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Resoconto Seconda Tappa Italian Poker Tour di Pokerstars.it – L’Evento dei Record

Matthew Andrew Perrins

La manifestazione è stata divisa in due tronconi: la prima parte, quella dedicata ai satelliti, ha avuto vita all’interno della sede staccata del Casinò municipale di Venezia, il nuovo “Cà Noghera” a due passi dall’ aeroporto; la seconda, la fase clou della kermesse pokeristica, si è disputata nella sede storica di “Cà Vendramin” all’interno della città lagunare.

Satelliti. Già da Cà Noghera si percepiva l’aria che sarebbe tirata nei giorni successivi. Satelliti praticamente full fin dai primi giorni di svolgimento. Lunedì pomeriggio la quota degli iscritti superava le 80 unità, e nei giorni successivi era un crescendo rossiniano che metteva in difficoltà l’organizzazione del Casinò che non si aspettava un successo simile; all’ultimo satellite disputatosi mercoledì notte, si superava la soglia delle 150 persone, che per quanto riguarda i sat ha rappresentato il primo record tra quelli battuti in questa manifestazione.
Dai satelliti venivano fuori altri 60 iscritti che si aggiungevano al centinaio di iscritti approdati a Venezia grazie a mamma Pokerstars, che coi tornei organizzati online mandava una cospicua rappresentanza di quei players amanti della pokerroom su internet più grande del mondo.

Main event. Ma la parte cruciale dell’evento veneziano aveva inizio con l’apertura del day 1A del main event, giovedì 30 luglio quando aprivano i battenti di quello che sarebbe diventato per numero di iscritti, montepremi, e pay out, il torneo dei record battuti per una manifestazione di questo spessore, se si eccettuano quelli a margine dei due EPT di Sanremo fino a qui disputati.

Un field di nomi mostruoso, tra i quali figuravano Vanessa Rousso, Chad Brown, Marcel Luske, Johnny Lodden, Constant Rijkenberg vincitore dell’ ultimo EPT di Sanremo e gli italiani più “skillati”, Luca Pagano, Dario Minieri, Alessio Isaia, Claudio Rinaldi Swissy, Andrea Benelli tanti altri, anche se tra questi l’ unica a fare un torneo mostruoso è stata senza dubbio Vanessa Rousso, complice qualche giocata un po’ “avventata” dell’ avversario di turno, e’ arrivata facilmente “in the money” dominando buona parte dei tavoli che nei quali si e’ accomodata, sfruttando, indubbiamente, lo stack mostruoso che le e’ stato gentilmente consegnato dagli errori piuttosto marchiani del giocatore italiano medio, ma anche e soprattutto la sua straordinaria capacità di lettura degli avversari. La Rousso ha finito il suo percorso alle soglie del tavolo finale, e la sua uscita ha destato un po’ di delusione tra gli addetti ai lavori che speravano di averla al final table, sarebbe stata la ciliegina di una torta praticamente perfetta.

Numeri. Il main iniziato giovedì pomeriggio vede iscriversi in totale 439 giocatori, dei quali circa una cinquantina stranieri. Tutti hanno paganto (chi di tasca propria, chi dallo sponsor, chi per la vincita del satellite) una iscrizione pari a 2.200 €.; 64 i giocatori a premio, con una prima moneta di 200.000 €, un secondo posto di 120.000 e un terzo di 80000.

Tavolo finale. Il final table vedeva due italiani tra i favoriti, si trattava di Luigi “Gigetto” Pignataro, e Gianluca Bovini, arrivati al final table con molte speranze. Bovini vedeva prima dimezzarsi lo stack con una mano piuttosto sfortunata, AA vs KK del bolognese, poi usciva in quinta posizione prendendo un premio pari a 65.000 €. A quel punto era il solo Pignataro a difendere i nostri colori, solo contro tre stranieri. Gigetto non riusciva a contrastare i tre e finiva al quarto posto, rendendo inutile qualsivoglia forma di resistenza e permettendo ai tre di giocarsi il titolo.

Il vincitore. Matthew Andrew Perrins, inglese di Manchester, si aggiudicava il gradino più alto del podio e il cospicuo assegno di 200.000 €, davanti a Johannes Soderstrom, e a Jesper Witveld.

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