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Poker2Nite – Intervista a Joe Sebok e Scott Huff: Parte Seconda

Joe Sebok, Scott Huff

Ieri vi abbiamo proposto la Prima Parte dell’intervista con i presentatori di "Poker2Nite", Joe Sebok e Scott Huff, e visto che ci piace mantenere le promesse, oggi pubblichiamo la seconda parte.

Questa domanda è per Scott. Sei nell’industria dell’intrattenimento da tempo e hai lavorato anche al di fuori del poker. Senti la pressione nel guidare la squadra coinvolta in questo progetto?

Huff: Non proprio. Voglio solo fare un buon lavoro. Ognuno di noi vuole creare qualcosa che sia un prodotto di qualità. Non posso obbligare la gente ad appassionarsi al poker. Non posso cambiare tutto ciò, quello che dobbiamo fare è solo il nostro meglio per attrarre sempre più persone. Useremo i mezzi a nostra disposizione e le combineremo insieme a personalità interessanti. Non penso che il nostro successo possa prescindere dal fare un buon lavoro. Possiamo solo fare la nostra parte e sperare che la gente apprezzi il risultato. È sempre stato uno sforzo comune e continuerà a esserlo. Questa è ovviamente un’occasione incredibile.

Cosa proporrà il programma per attrarre sia gli appassionati fanatici di poker che gli entusiasti casuali?

Sebok: Questo è il vero nocciolo della questione. Non penso che abbiamo ancora la risposta definitiva. Sarà il punto essenziale del programma. Dobbiamo riuscire a portare il mondo del poker agli appassionati. Allo stesso tempo, non possiamo alienare coloro che sono nuovi a questo gioco. Vorrei poterti dare una risposta facile, ma sfortunatamente, come abbiamo imparato nella nostra esperienza nei media del poker, è sempre una sfida catturare nuovo pubblico. Bisogna riuscire a tenere i fan del gioco interessati con domande che hanno senso, ma allo stesso tempo, non bisogna renderlo troppo complicato altrimenti si corre il rischio di perdere i meno familiari con il gioco. Questo sarà il nostro vero compito. Sarà una dura sfida settimana dopo settimana.

Huff: Onestamente, credo che andrà come voglio, con i veri appassionati che ameranno il programma in virtù del fatto che non hanno mai avuto qualcosa di simile prima. In ogni modo sono sicuro che i fan del gioco rimarranno sempre in nostra compagnia. Non ci saranno per loro molte opzioni di intrattenimento quindi ci auguriamo di fornire buoni contenuti. Siamo fortunati ad avere le World Series Of Poker, ESPN e il World Poker Tour tutti che lavorano con noi dandoci accesso alle riprese e mettendosi a disposizione. Allo stesso tempo, offriremo dei video preparati da noi sempre per intrattenere i telespettatori.

Quanto lavorare come un team per tanto tempo vi ha preparato per questa opportunità?

Sebok: Per niente. Tecnicamente non abbiamo lavorato in radio così spesso negli ultimi anni sebbene in diversi modi siamo stati coinvolti nei primi programmi radiofonici sul poker.

Huff: Non abbiamo una chimica. Affatto.

Sebok: Condivido. Non abbiamo una chimica personale.

Huff: Non so cosa voglia dire.

Sebok: Alla fine, stiamo provando a lavorare insieme come una squadra e trovare il modo migliore per rendere il tutto divertente. Ovviamente in precedenza tutto ciò è avvenuto velocemente perché durante i giorni del Circuit eravamo abituati a collaborare insieme. Sono eccitato di lavorare ancora con questo gruppo.

Huff: Già mi manca Gavin (Smith).

Sebok: È stato buffo. Huff aveva supplicato per avere Gavin al mio posto ma io ero già così dentro il progetto che lui non avrebbe potuto fare altro. Comunque siamo tutti eccitati di lavorare ancora insieme. Con il team di nuovo riunito e con (Joe) Stapleton che scriverà il programma, sarà grandioso. Una delle cose che rende questo progetto speciale, è che ci ritroviamo a collaborare con le stesse persone il che ci rende più forti. È davvero una grande soddisfazione fare questo nuovo passo insieme.

Huff (scherzosamente): Penso che sarà dura per me trovare di nuovo la giusta chimica con Sebok. Ma sarà interessante vedere il risultato. La televisione e’ un mezzo talmente diverso dalla radio, che anche il programma avrà una forma differente. Comunque è una sfida. Penso che siamo entrambi bravi a esprimere pensieri complessi come potete notare dalle nostre ridicole risposte tutte di un fiato durante questa intervista. È difficile tenerci concentrati e zitti dopo neanche 22 minuti. Questa sarà una nuova abilità da imparare. Seguite il primo episodio per vedere se ci siamo riusciti.

Qual’ è la cosa che vi e piaciuta di più durante l’organizzazione del programma?

Sebok: Nessuna finora. È stato davvero stressante ad essere onesti, sebbene comprare gli abiti sia stato fantastico. Credo che questa sia di sicuro al primo posto. Non penso ci sia un numero due ancora, ma ve lo farò sapere dopo la prima messa in onda. È stato interessante vedere come le cose si sono evolute. La televisione è talmente complicata, molto di più di quello che mi aspettassi. Avrò pure tanta esperienza in radio e negli altri media, ma questa volta è stata molto più dura. Ci sono molte cose a cui bisogna prestare attenzione. Tanto lavoro da fare. Anche se è Stapes a scrivere e preparare lo studio, c’è cosiì tanto da fare che tutti hanno la propria parte. Sto imparando molto a proposito, con la mente aperta e facendo un buon lavoro.

Huff: Mi sto dedicando ad acquistare abiti. Comunque ci sono così tante cose da fare in televisione. Non è come fare un podcast da un tavolo di cucina o un collegamento radio dal Bellagio oppure da uno studio sempre in radio. È piuttosto divertente vedere tutte queste cose che sono fori dal tuo controllo. Come ha detto Seebs, noi non costruiamo il set o produciamo il programma. Ci sono altre persone che hanno questi ruoli, quindi ciò ci permette di dedicarci a quello che sappiamo fare meglio.

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*Foto fornita da Joe Stapleton

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