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WSOPE Event #3, £5,000 Pot-Limit Omaha Final: Theo Jorgensen Conquista Il Braccialetto

WSOPE Event #3, £5,000 Pot-Limit Omaha Final: Theo Jorgensen Conquista Il Braccialetto 0001

Il danese Theo Jorgensen ha fatto due su tre per il suo paese per quanto riguarda la vittoria di braccialetti alle World Series of Poker Europe 2008, conquistando l'Event #3, £5,000 Pot-Limit Omaha, in una finale di sette ore ad alto ritmo. Jorgensen aveva iniziato la finale da chip leader e ha avuto a che fare con un tavolo pieno di volti noti per catturare l'oro e il premio da £218,626, #3, £5,000 Pot-Limit Omaha, eliminando infine Sorel Mizzi per conquistare il titolo.

La via di Jorgensen verso l'oro nell'Event #3 è iniziato con lui davanti al vincitore dell'EPT Sanremo Jason Mercier secondo in chips, con altre stelle ancora in gara tra cui Mizzi e Chris Ferguson. I posti assegnati per la finale, con i relativi chip counts, erano i seguenti:

Seat 1: Erik Friberg - 189,000

Seat 2: David Penly - 162,000

Seat 3: Jason Mercier - 650,000

Seat 4: Sorel Mizzi - 290,000

Seat 5: Tomi Nyback - 434,000

Seat 6: Theo Jorgensen - 897,000

Seat 7: Max Pescatori - 126,000

Seat 8: Eric Dalby - 277,000

Seat 9: Chris Ferguson - 282,000

Gli short stack David Penly e Max Pescatori sono riusciti a raddoppiare presto, ed è stato il finlandese Tomi Nyback a diventare il primo ad abbandonare il tavolo. La sconfitta di Nyback è arrivata in una mano in cui cinque giocatori hanno fatto limp per vedere un flop con {7-Hearts}{4-Diamonds}{2-Clubs}. Nyback è quindi andato all-in per le sue ultime 156,000, e Theo Jorgensen ha chiamato prima che Sorel Mizzi andasse all in over the top per circa 270,000. Jorgensen ha chiamato per una seconda volta e i tre giocatori hanno rivelato le loro carte:

Nyback: {k-Spades}{q-Clubs}{10-Spades}{7-Clubs}

Jorgensen: {k-Hearts}{k-Diamonds}{8-Spades}{5-Diamonds}

Mizzi: {7-Spades}{5-Clubs}{4-Spades}{2-Diamonds}

Dopo il flop la doppia coppia di Mizzi è in vantaggio ma ha bisogno di schivare molti outs, e lo fa in quanto turn e river sono {a-Spades} e {9-Hearts}. Mizzi salta a 860,000 in chips mentre Nyback chiude nono con £22,688.

I successivi eventi significativi coinvolgono Jorgensen e un paio di poker, risultando in due eliminazioni a distanza di una mano. La prima è stata quella di Jason Mercier. Mercier non è mai riuscito ad ingranare a questo tavolo finale perdendo molti piatti prima di andare all-in con tutte le sue chips con {10-Spades}{8-Spades}{7-Diamonds}{9-Diamonds} dopo un flop con {10-Diamonds}{j-Hearts}{a-Spades}. Jorgensen aveva {a-Clubs}{a-Hearts}{5-Diamonds}{5-Spades} e ha chiamato, passando in svantaggio al turn per via della scala chiusa da Mercier con il {9-Hearts}. Il river tuttavia è un {a-Diamonds}, che da a Jorgensen un poker d'assi eliminando Mercier ottavo per £26,812.

Jorgensen ha poi fatto ancora poker la mano successiva eliminando Chris Ferguson 7°. Ferguson se ne è andato con £33,000 dopo essere finito in all-in su un flop con {k-Clubs}{q-Clubs}{6-Diamonds}, e con Jorgensen ancora al call; Ferguson ha mostrato {a-Clubs}{a-Spades}{j-Spades}{8-Clubs} e Jorgensen {6-Spades}{6-Hearts}{5-Clubs}{3-Clubs} per il set floppato, che è diventato poker quando il {6-Clubs} ha centrato il turn. Il {9-Diamonds} insignificante al river pone ufficialmente fine al torneo di Ferguson. Jorgensen sale a 1.3 milioni in chips grazie all'eliminazione, anche se la sua rincorsa al titolo si farà più dura.

David Penly, che ha comprato il buy-in all'evento vendendo azioni di se stesso, ha regalato un buon profitto ai suoi azionisti. Lui e il suo compagno short stack Max Pescatori sono andati all-in preflop, con Penly in vantaggio con {a-Clubs}{a-Hearts}{5-Spades}{q-Clubs} contro il draw di Pescatori {k-Clubs}{q-Diamonds}{j-Clubs}{10-Diamonds}. Il flop {9-Hearts}{j-Hearts}{3-Clubs} regala a Pescatori moltissimi outs, e la {q-Spades} al turn da a Pescatori la scala lasciando Penly drawing dead. Il {10-Clubs} al river completa la mano e Penly - e i suoi finanziatori - si aggiudicano un premio di £41,250.

Pescatori, tuttavia, è resistito solo altri 15 minuti prima di venir eliminato da Jorgensen. Il danno reale è arrivato la mano prima quando Pescatori ha perso la maggior parte delle sue chips contro Erik Friberg, e Pescatori ha collezionato £51,562 per il suo quinto posto dopo che Jorgensen e Mizzi hanno fatto check fino al river dopo aver chiamato l'all-in di Pescatori. Mizzi ha vinto il piatto con una modesta coppia di dieci su un board {k-Hearts}{q-Spades}{9-Diamonds}{10-Diamonds}{a-Spades} superando però Pescatori con solo una coppia di nove.

Eric Dalby, 78 anni, ha cercato di diventare il secondo più vecchio vincitore nella storia delle WSOP (dopo il leggendario Johnny Moss), mantenendo in vita il suo piccolo stack durante i primi livelli ma rimanendo lo short stack del tavolo fino al dinner break. Tuttavia, una volta ripreso il gioco, Dalby – ufficialmente un dilettante, ma con un curriculum comunque da invidiare – è riuscito in una rincorsa che lo ha portato poi al comando.

Dalby ha raddoppiato su Jorgensen poco dopo che Mizzi aveva rubato un piatto da Erik Friberg rimischiando la classifica, e dopo che Dalby ha vinto un altro grosso piatto da Friberg quest'ultimo è stato eliminato qualche mano dopo per mano di Sorel Mizz. Sul flop {2-Spades}{k-Diamonds}{8-Spades} Mizzi chiama una puntata di 20,000 di Friberg. Mizzi poi controrilancia a 200,000 la puntata di 60,000 di Friberg dopo il {4-Diamonds} al turn. Friberg chiama in all in ed è davanti con {4-Spades}{8-Hearts}{7-Clubs}{7-Hearts} una doppia coppia contro la singola coppia di Mizzi {7-Spades}{6-Spades}{9-Hearts}{k-Hearts}. Tuttavia il river è un {k-Spades} che da il colore a Mizzi sancendo l'eliminazione di Friberg. Quest'utimo raccoglie £66,000 per il suo lavoro di tre giorni.

La risalita di Dalby, che per un pò gli ha regalato la chip lead, si è conclusa quando è stato eliminato terzo. La mano finale di Dalby ha visto Mizzi rilanciare dal bottone a 49,000; Jorgensen e Dalby hanno chiamato da small e big blind. Al flop {10-Diamonds}{8-Hearts}{5-Spades}, Jorgensen fa check, Dalby punta 147,000, Mizzi folda e Jorgensen chiama. Il turn porta un {9-Diamonds}, e questa volta Jorgensen punta 270,000. Dalby punta il piatto, che lo mette all in, e Jorgensen chiama. Dalby con {a-Clubs}{k-Clubs}{10-Clubs}{7-Diamonds} è davanti a Jorgensen con {q-Clubs}{j-Spades}{8-Clubs}{4-Spades} che però ha un progetto di scala nut. Il {9-Hearts} al river completa la mano del danese eliminando Dalby che per il suo terzo posto si aggiudica £84,562.

Jorgensen inizia l'heads-up contro Mizzi con un vantaggio in chips di circa 3:1, ma Mizzi vincendo un paio di piatti nelle prime mani raddoppia passando in vantaggio. Dopo un drammatico split in cui un river di cuori avrebbe dato a Mizzi la vittoria, Jorgensen trova un double up conquistando poi un paio di piatti più piccoli e mettendo Mizzi alle corde.

La fine arriva quando i due vedono un flop con {k-Spades}{8-Hearts}{j-Hearts} e Jorgensen punta 100,000. Mizzi rilancia, Jorgensen controrilancia e Mizzi chiama in all in. Jorgensen gira {k-Hearts}{3-Clubs}{a-Clubs}{k-Diamonds} per il top set, mentre Mizzi mostra {6-Hearts}{a-Hearts}{q-Hearts}{5-Diamonds} per un progetto di colore nut e un progetto di scala a incastro. Il board tuttavia si completa indolore per Jorgensen, con un {2-Spades} al turn e un {7-Diamonds} al river che lasciano intatti i tre re di Jorgensen. Il premio di consolazione di Mizzi è un assegno da £132,000, mentre Theo Jorgensen festeggia il suo braccialetto con un premio di £218,626.

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