere orgogliosa di lei. E' terribilmente piena di talento, giovane e con un grande potenziale. Adoro lavorare con lei e la sto ancora allenando. Il mio obiettivo è che lei diventi la miglior giocatrice in Europa e sono convinta che abbia tutte le carte per poterlo diventare.

Qual'è la tua posizione rispetto ai tornei di sole donne?

Personalmente io non vi partecipo, ma la ritengo una scelta personale. In ogni caso non criticherei mai nessuno per parteciparvi, critico però i casino che li tengono.

Ritengo che questa divisione abbia senso per sport come il tennis, in tal caso comprendo l'esigenza di Women's tennis tour. Gli uomini sono del 20% più forti in media delle donne, e poiché il tennis richiede delle caratteristiche fisiche come la forza fisica e la velocità, è chiaro che gli uomini devono sfidare gli uomini e le donne giocare con altre donne.

Invece, il Poker, richiede abilità mentale. Separare gli uomini significa asserire che c'è una differenza a livello di abilità mentali tra donne e uomini, il che è offensivo. Dico spesso alle persone "Cosa diresti se ci fosse un torneo per soli neri? " Nessuno lo concepirebbe, verrebbe considerato come qualcosa di profondamente razzista. La stessa cosa vale per i tornei femminili, che sono, a mio parere, discriminatori.

Ho sentito dire che la mia posizione è antifemminista e che non supporto le donne nel poker in quanto non supporto i tornei femminili. E' proprio il contrario, considero le donne intelligenti quanto gli uomini ed egualmente brave a giocare. Quello che non supporto è la segregazione.

Leggo spesso gli aggiornamenti su di te e so della triplice frattura al bacino; deve fare un male tremendo. E' in via di guarigione?

Vado proprio domani dal medico per saperne di più. Sto guarendo ma continuo a sentire dolore. Sentirò il dottore domani.

Quando hai sviluppato l'interesse per il poker?

Ho iniziato a interessarmi al poker quando vivevo a New York e andavo al club di carte per guardare mio fratello, Howard Lederer, giocare. Lui era il giovane talentuoso e io la sorellina a traino. Ma mi piaceva stare intorno e osservare le azioni. Ho iniziato a giocare veramente durante l'adolescenza.

Che fai nel tuo tempo libero (se te ne resta)?

Hmmm…tempo libero? Sono una patita del Bikram Yoga e lo faccio ogni giorno. Ho perfino trovato un posto meraviglioso a Las Vegas quest'anno, così potrò continuare a praticarlo durante il mese dei WSOP. Cerco anche di fare delle escursioni con i bambini ogni giorno. Oltre a questo, il mio fidanzato ama i buoni ristoranti e facciamo ogni anno una vacanza con i bambini. Quest'anno saranno le Hawaii, non vedo l'ora!

Qual è stato, a tuo parere, il torneo che ti ha cambiato la vita?

Sicuramente il Tournament of Champions nel 2004. Non c'è dubbio. Quel tavolo di giocatori è stata l'esperienza più straordinaria della mia vita.

A quanti eventi hai partecipato durante le WSOP del 2008?

Quest'anno ho partecipato solamente a 10 eventi. Prima di tutto, ho perso la prima settimana a causa di impegni con i bambini. Quando si tratta di scegliere tra il poker e i figli, non ci sono dubbi. Quindi, sono entrata al quattordicesimo evento e in seguito dovevo insegnare alla WSOP Academy per la prima settimana. Ho iniziato con il $10K Stud championship ed è andata molto bene. Ho vinto una buona somma, e con una bella performance, allo Stud 8.

Uno dei tuoi articoli "Basta lamentarsi e inizia a pensare" mi hanno davvero aiutato a mettere le cose in prospettiva. Come controlli le tue emozioni al tavolo? Ascoltare la musica aiuta?

Non è difficile per me controllare le emozioni al tavolo perché mi concentro sulle decisioni anziché sui risultati. Mi concentro solo sulle cose che posso controllare… che è in fondo quello che bisogna fare in una mano. Prima ascoltavo la musica a lungo, ma adesso mi aiuta maggiormente la pratica dello yoga.

Giocherai alle WSOP - Europe quest'anno? (In questo caso prenderemo insieme una birra o un caffè!)

Ancora non lo so. L'evento principale coincide con l'Aruba Classic di quest'anno. Forse partecipero ai preliminari. Mi sono divertita così tanto l'anno scorso che non voglio perderlo!

Qualche consiglio per i lettori di PokerNews?

Abbiate sempre classe!

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