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In Olanda rivoluzionaria sentenza per rimborsare i giocatori di poker

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Sentenza

Come un fulmine a ciel sereno, dall'Olanda arriva una sentenza che rischia di rivoluzionare il poker e il gioco online nel suo complesso.

Il tribunale di Amsterdam ha accettato la richiesta di due giocatori che hanno maturato perdite, tra il 2006 e il 2021 quindi prima della regolamentazione del gioco online in terra orange, su Pokerstars e Bwin. Le due room dovranno versare la bellezza di 450.000 dollari ai suddetti player.

Il motivo concerne la mancanza di licenza nei 15 anni in cui le due aziende hanno operato in Olanda, prima appunto della regolamentazione del mercato online arrivato nel 2022. Una sentenza che non solo rivoluziona, ma che rischia a cascata di far accogliere i centinaia di ricorsi di altri giocatori che attendono il responso.

Vediamo nel dettaglio.

I Fatti

I due giocatori, rimasti anonimi alla stampa, hanno fatto causa due anni fa a Pokerstars e Bwin per le perdite subite tra il 2006 e 2021 nel poker online su questi siti. La richiesta nasce dal fatto che in quell'arco di tempo, non essendo presente un regolamentazione del gioco in quel momento, le due room hanno operato in maniera illegale e dunque le perdite maturate dai giocatori dovevano essere rimborsate.

Una richiesta all'apparenza grottesca e che invece ha trovato il favore del tribunale di Amsterdam. Gli stessi giocatori hanno fatto pesare il fatto di contratti non validi, in quanto la mancanza di licenza legale va ad annullare tutti gli accordi tra le parti. Pokerstars e Bwin dal canto loro hanno fatto notare che tali perdite non sono finite nel loro casse, ma sono state suddivise tra i giocatori delle due room.

La sentenza

Come abbiamo visto, il tribunale non ha voluto sentire ragioni e ha ribattuto alla difesa dei due siti, che una parte di quel denaro perso dai giocatori è stato trattenuto dalle suddette pokerroom. Di conseguenza, trattenere quel denaro (sottoforma di rake) è stato un qualcosa di illegale per la corte, alla luce della mancanza di licenze valide per operare in Olanda.

Sebbene entrambi i siti abbiano il diritto di ricorrere in appello contro la sentenza a sei cifre, la sentenza è stata dichiarata provvisoriamente esecutiva dal giudice e pertanto deve essere eseguita immediatamente. La sentenza costituisce anche un precedente per centinaia di altri casi che devono ancora arrivare davanti ai tribunali olandesi.

La soddisfazione degli avvocati

Layer Benzi Loonstein, che ha rappresentato i giocatori di poker in queste cause legali, l'ha definita una "sentenza innovativa", affermando che stavano lavorando intensamente sul caso da 18 mesi. A suo avviso le due aziende hanno operato, pur sapendo di non avere la legalità dalla lor parte.

Lo stesso avvocato puntualizza: "E' la prima volta che un giudice impone ai siti di gioco di rimborsare i giocatori. Ci sono tante storie di persone che si sono rovinate con il gioco online e spesso tradite da aziende che pur non avendo licenza hanno continuato ad operare 24 ore al giorno, sette giorni su sette e 365 giorni su 365. Un comportamento inaccettabile e che la corte ha punito."

Lo stesso avvocato snocciola le cifre che i due siti dovranno versare: 230.705 euro il rimborso previsto per Pokerstars, mentre Bwin dovrà restituire 187.622€.

La giurisprudenza olandese sul gioco

Non è la prima volta che in Olanda il gioco online diventi protagonista nelle aule dei tribunali. Nel 2014, quindi ben 8 anni prima della regolamentazione del mercato, la corte di Amsterdam ha messo fine ad una diatriba durata sette anni, stabilendo che il poker è a tutti gli effetti un gioco d'abilità. La stessa sentenza è stata resa vana, da un secondo verdetto emesso nel 2016.

Insomma una situazione scoppiettante e ben lontana dal dirsi conclusa: la risposta legale delle pokerroom sarà di quelle importanti, per una sentenza che per il momento cambia le carte in tavola.

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Nel mondo del giornalismo sportivo da quando avevo 16 anni, ho all'attivo quasi 800 radiocronache di eventi sportivi e quasi 20 mila articoli sportivi. Da 20 anni nel mondo del poker, del betting e del gaming. Cavallo di battaglia: "Amici Miei".

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