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Le Iene e il poker: ancora disinformazione...

Le Iene e il poker: ancora disinformazione... 0001

Dopo circa un anno gli inviati della trasmissione Le Iene tornano ad occuparsi di poker live e lo fanno nuovamente in maniera totalmente scorretta, offrendo pura e semplice disinformazione.

Non ci dilungheremo troppo sulla questione, dal momento che ci siamo già espressi sulle tante "occasione mancate" da parte dei media nazionali per fare chiarezza sul fenomeno poker. Preferiamo lasciarvi vedere il video e commentare da soli le immagini.

Riassumiamo semplicemente l'accaduto. La vicenda si svolge ad Olbia: il giornalista Luigi Pellazza (un anno fa fu Nadia Toffa a firmare il servizio) ingaggia un "giocatore professionista" (dall'identità ignota) che prova, munito di una classica telecamera nascosta, ad infiltrarsi in questa "bisca" (i virgolettati si riferiscono ai vocaboli usati durante il servizio).

Per prima cosa decide di andare in una pizzeria frequentata dal gestore del circolo e da altri giocatori per fare "pubbliche relazioni". Una volta conquistatasi la fiducia gli stessi gli accordano il permesso di giocare con loro.

Una volta entrati nella "bisca" (scusate la ripetizione ma nel servizio questo termine è fastidiosamente ridondante) scopriamo che in realtà è una normale sala da gioco. Il "cavallo di troia" si siede ad un tavolo per giocare un sit & go double chance (o "doble sunce, come scrivono in sovrimpressione, dimostrando totale ignoranza in materia…). Nel frattempo il giornalista spiega velocemente ed approssimativamente le regole del gioco, continuando ad usare termini impropri come "biscazziere" (ovvero il gestore) e "cagnotta" (ovvero la rake/fee).

Durante la serata altri giocatori raggiungono la sala per giocare. Insomma, tutto si svolge nella più assoluta normalità. Fino alle tre di notte quando (sempre secondo il giornalista visto che questa cosa non viene testimoniata dalle immagini) si smette di giocare a Texas Hold'em e si inizia a giocare al "classico poker a 5 carte" (ovvero il 5-card draw).

Il giocatore infiltrato torna a casa con una vincita di 120€ e si ripresenta la sera dopo per provare a replicare. Stavolta, però, le cose vanno in maniera leggermente differente: alle 00.30 Luigi Pellazza decide di fare "irruzione" nel circolo scatenando il panico nei presenti i quali in un primo momento decidono di non farlo entrare. Dopodiché iniziano ad ipotizzare eventuali coperture come farlo entrare ma nascondere le fiches mettendole in tasca, fingere fantomatiche riunioni tra amici ed altri goffi tentativi del genere.

Poco dopo, però, avviene una cosa inaspettata: arrivano i carabinieri. A questo punto i gestori decidono di aprire la porta. Non prima, però, di aver fatto sparire le fiches ed aver restituito le quote di partecipazione ai tornei in denaro a tutti i giocatori. I militari prima accertano l'identità del giornalista che attendeva fuori, dopodiché entrano nel circolo e perquisiscono tutti i presenti.

Il servizio si conclude con le classiche domande ad un "croupier" (dealer) e ad un giocatore che ovviamente affermano che in quel circolo non si gioca a soldi veri. L'attendibilità degli intervistati è, ovviamente, tutta da dimostrare.

Morale: sequestrati 20.000€ in contanti e la bisca ed oltre 500€ di multa (oltre al fatto di essere stati schedati) a tutti i giocatori, compreso l'infiltrato che, giustamente, non era contentissimo dell'accaduto.

Ora, al di là delle decisioni dei carabinieri, figlie di argomenti che abbiamo trattato più volte come una legislazione poco chiara e di una regolamentazione in materia che (ancora?) non esiste, la cosa che vogliamo sottolineare è la assoluta superficialità con la quale, ancora una volta, è stato trattato l'argomento con questo servizio, facendo tornare l'immagine del poker indietro almeno di 10 anni.

Servizio che, tra l'altro, fa il pari con quello che le stesse Iene mandarono in onda qualche mese fa, quando la sopracitata Nadia Toffa si esibì in un servizio in cui si denunciava una poker room .com rea di aver "derubato migliaia di euro ai giocatori", accomunando implicitamente a quella realtà le tante poker room .it sulle quali lo stato italiano, tramite il controllo dei monopoli, tutela il gioco e garantisce la sicurezza a tutti i giocatori.

Vi lasciamo al video tratto dalla puntata de Le Iene di Domenica 3 Marzo. Cliccate qui per vederlo.

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