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La Voce Dei Movimenti Spontanei: Si Riuscirà A Salvare Il Poker Dei Circoli Italiani?

THEcomitato

Come ci aveva anticipato Luca Stocco nell'intervista giorni fa, gli aderenti al THEcomitato hanno trovato i dieci punti in comune, che attraverso l'autorevole rappresentante l'avvocato Max Rosa, recentemente nominato con votazione on-line, speriamo producano un cambiamento repentino a favore della salvaguardia del poker sportivo live.

1. FREEZOUT.
2. max buy-in per giorno 100€ compreso di tornei e sit & go.
3. no cash, re-buy, add-on.
4. ricevute di ogni ingresso.
5. tasse.
6. disponibilità a inviare via telematica ad AAMS l’elenco degli iscritti ai tornei organizzati per controllo presenze.
7. più tornei per località.
8. possibilità di scegliere senza scopo di lucro o scopo di lucro.
9. premi in denaro.
10. solo soci regolarmente iscritti.

Max Rosa lavorerà affinché queste necessità vengano trasformate i in proposta di indirizzo normativo da presentare ad AAMS.

“Le spese per questo progetto – spiega Luca Stocco presidente di THEcomitato – saranno raccolte tra i soci dei Club aderenti, i quali verseranno 1€ all’atto della firma che accompagnerà la nostra proposta ad AAMS.”. THEcomitato conta oggi 36 Circoli iscritti da tutta Italia che vantano oltre 13.000 soci. “La colletta sarà organizzata dai circoli stessi, i quali si impegnano a completare la quota parte eventualmente mancante per il proprio club che al momento è di 150/200€. Le somme raccolte e le spese sostenute saranno visibili quotidianamente sul nostro sito www.thecomitato.it la trasparenza è e rimane uno dei punti fondamentali del progetto”. Stocco inoltre si compiace per la nascita di altri movimenti spontanei per il poker nei circoli come Pokeristi Sportivi Uniti nato su Facebook. “E’ l’ennesima prova che questo gioco ha tantissimi appassionati disposti a lottare per salvare quanto si è costruito”.

Il gruppo nato i primi di Settembre, raccoglie nella piazza virtuale del frequentatissimo Social network i pokeristi delusi dalla legge Comunitaria 2008, che taglia le gambe a moltissime realtà regionali che hanno costruito la storia del poker sportivo live in Italia. Pokeristi Uniti Sportivi in meno di una settimana ha collezionato 6363 adesioni ed ora supera gli 8000. Sulla prima pagina del loro profilo si legge:

“Questo gruppo nasce per rappresentare l'unità dei giocatori di poker sportivo in Italia. L'unità di un movimento che in questi giorni sta vivendo uno stop totale nell'incertezza di una situazione di passaggio in cui nessuno ha ancora comunicato come attuare la norma di legge. Questo gruppo vuole raccogliere tutti gli appassionati di poker sportivo: quelli che giocano nei circoli live con Buy in che partono da 10 euro e che mediamente si aggirano a circa 30 euro. Le persone che non possono permettersi di spendere migliaia di euro per giocare in un casinò, ma che volentieri giocano nel circolo sotto casa. Il pensionato che ha scoperto un nuovo svago o lo studente universitario con il motorino di seconda mano che vede il club come unico modo per poter praticare il suo sport...L'obiettivo di questo gruppo è avere una forma di autorizzazione provvisoria in attesa che venga definito come verrà attuata la legge in materia di gioco live!”
Molte le adesioni di giocatori, avvocati, manager, imprenditori, giornalisti, politici, tutti uniti alla ricerca di una soluzione per far vivere il poker. C'è chi in bacheca propone uno sciopero generale del gioco online e Giangia il rappresentante commenta: “Mi chiedo quale sia lo scopo … si arriva a soluzioni così drastiche dopo un crescendo in cui non c’è stato dialogo e non come primo messaggio”.

Il gruppo ha così organizzato un confronto che si terrà in una sala conferenze a Milano, sede e data saranno rese note a giorni. Per chi non ci potrà essere fisicamente, il dibattito sarà in diretta streaming con la possibilità di intervenire con commenti e proposte tramite Skype.

Ci auguriamo che le numerose voci si uniscano e arrivino a sollecitare un dialogo aperto con le istituzioni.

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