Il Gioco E' Vietato Ai Minori Di Anni 18. Il Gioco Puo' Causare Dipendenza. Gioca Responsabilmente

PokerNews WSOP Awards Parte II: Sorprese, Suckouts, Ritorni e Player of the Year

Michael "The Grinder" Mizrachi

La settimana scorsa, vi abbiamo parlato delle stelle più luminose e delle delusioni maggiori alle World Series of Poker 2010 secondo il Team Live Diretta PokerNews . (In caso lo aveste perso trovate tutto qui.) Oggi siamo tornati con gli altri premi. Qual è stato il momento migliore dell’estate? Il colpo più doloroso? Il ritorno più grande? E naturalmente, chi merita di più il titolo di Player of the Year?

La Giuria

Donnie Peters, Tournament Reporting Manager

Mickey Doft, Field Reporting Manager

Nicole Gordon, Senior Writer

Elissa Harwood, Senior Writer

Tim Duckworth, Blogger

Martin Harris, Blogger

Rich Ryan, Blogger

Momento Preferito:

Harris: Mi sono divertito ad andare alla pausa cena a poche eliminazioni dalla bolla dei premi al Day 4 del Main Event. Molti interessanti dibattiti si sono tenuti durante quei 90 minuti e quando siamo tornati la suspense è salita piacevolmente.

Duckworth: Uno che non molti ricorderanno, ma che per me è stato estremamente divertente, è quando probabilmente il migliore direttore di torneo – Matt Savage – è stato sanzionato con una penalità da un regola che lui stesso ha istituito! Credendo che il suo all-in fosse coperto dalla puntata del suo avversario, Savage ha mostrato le sue carte con l’azione ancora pendente e sebbene abbia trovato un raddoppio è dovuto andare in sit out per l’orbita successiva!

Peters: Il tavolo finale di Tom Dwan. L’atmosfera all’evento $10k con tutti i grandi nomi a tremare per le scommesse era fantastica. Non ho mai visto così tanti top players in confusione. Questi tipi puntano migliaia i migliaia nei tornei e nei cash games, ma assistere all’heads-up di Dwan non è mai stato così snervante per loro.

Ryan: Mentre tutti erano concentrati sul Day 1a del Main Event, Tomer Berda era concentrato su un altro compito: il tavolo finale dell’Event #56, $2,500 No-Limit Hold’em. La concentrazione dell’israeliano ha funzionato, infatti ha vinto il braccialetto e $825,976. Quando l’ultima carta è scesa, Berda e suo padre si sono scambiati un abbraccio con le loro barbe lunghe e lacrime di gioia. Un momento emozionante come nessun altro.

Gordon: Michael "the Grinder" Mizrachi che ha eliminato suo fratello Robert al tavolo finale del $50k.

Doft: Vedere Phil Ivey vincere il suo ottavo braccialetto. Assistere alla storia mentre si sta compiendo è fantastico e Ivey crea un qualcosa nella sala come nessun altro riesce a fare.

Rapina più Grossa:

Harwood: Ogni trasmissione di ESPN delle WSOP inizia con una clip che comprende "l’agonia della sconfitta". Al Main Event di quest’anno, la nostra personale immagine della sconfitta è stata rimpiazzata da Matt Affleck che a stento riesce a trattenere le lacrime dopo aver visto un crudele river eliminarlo. Dopo essere passato da chip leader con 130 giocatori rimasti a eliminato all’80° posto l’anno scorso, il suo deep run di questa estate gli dava una doppia pressione. E Affleck ha gestito la situazione estremamente bene, ma non c’era niente che avrebbe potuto fare quando ha puntato 17 milioni in chips al turn con il board che leggeva {10-Diamonds}{9-Clubs}{7-Hearts}{q-Diamonds} con pocket aces. Jonathan Duhamel con {j-Hearts}{j-Clubs} era messo male, fino...al river che gli ha fatto chiudere la scala.

Gordon: Povero, povero Matt Affleck! Volevo piangere per lui.

Harris: Che dire di Filippo Candio che ha scoppiato gli assi di Joseph Cheong con 20 giocatori rimasti al Day 8 del Main Event. Dopo un flop di {6-Clubs}{6-Hearts}{5-Clubs}, Candio ha messo nel mezzo il suo intero stack con {7-Spades}{5-Spades} contro {a-Spades}{a-Clubs} di Cheong e poi ha chiuso una scala.

Peters: (a proposito del piatto di sopra) Se Candio non avesse vinto questa mano sarebbe uscito e qualcuno altro avrebbe preso il suo posto tra i nove finalisti. Cheong inoltre avrebbe preso un massiccio comando che probabilmente lo avrebbe portato al tavolo finale.

Ryan: La rapina migliore è stato l’arrivo in ritardo di Jack Link’s Beef Jerky gratis. Ancora non so come noi dei media resistiamo a queste parcelle di carne divina. La nostra resistenza è piuttosto impressionante.

Migliore Ritorno:

Ryan: Se c’è una bolla nel mondo che tutti vorrebbero evitare, è la bolla dei November Nine al WSOP Main Event. Dean Hamrick non è riuscito a farlo nel 2008 quando il suo pocket queens è stato spazzato via da un colore, ma non si è fatto avvilire per questo. La storia del suo ritorno si è completata all’Event #42, quando al Day 2 era rimasto con meno di un big blind. Hamrick è riuscito a vincere l’evento, guadagnare il suo primo braccialetto e $604,222. Niente male per un bubble-boy.

Duckworth: Hamrick è rimasto paziente, ha avuto fortuna al momento giusto ed ha usato la sua esperienza, compostezza e dedizione per farsi incoronare campione.

Harwood: Il pro brasiliano Gualter Salles ha messo alla prova il detto "una chip e una sedia" quando è rimasto con una sola chip T1,000 al Main Event. Salles non ha voluto mollare, e alla fine della giornata ha trasformato 1,000 in 425,000. Ha continuato la sua corsa finendo al 117° posto per $57,102.

Harris: Phil Ivey che ha recuperato uno svantaggio di 3-a-1 in chip contro Bill Chen all’heads-up nell’Event #37, $3,000 H.O.R.S.E.

Peters: Michael Mizrachi. Ha preso una lunga pausa prima delle WSOP, e non raggiungeva nessun buon risultato da un anno. Alle WSOP dell’anno scorso non è mai andato a premi. Ma ha fatto un ritorno fantastico alle WSOP 2010 – cambio di vita.

Gordon: Dall’esclusione ai November Nine: la storia di Michael Mizrachi.

La Sorpresa più Grande:

Harris: Allen “Chainsaw” Kessler otto piazzamenti (a pari merito con Shawn Buchanan) arrivando per cinque volte agli ultimi due tavoli finali (e un runner-up).

Duckworth: Il numero di giocatori che sono arrivati all’heads-up per un braccialetto più di una volta. Naturalmente c’è Frank Kassela che è l’unico giocatore ad aver portato due braccialetti a casa, ma giocatori come Richard Ashby, Jeffrey Papola, Miguel Proulx, Men Nguyen e James Dempsey sono tutti andati al testa a testa due o più volte per la durata dei cinquantasette eventi. Uno tra quelli ad aver giocato due heads-up è Maxwell Troy che ha perso entrambe le volte. Alla seconda sconfitta ha detto: “Sempre la damigella d’onore!”

Gordon: 7,319 giocatori al Main Event. Da dove sono arrivati?!?!?

Ryan: Con Vannessa Rousso, Vanessa Selbst e Liv Boeree oltre alla prima volta di Annette Obrestad, quasi tutti credevano che una donna avrebbe vinto un braccialetto WSOP (diverso da quello del Ladies Event). Sfortunatamente, per il secondo anno di fila, ogni braccialetto è andato ad un giocatore di genere maschile. Forse l’anno prossimo, signore.

Peters: Michael Mizrachi. Quasi tutti si erano dimenticati di lui. Poi si è presentato ed ha conquistato le WSOP. Di sicuro è stato l’anno dei Mizrachi, soprattutto quello di Michael Mizrachi.

Il Nostro Pronostico per il WSOP Player of the Year:

Frank Kassela è a un soffio dal titolo POY e Michael Mizrachi dovrà vincere il Main Event per poter dividere tale onore con lui. Ma la convinzione qui (tranne Ducky, che supporta Chainsaw) è che l’incredibile impresa di Mizrachi nel vincere l’evento più difficile dell’estate e poi aver raggiunto il tavolo finale all’evento più grande dovrebbe essere sufficiente per farlo diventare il vincitore Player of the Year.

Duckworth: Credo che Allen Kessler meriti il titolo di WSOP Player of the Year. Otto incredibili piazzamenti in sei diverse varianti del poker che includono un secondo posto oltre che a cinque presenze negli ultimi due tavoli finali. In un anno in cui si parla della sfida tra Mizrachi e Kassela, immaginate come sarebbe potuto essere tutto diverso se fosse stato Kessler a sconfiggere Kassela all’Event #15 e non il contrario?

Harris: Deve essere Michael “the Grinder” Mizrachi, no? Cinque premi, quattro tavoli finali, un braccialetto al $50K Players Championship e i November Nine!

Ryan: Togliere qualcosa alla prestazione di Frank Kassela sarebbe pazzesco, ma se Michael “The Grinder” Mizrachi vince il Main Event a novembre, lui deve essere il Player of the Year. Secondo le WSOP sarebbe un pareggio, ma andiamo! Il primo braccialetto di Mizrachi è arrivato in uno degli eventi più duri, il $50,000 Poker Player’s Championship, e il secondo potrebbe venire da quello che è senza dubbio il torneo più difficile da vincere nel mondo.

Peters: Michael Mizrachi. Si, Frank Kassela ha vinto due braccialetti ed è arrivato al tavolo finale dell’evento $25k 6-max, ma Mizrachi ha vinto il $50k, ha giocato due tavoli finali agli eventi da $10k ed è ora all’ultimo atto del Main Event. Le WSOP devono rivedere i punteggi per il POY a seconda dei field e dei buy-in. Quest’anno sono per il titolo di POY a Mizrachi.

Gordon: Michael Mizrachi. Penso che Harrah's debba veramente rivedere il sistema dei punti per il POY e pesare il Main Event diversamente dopo quest’anno. Il braccialetto al $50K e i November Nine sono dei risultati superiori secondo me rispetto ai due braccialetti di Frank Kassela.

Gioca nei Campionati PokerNews su Sisal Poker per oltre €3800 in premi extra. Gioca la serie C, qualificati gratis per tutti i tornei della Serie B o della Serie A e ricevi 5 Euro Subito + 100% fino a 400€ di bonus usando il codice POKERNEWS-405! Scopri le passwords dei tornei nel nostro gruppo Facebook.

SCOPRI DI PIÙ

Altri Articoli