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Aggiornamenti WSOP - 'il più Grande Giorno' di Pescatori si Coclude con il Braccialetto

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Aggiornamenti WSOP - 'il più Grande Giorno' di Pescatori si Coclude con il Braccialetto 0001

C'è stato gran movimento nell'Amazon Room ora che la World Series of Poker 2006 sta entrando nella terza settimana di eventi. Il problema principale, per questa domenica, è stato decidere l'evento sul quale puntare lo sguardo. La folla che si era ammassata nei corridoi della sala da poker poteva scegliere tra il torneo da $10'000 di Omaha con limite al piatto (che offriva una selezione dei migliori giocatori di poker al mondo), il torneo femminile No-Limit da $1000 (con la campionessa uscente Jennifer Tilly e Shannon Elizabeth a condurre le signore in campo) o ancora il tavolo finale del torneo No-Limit da $2'500, evento 13 del programma, che come si prevedeva avrebbe offerto fuochi d'artificio.

1'290 giocatori

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hanno preso posto ai tavoli due giorni orsono per contendersi una sedia al tavolo finale che assicurava una conclusione altamente competitiva se non esplosiva. Il tavolo era così composto quando le carte hanno iniziato a scorrere verso le 14 e 30 di domenica pomeriggio:

Posto 1: Max "Il pirata italiano" Pescatori, 337mila

Posto 2: il ventunenne Justin Pechie, 355mila

Posto 3: la nuova entrata Tri "Chico" Ma, a corto di risorse con 113mila

Posto 4: il giocatore professionista Mike Matusow, 338mila

Posto 5: il leader in gettoni e giocatore professionista Anthony Reategui, 966mila

Posto 6: Matt Heintschel, 121mila

Posto 7: il professionista Corey Cheresnick, 250mila

Posto 8: l'eccellente novità Terrence Chan, 492mila

Posto 9: Michael Scott, 164mila

Causa del ritardo nell'avvio è stato Max Pescatori. L'italiano di Milano, stava infatti guardando gli intensi momenti finali del campionato del mondo di calcio che vedeva la sua amata nazionale italiana contendere la coppa alla Francia a Berlino, Germania. Dopo che gli italiani hanno superato, grazie ai rigori, la squadra francese, qualcuno ha ricordato a Pescatori che c'era un torneo che lo stava aspettando per partire. Pescatori stava ancora esultando con le braccia al cielo quando ha preso posto al tavolo per partecipare alla battaglia.

Con gli ante a solo 1000 ed i blinds a 4mila/8mila e quattordici minuti rimasti prima della conclusione del livello, l'opinione generale del pubblico era che questo particolare evento, con oltre tre milioni in gettoni in gioco, sarebbe stato una lunga battaglia. Se qualcosa è stato, si è trattato dell'evento più rapido della World Series di quest'anno. Il leader Anthony Reategui, un giocatore conosciuto per il suo gioco aggressivo e potente, ha subito punito con la sua preminenza tutti quelli seduti attorno a lui. Molte volte giocatori sono entrati sul piatto contro di lui solo per vedersi ripulire quando usava la forza delle sue risorse in gettoni per costringere a passare. E' stato uno schema che si è ripetuto per tutto il torneo.

Si è potuto assistere a pochi all in da parte di coloro che erano a corto di gettoni in questa fase ma si è presto arrivati al livello successivo, con 2mila di ante e 6mila/12mila di blinds. Reategui ha continuato a premere con la sua riserva di gettoni sino a vedere un rilancio di Matt Heintschel. Reategui è sembrato non prendere nemmeno un secondo di pausa per pensare e coprire il rialzo del giocatore con il penultimo posto in merito a riserve di gettoni. Heintschel poteva anche essere felice per le possibilità che il suo A-8 contro l'Aq - 8 di Reategui sembravano offrirgli per restare in gioco, ma i tre quadri mostrati dal flop hanno presto reso Matt nervoso. Quando poi un re di quadri è comparso al turn, Heintschel era ormai spacciato e l'inutile quadri del river non ha fatto altro che aggiungere uno smacco alla ferita. Heintschel eliminato dal torneo al nono posto con una sconfitta devastante.

Reategui, che aveva già vinto un braccialetto della WSOP nel 2005 partecipando all'evento del $1500 No-Limit Shootout, ha così potuto continuare a fare il bullo al tavolo espandendo costantemente l'area coperta dai propri gettoni. La maggior parte delle giocate si sono concluse prima del flop con alcune mosse all in. Anche se la maggior parte dei puristi sostiene che l'abilità nel poker si possa vedere solo nelle giocate dopo il flop, tutti i giocatori sembravano qui voler mettere in campo tutte le proprie risorse prima di vedere il flop. Questo atteggiamento ha causato la disfatta di molti giocatori in questo torneo.

Reategui ha continuato a comportarsi come un demolitore affrontando un rilancio all in di Terrence Chan. Con la forza datagli dall'enorme numero di gettoni che lo sorreggeva, Anthony ha coperto sperando nella coppia di quattro che aveva in mano. Chan restava comunque in corsa. Solo quando il flop ha mostrato un altro quattro la sorte sembrava aver ormai scelto Reategui. A giochi fatti, Chan finiva sconsolato all'ottavo posto dell'evento.

Mike Matusow ha insistito nel giocare un poker post flop contro il resto del tavolo, ma troppo presto ha compreso che si trattava di un'impresa impossibile. Osservando attentamente le azioni che avevano luogo attorno a se al tavolo (il suo secondo tavolo finale alla World Series, dopo il tentativo di difendere il proprio titolo nel Torneo dei Campioni del 2005) ha deciso di seguire una diversa strategia per contrastare quanto stava succedendo.

La decisione presa seguiva la regola "se non puoi batterli unisciti a loro" ed anche lui ha iniziato ad essere più aggressivo al tavolo stesso. La decisione è sembrata vincente in quanto l'azione al tavolo si è fortemente rallentata e gli ha permesso di trovarsi testa a testa contro il giovane Justin Pechie. Su un flop di 10-9-6, Pechie ha incrociato il fuoco con Matusow e "The Mouth" ha risposto con un all-in. Pechie dopo aver considerato le proprie opzioni per qualche istante ha deciso di restare in gioco mostrando una doppia coppia di dieci su nove. Matusow, che pensava di aver tratto in inganno il suo avversario, disponeva solo di un J-10 e, anche se il re al turn gli aveva dato qualche speranza, il river decideva per la sconfitta che lo costringeva ad abbandonare il Rio in settima posizione.

Tri Ma che aveva cominciato il torneo nel peggiore dei modi si ritrovava ora a scalare la classifica generale a causa delle rapide eliminazioni. I suoi pur numerosi tentativi di ampliare un po' le proprie risorse per mezzo di frequenti all-in, non sortirono alcun effetto in quanto non riuscivano ad attirare alcun avversario in gioco. Dopo un rilancio del piatto di Corey Cheresnick, la decisione di restare in gioco da parte di "Chico" non ha prodotto altro effetto che quello di vedere l'enorme mucchio di gettoni di Anthony Reategui aspettare la sfida. Reategui ha semplicemente coperto l'all-in di Ma, tentando di attirare sul piatto anche Cheresnick. Cheresnick però non ci è cascato è ha saggiamente passato. Questa volta Reategui aveva una buona mano con due Assi in tasca contro l'A - Q di "Chico" che è così stato eliminato al sesto posto prima della fine del livello.

Da quanto risulta dal conteggio di Anthony, la fortuna gli ha assegnato per tredici volte una coppia di assi in mano nel corso del torneo il che gli ha permesso di devastare personalmente il resto del tavolo. Reategui ha personalmente eliminato tre dei quattro giocatori rimasti al tavolo finale e, con i blinds che salivano a 8mila/16mila con ante da 2mila, egli ha potuto continuare a pressare il tavolo. Corey Cheresnick è stata la vittima successiva quando i due si sono scontrati mentre Reategui aveva solo 7f-6f contro l'Ac - 8c di Corey. Il flop (9-8-J) ha portato una coppia per Cheresnick ma ha aperto la porta per una formidabile scala di Reategui. Questa si è realizzata al turn con la comparsa di un dieci e, con un misero due al river, Cheresnick ha lasciato in quinta posizione.

Reategui non aveva ancora finito ed infatti i suoi tentativi di spingere fuori gli avversari (come aveva fatto nel 2005 quando aveva vinto il suo braccialetto della WSOP) che gli si paravano davanti sulla via della vittoria lo hanno portato ad incrociare le spade con Michael Scott e questa volta il risultato non era affatto scontato visto l'Ap-5 del leader contro Scott che aveva un K-Q di quadri. Ancora una volta, il flop era tutto di Anthony; un 2p-3p-5p gli ha dato una gran mano consegnandogli un colore che spediva Michael a casa in quarta posizione e dava a Reategui quasi il 75% dei gettoni in gioco (2.4 milioni dei 3.2 milioni disponibili).

A questo punto il ventunenne Justin Pechie decide di opporsi allo strapotere di Reategui. Dopo aver affrontato un altro rilancio di Anthony, Justin gonfia il piatto con altri 80mila che come sempre Reategui copre. Il flop mostra un 4-7-K e "The Kid" spara a 100mila che Reategui si limita a coprire. Con il turn che fa coppia di quattro Pechie fa cip permettendo a Reategui di puntare l'enorme cifra di 600mila sul piatto. La trappola di Pechie funziona perfettamente, lui infatti copre e volta un A-K contro Reategui che ha solo 10-7. Quando un terzo quattro appare al river, Pechie per la prima volta prende la leadership dei gettoni contro Reategui.

Max Pescatori era rimasto sinora in disparte osservando la battaglia tra i suoi due avversari e tentando disperatamente di prendere parte al gioco. L'opportunità si è presentata poco prima di un'altro break quando Pechie rilanciando una mano a 50mila provoca la puntata di Reategui. "Il pirata italiano" entra in gioco e, dopo una seria decisione di Justin ed una rapida mossa di Anthony, vede la sua puntata coperta da entrambi i giocatori. A questo punto, Pescatori, restando in gioco si è trovato di fronte a quella che poteva essere una svolta per il torneo. Quando voltando le proprie carte si è visto un A-8, è subito stato chiaro che i due avversari potevano giocarsela per un piatto laterale. Questo non si è avverato solo per l'asso portato dal flop che ha fatto si che i due avversari facessero cip.

La giocata aveva permesso a Pescatori di essere nuovamente in gioco dopo la pausa con i blinds a 10mila/20mila e gli ante a 3mila. La furiosa azione che aveva caratterizzato le tre ore precedenti a questo punto si andava trasformando in una quieta passeggiata con i blinds che passavano da un giocatore all'altro.

Ma trenta minuti dopo l'avvio del livello la quiete è subito stata spezzata dal duello Pechie - Pescatori. Dopo il rilancio di Justin a 75mila, Reategui passa e Pescatori tenta l'all in subito coperto da Pechie. Entrambi avevano una coppia ma il doppio otto di Max gli dava il vantaggio sulla coppia di sei dell'avversario. Entrambi incontrano il flop che mostra un 8-6-K. Un altro Re al turn e la quarta carta per il poker al river; è il poker di otto di Max che quadruplica e manda a casa il ventunenne Pechie al terzo posto.

Con l'eliminazione di Pechie, Pescatori ha ancora una grande montagna da scalare:

Reategui 2.3Milioni

Pescatori 900Mila

Proprio alla prima mano dopo l'eliminazione di Pechie, arriva il tentativo di Reategui per porre fine al torneo quando, dopo che il flop ha portato un 3f-5f-J, i due sopravvissuti puntano, rilanciano e rilanciano ancora finchè Pescatori è costretto all'all in. Con in mano nulla più che la speranza di realizzare un colore con i suoi 10-2 di fiori contro il J-4 di Reategui, un quattro arriva al turn ma è il quattro fi fiori che da il vantaggio a Pescatori. Quando il river non mostra nulla di nuovo i due giocatori sono alla pari e possono ora contendersi il match.

A questo punto è Pescatori a dare battaglia a Reategui ed è presto Max a prendere il comando rovesciando la sorte dei gettoni e la situazione di soli venti minuti prima. Reategui è sembrato solo guardare il suo sogno di un secondo braccialetto della World Series svanire mentre "Il pirata italiano" continuava a martellare. Reategui ha ceracto di riguadagnare la propria aggressività poco prima dello scadere del livello rilanciando a 40mila. Pescatori copre ed il flop mostra 6-7-10. Anthony decide di rilanciare a 100mila solo per vedere Max rispondere al fuoco con un rilancio da 350mila. Reategui decide che è il momento di tentare il tutto per tutto e prova l'all in, che Pescatori copre. Reategui sembra avere un po' di vantaggio con il suo Q-10 contro Pescatori che dispone solo di J-8. Il margine sembra farsi ancora più ampio con un Re ma quando il river mostra un miracoloso nove, Pescatori ed i suoi compagni italiani possono esultare per la scala e la vittoria in meno di sei ore di gioco.

CLASSIFICA FINALE

1. Max Pescatori, $682,389

2. Anthony Reategui, $356,040

3. Justin Pechie, $206,207

4. Michael Scott, $148,350

5. Corey Cheresnick, $118,640

6. Tri "Chico" Ma, $103,845

7. Mike Matusow, $89,010

8. Terrence Chan, $74,175

9. Matt Heintschel, $66,758

"Questo è stato il giorno più grande della mia vita," ha detto un ovviamente emozionato Pescatori parlando alla folla che seguiva il torneo. "Prima, l'Italia vince il mondiale e poi arrivo qua io e prendo il primo premio nel poker." Ha poi aggiunto, "Devo inoltre ringraziare tutti gli italiani che sono venuti sin qui per sostenermi oggi!" Con questo ha avuto inizio il party per la doppia celebrazione: la quarta vittoria in un mondiale ed il primo braccialetto della World Series of Poker per Max "il pirata italiano" Pescatori.

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