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Le Interviste di PokerNews: Barry Greenstein, Parte Seconda

Le Interviste di PokerNews: Barry Greenstein, Parte Seconda 0001

Per leggere la prima parte dell'intervista di PokerNews a Barry Greenstein, clicca qui .

"Gli hai detto che i veri giocatori di poker non rilasciano interviste, perchè sono troppo occupati a giocare?" Così urla Phil Ivey dal fondo della Bobby's Room a Barry Greenstein, che ha generosamente accettato di dedicare parte della prima serata di Sabato a condividere i suoi pensieri su passato, presente e futuro del poker.

"Ma non ti ho visto rilasciarne una proprio ieri?" Greenstein controbatte dall'altro capo della sala a Ivey. Greenstein torna sulla sua intervista, dove discuteremo delle WSOP in arrivo.

PokerNews: sei un membro del Players Advisory Council per le World Series of Poker, [e ci sono state] delle domande su alcuni dei cambiamenti per le WSOP di quest'anno. La scorsa estate hai vinto il tuo terzo braccialetto nel $1,500 razz event. Il buy-in per lo stesso evento quest'anno è diventato di $2,500....

Barry Greenstein: Una delle ragioni per cui il buy-in è stato cambiato è che le persone sentivano di non giocare abbastanza. Sai, avremo il triplo delle fiches quest'anno alle World Series. Due anni fa non c'era abbastanza gioco nei livelli iniziali nei limit events, e dunque lo scorso anno alcune persone si lamentavano di non riuscire a giocare abbastanza. Ma ora, con il buy-in da $2,500 partiremo con 7,500 fiches, si potrà giocare molto di più negli eventi di razz ai primissimi livelli, e penso che la gente ne sarà felice. Alcuni speravano in due eventi di razz: uno con buy-in di $1,500 e magari un campionato da $5,000. Quindi abbiamo trovato un compromesso, per cui il giocatore di razz serio si sentirà di giocare per un montepremi abbastanza alto, ma il razz non sarà del tutto fuori portata per i giocatori che accederanno alle WSOP con basi più modeste.

PN: Un altro cambiamento concerne il no-limit deuce-to-seven draw event. Lo scorso anno era un evento con buy-in di $5,000 con rebuys. Quest'anno ci saranno due eventi NL 2-7 draw, uno per $2,500 e uno per la World Championship con $10,000, e nessuno di loro prevede rebuys. Hai vinto il primo braccialetto WSOP in quell'evento, giusto?

Greenstein: Si. Me la sono sempre cavata bene in quell'evento, e sento di avere maggiori possibilità nel no-limit deuce-to-seven, perchè ci ho giocato tanto. Le persone che hanno più possibilità nel Big Game sono quelle che ci hanno giocato tanto. E tra quelle persone – e sto parlando di gente come Doyle, e forse Lyle Berman, Bobby Baldwin, Phil Ivey e compagnia – sono l'unico che ultimamente sembra prendere questo evento più sul serio. Sono lo statista più giovane del gruppo, secondo forse solo a Phil Ivey. Sono arrivato terzo [in quell'evento] lo scorso anno, e primo un paio di anni prima [nel 2004]. Riuscivo a piazzarmi sempre tra i 10 finalisti, ma solo una volta ci ho giocato. Ecco perché ho sempre delle buone chances in questo evento.

Tuttavia non ho mai giocato molti rebuys, come fa molta gente: avere del denaro in più con cui pagare i rebuy ti da una grossa opportunità. Quest'anno non lo faremo, e ciò renderà la sfida più competitiva che mai. E' sempre stato l'evento che ho atteso di più, quando aspiravo al braccialetto. E' stato sempre il mio evento preferito. Ed ero solito immaginare di avere circa il 5% di possibilità di vincere quell'evento, se conti che potevano esservi forse dai 60 agli 80 giocatori, e approfittavo del rebuy più della media, oltre ad avere più esperienza in questo gioco. Ora dovrò diminuire la percentuale di un po' perchè non ho i soldi in più che permettevano i rebuys, il che però mi permette di battere giocatori che hanno solo una cartuccia della loro fondina.

PN: Che tipo di giocatori ti aspetti pagheranno un buy-in di $40,000 per il "40th Annual No-Limit Hold'em" event?

Greenstein: Beh, ho scommesso con Eli Elezra che parteciperanno più di 222 giocatori. Un sacco di gente crede che questa previsione sia ambiziosa perché l'evento è proprio all'inizio delle World Series. Ma io credo che ne se abbiamo visti 300 o 400 per la WPT Championship che richiede $25,000 – che come somma non si allontana molto – perché non dovremmo avere oltre 222 giocatori per un $40,000 no-limit? [La WPT World Championship ha visto la partecipazione di 337 persone.]

L'evento da $40,000 probabilmente sarà trasmesso in Tv. Sappiamo che ci sarà un grande tavolo finale, perchè saremo di fronte ai giocatori più duri che si siamo mai visti insieme. Arriveranno i migliori giocatori dal vivo che possono permettersi di pagare $40,000, e penso che a loro si aggiungeranno anche tutte le supertars online.

PN: Cosa ne pensi della decisione di ripetere i November Nine [il rimandare il tavolo finale del Main event a Novembre]?

Greenstein: Beh, molta gente giudica a partire dai numeri, cioè dall'indice d'ascolto della televisione [molto alto nel 2008]. Ma io cerco di guardare oltre gli ascolti. Mi ritengo un avvocato dei giocatori, per cui io la vedo in termini di "Cosa hanno ottenuto i giocatori". E se ci fai caso, più o meno tutti i giocatori dei November Nine hanno ottenuto un contratto di qualche tipo. Se tieni conto del totale di questi contratti, parliamo di milioni di dollari in entrate aggiuntive mentre in passato solo il vincitore poteva arrivare a tanti soldi. Quindi, come mi piace dire, da buon avvocato per i giocatori, devo vedere questo come un successo, e osserverò se quest'anno avremo nove giocatori che non solo otterranno milioni di dollari in più sottoforma di contratti, ma vediamo se negli eventi futuri potranno sfruttar altro potenziale commerciale se continueranno ad avere successo nella loro carriera pokeristica.

PN: In un episodio recentemente andato in onda di "High Stakes Poker", alludevi ad una frase uscita dal podcast "PokerRoad" di Joe (Sebok) — "La matematica è idiota."

Greenstein: Si.

PN: La frase era per lo più scherzosa, ma in Ace on the River [una guida autobiografica sulle strategie di poker scritta dallo stesso Greenstein nel 2005], racconti una storia interessante su una mano che una volta hai giocato contro un professore di filosofia quando eri studente all'Università dell' Illinois. E' riportata in una sezione intitolata "Misusing Mathematics.(Utilizzo improprio della Matematica)" Era una mano di stud eight-or-better, dove egli aveva calcolato di essere favorito per 1,000-a-1 contro di te che avevi avuto esattamente le carte giuste [tre carte basse di quadri] per vincere entrambe le metà del piatto..

Greenstein: Si, matematicamente, con carte a caso, io non avrei dovuto batterlo. Ma ovviamente, in quel caso particolare, non c'era nulla di casuale. Dovevo avere la mano che ho avuto, per forza, per rispondergli con un raise all in, perchè era ovvio che probabilmente avesse qualcosa come una scala al 6, se ricordo bene. Non avrei chiamato la sua puntata se fossi stato in attesa di una carta senza un progetto di colore e di mano bassa, l'ho fatto ed ho vinto tutto.

PN: E' stato buffo rileggere quel pezzo e pensare alla frase...

Greenstein: Si, penso spesso che "la matematica sia idiota," ma di più penso che nel poker si faccia un uso improprio della matematica.

PN: Ci rende idioti. O "può" renderci.

Greenstein: Esatto. Molte persone citano la matematica. E succede sempre. Se vai sul Red Pro forum, discuto tantissimo di questo argomento... li chiamo gli "internet kids." Sai, ragazzetti svegli, buoni giocatori. Daniel Kelly, Jimmy Fricke... molto rispettati, ovviamente ragazzi astuti, ed ottimi giocatori. E tutti si fanno calcoli matematici di quando le cose sono più -EV è l'intera mia discussione si riduce a, "Ragazzi state perdendo di vista tutte le cose che nel poker vi permettono di ottenere una EV più grande rispetto a quanto vi conceda la matematica."

E vedo che questo è un argomento ricorrente tra i giovani giocatori che pensano che hanno compreso il gioco ma gran parte delle volte lo fanno a modo loro. Perchè nel poker live puoi fare molto se vai oltre la matematica, specialmente se stai giocando contro giocatori deboli che puoi sfruttare. Io penso che molti giocatori giovani non lo facciamo, e penso che nei prossimi due anni vedremo migliorare solo coloro che non si lasciano incastrare dai loro modelli matematici, che a volte li limitano.

PN: Sei stato intervistato tantissime volte. C'è qualche domanda che non ti è stata mai posta e a cui vorresti rispondere?

Greenstein: No, non ho nulla di particolare a cui poter pensare. Devi capire, io rappresento PokerStars. E quello che faccio per PokerStars, lo sai, è rappresentarli online, gioco sul loro sito, e indosso il marchio PokerStars quando vado ai tornei. Ma una delle altre cose che faccio se vado in Europa o altrove, quello per cui veramente mi pagano è fare interviste.

Perché stiamo combattendo questa battaglia attraverso le Pubbliche Relazioni in giro per un mondo dove i governi stanno davvero opprimendo il poker .... E quindi il mio lavoro di portavoce per PokerStars è andare in lungo e in largo e scrollare la gente e dire "Non c'è niente [che non va con il] poker. Poker è un gioco per tutti. Le persone di tutto il mondo giocano a poker come passatempo, e la maggior parte di esse depositano dai $50 ai $100 sui loro account online e giocano solo per divertirsi." Quindi, continuerò a diffondere questo messagio. Non andrò in giro a dire a ragazzetti di 16 anni di giocare a poker. Dirò loro di restare a scuola. Ma andrò in giro a dire alle gente che ama giocare a poker che non c'è nulla di sbagliato se giochi online o altrove, e non hai bisogno di un politico che ti dica come puoi o non puoi trascorrere il tuo tempo libero.

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