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Un Produttore di Poker TV Perde la Causa Contro Phil Gordon

Phil Gordon

Secondo un articolo comparso su Courthousenews.com, un giudice federale di Manhattan si è espresso in favore del già commentatore di Celebrity Poker Showdown e membro del Team Full Tilt Phil Gordon dopo che il produttore televisivo Tony DeRosa-Grund non ha fornito le prove necessarie per sostenere la sua causa contro il noto pro. Sembra che DeRosa-Grund avesse obbligato Gordon a ospitare un programma di poker che apparentemente era destinato alla CBS, ma poi le cose andarono in modo diverso.

Il giudice distrettuale Denise Cote affermò (nel 2007) che DeRosa-Grund non aveva prodotto i necessari dettagli e le ulteriori informazioni per il caso. La prima argomentazione di DeRosa-Grund contro Gordon fu che sebbene avesse fatto un accordo per realizzare il programma, nello stesso tempo, aveva delle partecipazioni in una società concorrente (Full Tilt Poker).

Sembra che Gordon fosse stato contattato da DeRosa-Grund nel 2005 in suo nome e di ProjoPoker, per comparire come ospite e procurare giocatori professionisti di poker per un programma che sarebbe stato trasmesso sulla CBS. Dopo aver ingaggiato un avvocato per rescindere il contratto con il Celebrity Poker Showdown che andava in onda su Bravo, Gordon firmò un accordo per ospitare 26 episodi per $340,000, di cui $150,000 sarebbero stati pagati 15 giorni dopo la firma del contratto con DeRosa-Grund. Sfortunatamente per Gordon, poco più tardi scoprì che DeRosa-Grund non aveva nessun accordo con la CBS né con un altro network.

Dopo aver ingaggiato l’avvocato per rescindere il contratto e aver contattato numerosi pros per far parte del format del programma "amatori contro pros", Gordon scoprì che quell’accordo non lo avrebbe portato da nessuna parte. Allora Gordon avviò una citazione in giudizio per violazione del contratto e istigazione fraudolenta, cercando di avere un giudizio a suo favore nel dicembre 2006. DeRosa rigettò la domanda di Gordon, affermando che l’accordo tra le due parti era "non esecutivo" in quanto Gordon si presentò come consulente di Full Tilt Poker invece che come direttore e azionista della società.

Sfortunatamente per DeRosa-Grund, il giudice distrettuale Denise Cote rigettò la sua istanza in quanto non fornì le necessarie informazioni che avrebbero attestato il conflitto di interesse di Gordon durante la prima parte del caso. "DeRosa-Grund non ha mostrato di essere diligente nell’accertamento della verità; infatti, ha ignorato questa richiesta fino alla presentazioni delle mozioni delle parti in attesa del giudizio," è quello che ha scritto Cote nella sua sentenza del 2007.

A Gordon fu concesso alla fine un giudizio nel gennaio del 2008, ma DeRosa-Grund provò ad appellarsi alla decisione della corte affermando che la proprietà e la partecipazione di Gordon a Full Tilt non fu scoperta nel caso del 2005. DeRosa-Grund riferì che venne a conoscenza di recente degli interessi economici di Gordon dopo una denuncia presentata nel 2008 dall’ex socio in affari del Nevada di Gordon e che la decisione nei suoi confronti dovesse essere invertita perché questa informazione attinente gli fu nascosta nel periodo delle trattative.

Secondo il giudice Cote, il procedimento del 2008 dell’ex socio di Gordon non ebbe nessuna influenza sulla causa perché le dichiarazioni contro Gordon non cambiarono dall’esposizione originale, perciò le pretese vennero considerate illegittime in quanto le accuse "non possono essere considerate nuove, prova non aggiuntiva." Sfortunatamente per DeRosa-Grund, il giudice dichiarò che avrebbe dovuto presentare queste informazioni nella prima causa, ed il non averlo fatto mostrò una "mancanza di diligenza per l’accertamento della verità".

Secondo Gordon, DeRosa-Grund non è altro che un furfante che già prima di lui, ha cercato di approfittare di altri giocatori di poker. " Si è trasferito nel Texas per usare la bancarotta ed evitare le conseguenze dei suoi accordi. Prova ad usare il sistema giudiziario a suo vantaggio, ma noi lo fermeremo prima che realizzi i suoi piani," ha detto Gordon in un comunicato su PokerNews.

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