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Slovenian PokerNews Challenge - Il Main Event si conclude con un deal a quattro

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Sono 45 i giocatori totali che lo scorso Venerdì hanno pagato il buy-in da €1.100 per partecipare al Main Event di questo Slovenian Pokernews Challenge. Il montepremi totale generato è stato di €44.100 ma alla fine del Day-2 non c'è stato nessun "reale" vincitore. Gli ultimi quattro giocatori rimasti in gara hanno infatti deciso di spartirsi i premi con un deal e di dividersi i soldi in base alla grandezza degli stack. Tuttavia, si può dire che il giocatore che ha simbolicamente vinto il torneo è stato quello che tra i quattro finalisti ha vinto di più, ossia Slobodan Ruzicic, il quale si è portato a casa un assegno da €8.609.

Numerosi gli italiani scesi in campo in questo Main Event, tra questi anche il nostro Giordano Siciliano, meglio conosciuto nel forum di Pokernews Italia come Nano_Utd.

Nano parte subito molto bene e vincendo diversi piatti si porta presto sopra average rendendosi anche protagonista di alcune belle giocate. Tra queste ricordiamo un bel fold con {a-Diamonds} {q-Spades} su un insidioso flop A-high tutto a cuori. Alla fine della mano i due avversari che aveva di fronte riveleranno entrambi un colore floppato. Nano prosegue la sua cavalcata fino ad arrivare a più di 30K e piazzandosi per un po' anche tra i chip leader. Purtroppo per lui però, dopo un bel torneo con davvero poche sbavature, a causa dell'avanzare dei bui e della perdita di alcuni piccoli piatti, si ritrova molto short nel corso del 10° livello. Con i bui a 600/1200 è costretto ad andare all-in con i suoi ultimi 10K da under the gun con {10-Spades}{10-Hearts}. Destino vuole che sia un avversario con AK a chiamare e lo stesso destino fa comparire due re al flop che mettono subito fine al torneo del livornese che purtroppo chiude al 14° posto a pochi passi ormai dal tavolo finale.

Uno dei denominatori comuni di questo torneo lo si è potuto sicuramente identificare nei cosiddetti family pot. Durante tutto il Day-1 abbiamo assistito a moltissimi piatti in cui prendevano parte tranquillamente cinque, sei, sette giocatori tutti insieme. Probabilmente la struttura tipica dei grandi tornei come EPT o WSOP, ossia 10.000 chips e livelli di un'ora ha sicuramente favorito lo sviluppo di questo tipo di gioco molto passivo. Una mano che rappresenta al meglio questa tendenza è quella in cui il serbo Stokanic diventa il chip leader momentaneo del torneo. Con i bui a 150/300, quattro giocatori fanno limp, tra questi anche Salvatore Gioffrè dal bottone. La parola arriva allo small blind, Zarko Stokanic, che rilancia fino a 1.500 trovando il call del big blind e di tutti e quattro i limpers. Il piatto a questo punto è già di 9000. Al flop scendono {8-Clubs}{10-Clubs}{3-Hearts}. Stokanic esce puntando 4.000 e trova il call di due giocatori da middle position. Turn {4-Hearts} e Stokanic va all-in per 5.425. Il primo avversario ormai committed chiama in all-in versando nel piatto i suoi restanti 2.100. L'ultimo giocatore si prende diversi minuti per pensare e alla fine decide anche lui di chiamare. I tre rivelano rispettivamente {q-Diamonds}{q-Clubs} per una overpair, {a-Clubs}{7-Clubs} per un progetto di colore nut e {9-Diamonds}{10-Spades} per la top pair. Al river scende un {4-Spades} e Zarko Stokanic grazie alla coppia di donne che tiene, vince un monster pot di circa 34K che lo proietta al primo posto nel chip count.

Rimasti in diciotto giocatori, il gioco si è chiuso e il ritmo è calato notevolmente, tanto che ci sono volute più di tre ore per il raggiungimento del tavolo finale a nove. E' Dejan Repovž l'uomo bolla, il quale dopo essere andato all-in nel tentativo di steal dal bottone con {k-Diamonds}{5-Diamonds} ha trovato Miković pieno dal big blind con {a-Hearts}{k-Clubs}. Sul board {10-Diamonds}{7-Hearts}{2-Hearts}{2-Spades}{a-Clubs} non arriva nessun aiuto e si arriva così al tavolo finale.

Il tavolo finale arriva dopo ben dieci ore di gioco e tra i nove finalisti compaiono anche due italiani, Fabio Salvador e Virginia Barbaresi. Alla fine del Day-1 l'assegnazione dei posti e i relativi stack del final table sono i seguenti:

Posto 1 - Nemanja Stojanovic 48.400

Posto 2 - Virginia Barbaresi 76.200

Posto 3 - Marijan Unetic 28.800

Posto 4 - Kilu Kuus 94.300

Posto 5 - Zarko Stokanic 33.100

Posto 6 - Slobodan Ruzicic 20.300

Posto 7 - Marko Mikovic 63.600

Posto 8 - Fabio Salvador 70.900

Posto 9 - Miha Remic 19.000

Nel Day 2 dunque entrambi gli italiani partono con un ottimo stack, subito dietro al chip leader Kilu Kuus, giocatore estone qualificatosi tramite un freeroll di Pokernews su Pokerstars che si è rifiutato di rendere pubblico il suo vero nome per una questione di privacy.

Il primo giocatore ad abbandonare il tavolo finale è Marijan Unetič (1.000 €) che dopo essere andato all-in con una coppia di re trova Virginia Barbaresi con una coppia di assi. Nessuna sorpresa sul board e l'italiana diventa presto chip leader.

L'eliminazione successiva è quella di Zarko Stokanic. Dopo un fold generale, Kilu Kuus dallo smal blind va all-in per 70K e Stokanic dal big blind chiama. I due mostrano: Kilu {10-Hearts} {8-Hearts} e Stokanic {k-Clubs} {q-Hearts}. Sul board scendono {10-Spades} {q-Hearts} {8-Clubs} {5-Diamonds} {4-Clubs} e Kilu floppando la doppia coppia elimina il giocatore serbo all'8° posto (1,764€).

Passa poco tempo e Fabio Salvador fa limp da early position. Nemanja da cutoff rilancia a 12.000 e Slobodan Ruzicic dal big blind va all in. L'italiano passa e Nemanja chiama in all in. Allo showdown i giocatori mostrano: Nemanja {a-Spades}{10-Hearts} e Slobodan {9-Spades}{9-Hearts} per un classico coin flip. Il board non aiuta Nemanja, scendono {3-Clubs}{8-Diamonds}{3-Diamonds}{2-Diamonds}{8-Spades} e il giocatore serbo viene eliminato al 7° posto (2.205€).

La vittima seguente purtroppo è l'italiano Fabio Salvador. Quest'ultimo, ormai short, va all-in diretto da under the gun per 30K. Tuttavia anche Miha Remic sceglie lo stesso momento per andare dentro con tutte le sue chips e lo fa con poco più di 40K. Tutti gli altri giocatori foldano e i due girano: Salvador {a-Hearts}{10-Spades} Remic {k-Spades} {k-Clubs}. Il flop è {2-Spades} {7-Spades} {a-Diamonds} e Salvador pesca l'asso che lo porta in vantaggio. Il turn tuttavia è un {k-Hearts} che dà il set allo sloveno. Il river è un {3-Diamonds} e Salvador viene eliminato al 6° posto portando a casa 2,646€.

E' quindi il turno di Marko Mikovic, il quale opta anche lui per l'all-in diretto da under the gun con i suoi ultimi 30K. Ruzicic dal big blind chiama e i due rivelano: Mikovic {q-Clubs}{10-Clubs} Ruzicic {a-Hearts} {k-Diamonds}. Sul board scendono {9-Diamonds} {2-Diamonds} {a-Diamonds} {5-Spades} {4-Hearts} e Ruzcic elimina Mikovic al 5° posto il quale porta a casa 3,528€.

Rimasti in quattro ai giocatori viene proposto un deal dallo staff del torneo. L'estone Kilu Kuus è l'unico che inizialmente rifiuta il deal ma alla fine viene convinto dagli altri giocatori. Ecco dunque come è stato ripartito il montepremi per gli ultimi quattro finalisti:

Slobodan Ruzicic - 8.609€

Kilu Kuus - 7.908€

Virginia Barbaresi - 7.781€

Miha Remic - 7.255€

Da sottolineare sicuramente la prestazione dell''italiana Virginia Barbareschi, un risultato davvero eccezionale per lei se si pensa che gioca a poker da solo 2 mesi

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