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Recensione Libri di Poker: 'Heads-Up No-Limit Hold'em' di Collin Moshman

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Azione. Quello che la maggior parte dei giocatori desiderano. Più giocano, più ne hanno bisogno. Capito questo principio, si vede come la recente storia del poker — in particolare l'evoluzione della preferenza dei giocatori per le varie forme di gioco online — ha seguito quello che potrebbe essere considerato col senno di poi una sequenza prevedibile.

Abbiamo visto come i giochi no-limit tendono ad attrarre molti più giocatori della controparte limit. Abbiamo notato che i tornei in stile turbo stanno guadagnando popolarità contro gli eventi a struttura più lenta. Inoltre, siamo testimoni che sia i giocatori di cash che quelli che si specializzano nei tornei iniziano a preferire il gioco contro meno avversari, cercando quindi giochi in qui uno può (e dovrebbe) giocare una percentuale più alta di mani. Così abbiamo che i tornei short-handed (massimo sei) stanno diventando più attraenti ai giocatori, così come i sit-n-go (contro gli MTT). Per quanto riguarda il cash, sempre più giocatori scelgono i tavoli short-handed. E molti giocatori stanno anche — sia al cash che nei tornei — facendo il passo definitivo e scelgono di giocare heads-up, la variante del poker in cui uno è sempre, inevitabilmente, in "azione".

Dopo il ben assimilato Sit 'n Go Strategy dello scorso anno, Collin Moshman ha risposto a questo trend con un'altra utile guida di strategia, questa volta fatta specificatamente per il gioco heads-up. In Heads-Up No-Limit Hold'em: Expert Advice for Winning Heads-Up Poker Matches, Moshman delinea chiaramente una strategia completa per l'heads-up NLHE, fornendo numerosi trucchi e consigli da usare sia nel cash che nei tornei, dal vivo come online. Nonostante il libro non sia stato progettato specificatamente per il principiante (che in ogni caso probabilmente non dovrebbe iniziare con i giochi heads-up), Heads-Up No-Limit Hold'em è scritto tuttavia per un ampio pubblico, e sia i giocatori intermedi che gli esperti dovrebbe beneficiare in modo significativo delle istruzioni di Moshman.

Il libro è organizzato in sette sezioni, ed inizia con "I Fondamentali". Come lo stesso Moshman suggerisce, i giocatori esperti possono tranquillamente passare oltre alla discussione introduttiva di concetti come pot odds, expected value, effective stack sizes, e altre idee di base (es. fold equity, showdown equity, continuation betting, value betting).

La Parte Due ("Playing Styles and Exploiting Styles") descrive poi i differenti stili di gioco e i relativi pro e contro di ciascuno. Per tutta questa parte (e nell'intero libro), Moshman favorisce inequivocabilmente l'aggressione come "un elemento comune" a tutti gli stili di gioco vincenti nel gioco heads-up. Moshman delinea le caratteristiche di base dei quattro principali stili di gioco che uno tende ad incontrare ai tavoli (loose-aggressive, tight-aggressive, loose-passive, loose-aggressive), spiegando in che modo sono giocati e come meglio sfruttarli o contrastarli. In questa parte vengono affrontati particolari problemi, come per esempio l'approccio "hit-to-win" che qualche volta uno trova adottato da giocatori tight-passive.

La terza parte, "Pot Size Manipulation," introduce l'utile concetto di "bets-per-hand" per aiutare uno ad arrivare alla dimensione definitiva del piatto che lui si prefigge di arrivare con una mano particolare. Cioè, a seconda della situazione, uno potrebbe volere limitare l'ammontare delle puntate (una stima approssimativa dice una puntata di due terzi del piatto) che alla fine vanno nel mezzo. Altri utili concetti emergono qui nel contesto di pot control, incluso il "processo di eliminazione" (quando si decide tra le opzioni disponibili) e "price-setting the river" (es. fare una blocking bet nel tentativo di tenere il piatto in una dimensione desiderabile).

La prossima parte, "Concetti e Situazioni Cruciali dell'Heads-Up", è la più lunga del libro, oltre un terzo del libro intero. Questa parte raccoglie circa venti piccoli capitoli che si focalizzano su un'ampia varietà di problematiche specifiche dell'heads-up. L'ampiezza di queste discussioni va dal generale (es. chiamare i raise da bottone, attaccare il limp del bottone, fare slowplay) fino a circostanze molto specifiche come "Giocarsi Tutte le Tue Chips con Asso-Re" o "Quanto il Turn Porta una Overcard". Verso la fine di questa parte ci sono un paio di capitoli che parlano di incontri heads-up tra giocatori con un diverso livello di abilità e/o esperienza. Entrambi i capitoli forniscono alcuni interessanti esempi che mostrano come un dilettante potrebbe giocare la stessa mano molto diversamente da un professionista.

Per la maggior parte del libro, Moshman tende a non differenziare molto bene tra i giochi cash e i tornei, dato che molti suoi consigli si applicano ugualmente bene ad entrambi i formati. La Parte Cinque, "Formati Cash e Tornei", parla di certi fattori che differenziano i due formati, come l'incrementare dei bui, la possibilità di fare rebuy, e il rake.

E' in questa parte che Moshman risponde alle comuni domande sui tornei relative alla nozione di "dimensione stack effettivo". Per tutto il libro, Moshman insiste che in tutte le situazioni heads-up è significativo parlare solo di "stacks effettivi" (es. quale dei due stack è il più piccolo). In un capitolo intitolato "Sono Veramente Sufficienti gli Stacks Effettivi?" Moshman risponde all'argomento che quando si è in heads-up in un torneo, avere uno stack più grande o più piccolo dovrebbe influenzare il processo decisionale. La risposta di Moshman qui è che "da un punto di vista matematico" è "scorretto" in situazioni heads-up non capire che "lo stack effettivo è il solo criterio basato sullo stack necessario per prendere decisioni strategiche".

Le ultime due parti discutono di problemi più ampi, "Il Metagioco" (Parte Sei) e "Gioco in Carriera" (Parte Sette), aggiungendo altri consigli utili riguardo questioni come lo stabilire il ritmo, il controllo del tilt, e i tell temporali, tra gli altri problemi specifici del gioco heads-up. Il libro poi conclude con un appendice contenente informazioni sulle probabilità preflop delle mani, sui drawing odds, e sulla classifica delle mani di partenza.

Il libro è scritto bene e le idee sono comunicate in modo chiaro e ben organizzato. Una aspetto particolarmente prezioso del libro è il metodo di Moshman di illustrare i suoi molti concetti e teorie con mani d'esempio, una tecnica che ha usato con successo nel suo precedente libro, Sit 'n Go Strategy. In Heads-Up No-Limit Hold'em, la maggioranza delle mani d'esempio è presa dal 2005 NBC National Heads-Up Poker Championships, e la selezione illustra efficacemente (qualche volta incredibilmente no) il punto di vista di Moshman che è piuttosto utile.

Nonostante Heads-Up No-Limit Hold'em possa apparire un libro altamente specializzato in quella che è già di per sé una categoria specializzata (es. i libri di strategia di poker), le discussioni contenute nel libro di Moshman dovrebbero essere utili anche ai giocatori che non si specializzano nei giochi heads-up.

Moshman copre quello che lui chiama le situazioni "heads-up incidentali" che accadono in giochi full ring (es. gli scontri buio contro buio), dimostrando qua che possedere un minimo di conoscenza di strategia heads-up possa aiutare in circostanze non necessariamente concentrate sul gioco heads-up. Inoltre, come sa bene chiunque abbia giocato cash o tornei, spesso ci si trova dopo il flop in situazioni heads-up, in quel caso molti dei concetti e strategia illustrate nel libro di Moshman dovrebbero essere utili a tutti i giocatori di poker.

Così si può dire che Heads-Up No-Limit Hold'em si è garantito un posto nello scaffale di qualsiasi giocatore serio di poker, inclusi gli scaffali dei giocatori che non si illudono di essere specialisti heads-up. Perché anche se non sei uno di quei giocatori costantemente alla ricerca di azione, se stai giocando a poker, l'azione ti troverà.

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