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I Software per il Poker. 25ª Puntata: I robot

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Questa è l'ultima puntata della serie e voglio parlare di questa realtà marginale che ho scoperto da qualche mese e che è circondata indubbiamente un fascino misterioso. C'è chi gioca a poker per passione, chi per divertimento, chi per soldi, e penso che tutti quelli che lo fanno su base giornaliera, magari per diverse ore, hanno sognato almeno una volta di avere un programma che lo fa per loro.

Il programma tecnologicamente più avanzato e effettivamente l'unico, fino ad ora, escludendo i vari scam che trovate su Ebay, per avventurarsi nella creazione di un robot, è Winholdem, che costa dai 20 ai 200 dollari l'anno, a seconda della versione. Questo programma è stato affiancato, pochi giorni fa, da Openholdem, un clone di Winholdem, che viene invece distribuito open source ed è quindi gratuito.

Questi due programmi non sono affatto dei robot preconfezionati. Vengono distribuiti con un robot di base molto semplce e anche abbastanza stupido, secondo gli utenti, dopodiché il lavoro di creazione della strategia di gioco è tutto sulle spalle dell'utilizzatore, che deve conoscere, o imparare, il linguaggio di programmazione. Non è tutto, l'utente deve anche creare il profilo del sito di poker a cui vuole giocare, per permettere al software di riconoscere quello che sta effettivamente succedendo al tavolo, piatto, puntate, carte proprie e comuni, eccetera. Infine vengono fornite delle idee per giocare "stealth", in modo che la poker room non si accorga che state usando un robot. In conclusione, un lavoro immane, soprattutto per chi è a digiuno di programmazione, che, unito alla quasi totale mancanza di documentazione, ne fa davvero un software per pochissimi.

Il mio primo suggerimento è quello di non usare mai questi software, a meno che non se ne capiscano appieno le funzioni e le problematiche. Non scaricate il programma tentando di usarlo, o sarete istantaneamente bannati dalla vostra poker room che si tratterrà i vostri soldi.

Winholdem, tuttavia, fornisce anche una poker room virtuale (poker professional, o ppro), dove si possono testare i propri robot senza alcun rischio, e anche giocare manualmente contro i robot che altri stanno testando. Non si gioca per soldi, ma periodicamente vengono organizzati dei freerolls, e sto trattando per ottenere un freeroll dedicato ai lettori di Pokernews, se riesco vi farò sapere nel forum. Penso che giocare una volta contro i robot, e avere a disposizione per un paio d'ore gli esperti nel campo, disposti a rispondere a qualsiasi domanda, sia un'esperienza interessante.

Come tutti, ho sempre pensato che i robot siano dei mezzi illegali per vincere indebitamente ingenti somme al gioco, e infatti le poker room ne vietano espressamente l'uso, in quanto rappresentano un vantaggio ingiusto per chi li usa.

Tuttavia, chi legge i miei articoli, sa che ho seguito gli eventi riguardanti questo settore, e recentemente ho avuto occasione di intervistare, via chat e email, l'ideatore del programma Winholdem e alcuni giocatori che lo usano, e devo dire che le loro ragioni non sono affatto campate in aria.

Ndr: non dimenticate il $9,000 APPT Sydney Freeroll – che si gioca su PokerStars il 10 Novembre. Si tratta di un torneo Freeroll esclusivo per i lettori di PokerNews!

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