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PokerStars EPT Kyiv: Grandi Nomi al Day 1B

Gus Hansen

Lo Sport Palace di Kiev ha visto ieri il secondo e ultimo round del Day 1 dell’inaugurale PokerStars.net EPT Kyiv. Al termine delle registrazioni, 167 giocatori hanno ricevuto il chip stack per il Day 1B portando il numero totale di iscritti alla rispettabile quota di 296. Dopo sette livelli di gioco da un’ora, il quasi sconosciuto Viktor Ivanov si è ritrovato davanti a tutti, e oggi ritornerà come chip leader.

L’evento era stato preparato per superare quota 600, ma lo staff è apparso piuttosto soddisfatto del risultato ottenuto considerando le undici ore di tempo necessarie per spostarsi da Mosca a Kiev. Sarebbe stato irrealistico sperare di più e tutti questi giocatori che hanno partecipato fanno comunque parte del più grande torneo di poker mai organizzato nelle ex Repubbliche Sovietiche, surclassando il RPT di San Pietroburgo di quest’anno. I giocatori presenti provengono da ben 33 diverse nazioni di cui 116 dalla Russia e 33 dall’Ucraina. Il montepremi finale è di €1,391,200 e rappresenta anche il torneo più ricco mai giocato in questa regione. Un rispettabile primo premio da €330,000 andrà al vincitore finale.

Il Team PokerStars Pros si è presentato in tutte le sue forze, arrivando da ogni parte del mondo per prendere parte a questa sesta edizione dell’EPT. Leonardo Fernandez (Argentina), Katja Thater (Germania), Dario Minieri e Pier Paolo Fabretti (Italia) tutti presenti a questo appuntamento, così come dalla Russia Ivan Demidov e dall’Ucraina Vlad Zhuba. Purtroppo i nostri italiani e l’ucraino sono stati eliminati, ma gli altri si uniranno a Alexander Kravchenko (Day 1A) per rappresentare il loro sponsor oggi per il Day 2.

Ieri l’azione è stata più incandescente del primo giorno, con le chips che cambiavano posto di continuo. Alcuni giocatori sono sembrati particolarmente attivi e grazie a tavoli conservativi, sono riusciti ad accumulare chips facilmente. Il primo beneficiario di questo trend è stato Shaun Deeb che dopo solo mezz’ora di gioco si è ritrovato a battagliare per un grosso piatto contro il russo Dmitry Stelmak, riuscendo alla fine a conquistare gran parte dello stack del suo avversario. Deeb ha fatto un controrilancio prima del flop e solo Stelmak ha fatto call. Il flop ha portato {2-Clubs} {10-Hearts} {9-Spades} e Deeb ha continuato a puntare, questa volta 2,125. Stelmak ha risposto con un check-rilancio a 6,625 con Deeb che ha subito chiamato. Stelmak ha poi puntato 8,500 in chips al {9-Clubs} turn e altri 13,000 quando {a-Diamonds} è uscito al river. L’ultima puntata è stata sufficiente per coprire Deeb, che ha chiamato a rischio eliminazione con {j-Diamonds} {j-Clubs}. Ma è stato un ottimo call visto che Stelmak mestamente ha girato {5-Diamonds} {5-Hearts}, non riuscendo a battere la coppia migliore dell’americano.

Un’altro dei giocatori più attivi è stato Dario Minieri, sicuramente non una sorpresa. Il nostro giocatore ha preso subito il comando al suo tavolo, riuscendo a conquistare discreti piatti nella parte iniziale del gioco. Nei primi minuti del terzo livello, Minieri e un avversario hanno visto un flop di {4-Hearts}{7-Hearts}{3-Spades}. Minieri ha puntato seguito prontamente dall’avversario, il turn ha portato {q-Clubs}. L’avversario ha fatto check, Dario ha puntato 3,700 e ha subito un rilancio a 8,000. Senza esitazione, Minieri ha fatto una terza puntata. La mossa ha infastidito l’avversario che con frustrazione ha passato, e Minieri ha girato un misero {7-Diamonds}{5-Spades} aggiudicandosi un bel piatto e portando il suo chip count a oltre 70,000. Purtroppo, non è riuscito a mantenerlo e lentamente lo ha visto dissolvere, fino ad essere eliminato nel livello successivo.

E che livello è stato.

E’ iniziato con Gus Hansen che ha fatto un’apparizione inaspettata e in ritardo, ed è culminato con un rumoroso botto e un black-out in tutto l’edificio. Il motivo è stato la rottura del cavo elettrico principale causata da degli operai che stavano lavorando nelle vicinanze, di conseguenza i giocatori si sono ritrovati in pausa forzata mentre lo staff si adoperava per ripristinare la situazione. Le ultime mani sono state portate a termine una ad una con i supervisori in piedi davanti ai giocatori a reggere delle lampadine tascabili. Dopo 25 minuti la situazione è ritornata alla normalità ed il gioco è ripreso senza problemi.

Quando le luci sono ritornate, la presenza di Hansen ha generato una folla di spettatori, lui insieme al suo collega al tavolo Christian Dragomir hanno deliziato il pubblico per alcuni livelli. Hansen ha visto le sue chips andare e venire per poi essere eliminato prima della fine del giorno, che gli darà comunque la possibilità di riposare per l’High Roller Event di venerdì.

Durante il corso del giorno, Alexander Rykov è stato il primo giocatore a prendere un consistente comando. La mano decisiva si è avuta quando lui e il Team PokerStars Pro Pier Paolo Fabretti si sono ritrovati heads up. Con circa 20,000 già nel piatto dopo il flop, Rykov ha puntato 7,500 al board che ha mostrato {10-Clubs}{3-Hearts}{9-Diamonds}{k-Diamonds}. Fabretti ha chiamato per vedere {6-Spades} uscire al river, e ha rilanciato all in dopo un’altra puntata di Rykov. Il quale ha chiamato e mostrato altri due re, il suo set di cowboys è stato sufficiente per dargli il piatto mostruoso e andare al comando con 115,000. Ha poi finito il giorno con uno dei chip counts più alti a quota 105,300.

Lui o Dragan Galic erano i giocatori indicati a prendere il comando alla fine del gioco, ma il sopra citato russo Viktor Ivanov si è aggiudicato poi il titolo di chip leader. Con 153,825 ha addirittura superato lo stack di Mihaylo Demidenko conquistato nel Day 1.

Il gioco riprenderà oggi alle 12:00 locali con i rimanenti 203 giocatori che si sfideranno per il Day 2. Potete seguire tutta l’azione nella nostra sezione Live Diretta.

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