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La storia delle World Series of Poker Parte 1: come tutto è iniziato

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Fra poco più di un mese (precisamente dal 29 maggio) sarà nuovamente tempo di World Series Of Poker e tutta l'attenzione dei media di settore sarà puntata sull'evento clou della stagione pokeristica.

PokerNews Italia, per questo motivo, vi offre un'occasione unica di vivere un'anteprima delle WSOP 2013 e di arrivare ancora più desiderosi di seguire la cronaca dei 62 eventi in programma, che il nostro team seguirà giorno dopo giorno.
A partire da oggi, tutte le settimane fino alla fine di maggio, vi racconteremo le WSOP sotto diverse angolature: la storia di questo "campionato del mondo" di poker, le interviste ai protagonisti italiani e internazionali, la strategia e i consigli dei pro, la vita nella "Mecca del gioco", Las Vegas.

Iniziamo dunque la nostra Road to WSOP 2013 proprio con la storia di questo super evento di poker.

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Doyle Brunson

Secondo la leggenda del poker Doyle Brunson, le World Series Of Poker sono iniziate come un tentativo di attirare i giocatori di cash game a Las Vegas. 43 anni dopo, questo evento è diventato quello che oggi conosciamo, il più spettacolare appuntamento di poker live, in grado di attirare centinaia di migliaia di appassionati nel corso degli anni, 572.622 per la precisione.

Al loro esordio, le WSOP si sono svolte con 7 partecipanti. L'anno scorso, le World Series of Poker hanno consegnato 68 braccialetti d'oro per altrettanti titoli, compresi 7 conferiti durante le WSOP in Europa. Quest'anno gli eventi a Las Vegas saranno 62 ai quali vanno aggiunti i 5 delle recenti WSOP Asia-Pacific e tutto questo ci dice quale sia oggi la portata delle WSOP nel mondo del poker.

La "storia ufficiale" ha sempre considerato Benny Binion, proprietario del Binion's Horseshoe, come l'ideatore delle WSOP; tuttavia il primo ad organizzare un happening pokeristico è stato il texano Tom Moore, a Reno (Nevada), nel 1969 con il suo "Texas Gamblers Reunion" all'Holiday Hotel and Casino.

Tuttavia, a causa del mancato ritorno economico della manifestazione, Moore opta per non ripetere più l'esperienza di Reno.
Ed è a questo punto che entra in scena Binion, il quale chiede a Moore di ripetere l'evento, questa volta a Las Vegas. Il texano amante del poker acconsente ed è in questo modo che nascono ufficialmente le prime World Series Of Poker.

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Johnny Moss

Siamo nel 1970, e Johnny Moss viene decretato vincitore delle prime WSOP, senza nemmeno uno "shuffle up and deal". Moss viene votato dai presenti come il miglior giocatore di poker in circolazione e premiato con il titolo.
L'anno successivo, Binion deciderà di passare al formato freezeout che si gioca ancora oggi al Main Event, anche se l'idea sembra appartenga a Thomas "Amarillo Slim" Preston.

Nel 1971 il $5.000 Main Event raccoglie 6 partecipanti: la memoria storica delle WSOP e leggenda del poker, Doyle Brunson, il difensore del titolo Jahnny Moss, Jimmy Cassella, Brian "Sailor" Roberts, Walter Clyde "Puggy" Pearson e Jack Straus. La Vittoria e i $30.000 di premio vanno a Moss, che colloca per la seconda volta il proprio nome nell'elenco dei vincitori di un titolo WSOP.

Negli anni successivi, la manifestazione inizia ad attirare sempre più partecipanti e ad aumentare il numero di eventi. Si tratta di una progressione costante dal 1971 fino al 1991, con una lieve flessione nel 1992, per poi riprendersi e continuare l'effetto crescita per tutti gli anni Novanta.

Gran parte di questo successo è legato al grande "Amarillo Slim" Preston, vincitore del titolo nel 1972, ma soprattutto primo vero ambasciatore del poker.

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\"Amarillo Slim\" Preston

Nel 1972 il Main Event si gioca con un buy-in aumentato a $10.000. La conclusione del torneo racconta una storia davvero singolare e significativa, che descrive gli albori del poker.
Sono in 3 a giocarsi il titolo: Preston, Brunson e Pearson. Tuttavia questi ultimi due non sono così desiderosi di diventare campioni per timore che la pubblicità possa creare loro qualche problema di...visibilità. Così trovano un accordo, per il quale il titolo va a Preston, mentre il premio in denaro viene diviso in base alle chips in quel momento in possesso dei 3 giocatori: Pearson e Brunson ricevono $32.500, mentre a Preston vanno $15.000. Ma è suo il nome del terzo vincitore nella storia delle WSOP.

In questo modo Nolan Dalla, per lungo tempo Direttore Media delle WSOP nonché uno dei principali storici di questo gioco, racconta il contributo di Preston per far uscire il poker dall'ombra e condurlo alle luci della ribalta nazionale:

"...riuscì a trasformare il suo successo personale in un fiume di pubblicità che travolse l'intera nazione. Da questo momento in poi, il texano dalla parola facile, divenne il più grande ambasciatore del poker. Iniziò un tour pubblicitario che per la prima volta fece risuonare la parola WSOP in tutti gli Stati Uniti. Nel decennio successivo, Preston fu ospite 11 volte de The Tonight Show. Fece apparizioni in svariati film e scrisse un best seller. Preston fu la bandiera del poker presso i media, e le WSOP entrarono nell'immaginario collettivo."

L'anno successivo, nel 1973, CBS Sports filma il Main Event WSOP e nasce così anche la TV del poker. Ancora un traguardo raggiunto grazie all'opera di promozione mediatica fatta da Preston.

Fino al 1977 il Main Event si gioca in modalità winner-take-all. Ma nel 1978 questo formato viene abbandonato, quando Bobby Baldwin vince il titolo e il montepremi viene diviso in 5 posizioni in the money, su 42 partecipanti.

Un altro momento importante nella storia delle World Series of Poker arriva nel 1978, quando Barbara Freer diventa la prima giocatrice a prendere parte alla manifestazione. Nel 1979, la Freer vince $400 all'evento Women's Seven-Card Stud, primo dei suoi 5 traguardi cash ottenuti in carriera alle WSOP.

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Stu Ungar

Dalle fine degli anni Settanta e per tutto il decennio successivo, iniziano a fare la loro comparsa alcuni dei nomi e volti (grazie alla tv) più famosi della storia del poker americano. Brunson si aggiudica il Main Event nel 1976 e nel 1977. Stu Ungar realizza la sua doppietta nel 1980 e 1981, mentre Johnny Chan ci arriva nel 1987 e 1988. L'evento cresce di anno in anno, grazie anche al direttore Eric Drache e alla sua idea rivoluzionaria di promuovere le WSOP attraverso tornei satellite.

Il successo delle WSOP e il continuo aumento di iscrizioni, obbligano l'Horseshoe a chiedere spazio a due casinò vicini, il Golden Nugget e il Four Queens. Infine nel 1989, l'anno che vede Phil Hellmuth salire alla ribalta della scena pokeristica vincendo il Main Event e bloccando la potenziale tripletta di Chan, Benny Binion viene a mancare nel giorno di Natale, e il timone delle World Series Of Poker passa nelle mani di suo figlio Jack.

La seconda parte della storia delle WSOP continua nei giorni prossimi su PokerNews Italia. Nel frattempo non perdete questa sera il fantastico video-racconto di questa prima parte, sottotitolato in italiano!

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