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Tribunale di Perugia: "Poker Live non è reato"

Tribunale di Perugia:

Dopo la storica sentenza del Tribunale di Pesaro di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, il poker live nei circoli in Italia fa un altro passo avanti: qualche giorno fa il Tribunale di Perugia, nella persona del Giudice Annarita Cataldo, ha infatti stabilito che organizzare tornei live di texas hold'em non costituisce reato anche in mancanza dell'apposita autorizzazione dei Monopoli di Stato (AAMS).

A distanza di poco più di tre anni dal blitz della Guardia di Finanza (18 Settembre 2010), quando le forze dell'ordine avevano interrotto un torneo in modalità freezout dal buy in di 120€ all'ASD Csb Small Billiards di Corciano (PG), è quindi il momento del riscatto per i quattro imputati, tra cui Gianluca "mondina" Tenerini, storico organizzatore di eventi anche a livello nazionale.

Le motivazioni della sentenza, come si legge su Gioconews, sono chiare: "Deve in particolare rilevarsi che il gioco del poker Texas Hold'em si caratterizza quale variante del poker non costituente gioco d'azzardo, bensì gioco d'abilità per la mancanza dei requisiti propri della prima specie. In effetti non ricorre l'estremo essenziale dell'alea, in quanto i vincitori e la classifica sono definiti sulla base di un gioco che presenta tratti connotativi di abilità, anche in termini di sagacia, psciologia e resistenza ed in quanto la posta in gioco coinvolge la sola quota di iscrizione. Ed invero i giocatori non utilizzano il denaro per le puntate ma dispongono di un gruzzolo di gettoni, uguale per tutti. La finalità è quella di acquisire l'intera quantità di gettoni con eliminazione di coloro che vengano a perdere la propria dotazione. La vincita era nel caso di specie rappresentata da una partecipazione per quote al montepremi stabilito, fino ad una certa posizione in classifica".

E' interessante inoltre notare come le motivazioni della sentenza del Tribunale di Perugia si vadano ad aggiungere alle sentenze, più o meno recenti, di vari Tribunali e Corti di Cassazione italiane che hanno sempre assolto gli organizzatori di tornei live al di fuori dei casinò, se in modalità freezeout.

Il giudice Annarita Cataldo si inoltra in seguito in un parallelismo tra poker online e poker live, sottolineando nuovamente il fatto che organizzare tornei live non rappresenti illecito anche in mancanza di autorizzazione da parte di AAMS: "E' necessario rilevare come, diversamente dal poker online, il poker sportivo non a distanza non formi oggetto di specifica regolamentazione da parte dell'Aams, il che peraltro non vale a rendere il gioco illecito, dovendosi aver riguardo alla sottostante disciplina generale in tema di giochi di abilità".

Infine le conclusioni, che portano tutte nella stessa direzione, prosciogliendo a pieno titolo gli imputati perchè il fatto non costituisce reato: "Nel caso di specie può dirsi dunque che per l'organizzazione di poker THM all'interno dell'associazione CBS non sarebbe stato necessario il rilascio dell'autorizzazione evocata nell'imputazione il che comporta l'impossibilità di configurare il reato ipotizzato con conseguente proscioglimento di tutti gli imputati con la formula il fatto non è previsto dalla legge come reato".

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