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2011, Hansen mette tutti in fila.

Gus Hansen

Il 2011 è stato probabilmente l’anno più buio per il poker online: la questione Fulltilt, la legislazione spesso fumosa e poco comprensibile che ha reso difficile l’approccio al poker su internet in molti Paesi (Italia compresa), gli Stati Uniti alle prese con regolamentazioni che da uno stato all’altro cambiano come la notte e il giorno, sono solo alcune delle picconate internazionali che hanno messo a dura prova il poker online.

Dal punto di vista tecnico, invece, secondo il sito highstakesdb.com , ci sono 3 nomi che hanno dominato l’intero palcoscenico delle pokeroom internazionali: si tratta di Gus Hansen, Ilari Sahamies e Rafi Amit.

Il vecchio leone danese ha portato a casa, nonostante il crollo della sua storica casa Fulltilt.com, qualcosa come quasi 4 milioni $, profitto che Hansen si è assicurato grazie alle tantissime ore passate ai tavoli high stakes di Pot Limit Omaha.
Sahamies invece si è dovuto accontentare di 2,1 M di incassi, cifra influenzata dal lungo periodo di varianza negativa che lo ha portato a perdere tra luglio e agosto buona parte dei suoi profitti.
Al terzo posto di questa speciale classifica si piazza invece l’israeliano Amit per una cifra ipotizzabile pari a quella del suo collega finlandese.

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