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Il Repubblicano Frank Presenta l' Internet Gambling Regulation, Consumer Protection, and Enforcement Act

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Come anticipato, Barney Frank (D-MA), Capo dell' House Financial Services Committee, Mercoledi ha proposto una nuova legislazione concepita per permettere alle società dislocate negli stati Uniti di ottenere la licenza e poter gestire, regolamentati a livello federale, dei siti di gambling online. La disegno di legge, il cui nome è Internet Gambling Regulation, Consumer Protection, and Enforcement Act of 2009 (H.R. 2267), consentirebbe anche a questi siti, di accettare scommesse da clienti residenti negli Stati Uniti.

Frank inoltre ha presentato un secondo disegno di legge Mercoledi, il Reasonable Prudence in Regulation Act (H.R. 2266), il cui scopo è di ritardare di un anno l'applicazione finale dell'Unlawful Internet Gambling Enforcement Act of 2006.

Le regole della UIGEA, la legge concepita per proibire alle istituzioni finanziarie americane di permettere che i loro clienti trasferiscano fondi su siti stranieri di gambling online, era passata ed entrata in vigore il 19 Gennaio del 2009, sebbene ai "sistemi di pagamento" che la legge colpisce non sarà richiesto di osservare il divieto fino al 1 Dicembre 2009. Se passasse, l' H.R. 2266 spingerebbe quella data fino al 1 Dicembre 2010.

L' Internet Gambling Regulation, Consumer Protection, and Enforcement Act rappresenta il primo tentativo di un legislatore federale del nuovo Congresso di opporsi all'UIGEA, ed il primo tentativo di questo tipo durante l'amministrazione Obama.

Diverse leggi anti-UIGEA sono state proposte Durante il precedente Congresso, compreso l'Internet Gambling Regulation and Enforcement Act of 2007 (IGREA) dello stesso Frank, con il quale la nuova disegno di legge trova diverse affinità. Mentre l'IGREA di Frank aveva ottenuto un certo supporto alla Camera, con la firma di quasi 50 membri (sia Democratici che Repubblicani) in qualità di co-sponsors, quel disegno di legge alla fine non è riuscito a passare al voto. Alcuni credono oggi che vari fattori, incluse la nuova amministrazione e la crisi economica, possano aiutare ad incrementare le prospettive dell' H.R. 2267 di proseguire nella scalata legislativa, tuttavia il disegno di legge di Frank sicuramente ha anche i suoi avversari.

L'Internet Gambling Regulation, Consumer Protection, and Enforcement Act of 2009 si concentra sia sul processo attraverso il quale gli operatori otterrebbero le licenze per le scommesse online sia sui criteri che questi devono soddisfare per assicurarsi questo tipo di licenza. Ogni candidato deve spontaneamente sottoporsi ad un processo di controllo che potrebbe includere la riesamina di precedenti criminali e di credito, dei rendiconti finanziari e di tutta la documentazione riguardante la struttura corporativa. Gli operatori che faranno richiesta dovranno anche dimostrare i loro progetti per proibire ai minorenni ed a coloro che hanno problemi legati alla dipendenza dalle scommesse di accedere al loro sito, per far rispettare le regole del gioco, per prevenire il riciclaggio del denaro, e per soddisfare qualsiasi altro requisito nasca dall'eventuale applicazione del disegno di legge.

Il disegno richiede a coloro che acquisiscono le licenze, non solo di pagare le tasse sulle entrate ma anche di riscuotere le tasse dagli utenti "su tutti i ricavati legati al gambling su Internet " ovunque attualmente siano richiesti da una legge statale e/o federale. Tra questi riferimenti alla tassazione, il disegno di legge non specifica quali attività dovrebbero essere tassate e con quale percentuale, ma parla semplicemente di un doveroso pagamento delle tasse "come richiesto dalla legge". Un terzo disegno di legge presentato Mercoledi dal membro del Congresso James McDermott (D-MA) fornirebbe una sorta di meccanismo per riscuotere tasse sulle scommesse online. Se il disegno di di legge di McDermott diventasse una legge vera e propria, l'H.R. 2267 richiederebbe a coloro che avranno la licenza di seguire un vero e mandato legislativo secondo le cui regole pagare e riscuotere le tasse.

Le licenze avranno una durata di 5 anni, alla scadenza dei quali gli operatori possono richiedere un rinnovo. Il Dipartimento del Tesoro si riserverà l'autorità di revocare o terminare le licenze di coloro che non soddisfano i termini del contratto di licenza, e sono previste multe e/o la detenzione fino a 5 anni per coloro che violeranno questi termini.

L'H.R. 2267 dichiara esplicitamente che i fornitori di transazioni finanziarie non saranno puniti da alcuna altra legge (come la the UIGEA) nel permettere ai loro clienti di trasferire fondi da e per i siti di scommesse online provvisti di licenza federale. E, come è stato per il caso della IGREA, il disegno di legge include una clausola per lo "stato di obiettore" che permetterebbe ad ogni governatore di Stato di annullare qualsiasi licenza di gestire siti di gambling online ottenuta nel proprio Stato. Una clausola simile è stata prevista anche per le tribù Indiane.

Il disegno specifica altresì che le scommesse sportive, sono un tipo di gambling online non permesso dall' H.R. 2267. Un'altra sezione che dovrebbe interessare la comunità del poker online riporta nello specifico le conseguenze per coloro che vengono sorpresi ad imbrogliare nei siti di scommesse online. Le Multe (che includono ammende e/o fino a 5 anni di prigione) sono valide per chi "intenzionalmente utilizza, o assiste altre persone nell'utilizzo di, apparecchiature elettroniche, elettriche, o meccaniche progettate, costruite o programmate per trarre un vantaggio in qualsiasi gioco" ospitato da un operatore con licenza " nel momento in cui un vantaggio del genere è proibito o viola le leggi del gioco stabilite dall'operatore stesso".

Il presidente della Poker Players Alliance, Alfonse D'Amato ha subito elogiato la nuova legislazione proposta da Frank. "Quella del poker online è una industria legale e fiorente, ed i giocatori di poker meritano protezione in qualità di utenti e la libertà di giocare, cosa che questa legislazione provvede a lasciare", ha detto D'Amato.

Tutti e tre i disegni di legge sono stati affidati alla commissione della Camera per una analisi approfondita.

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