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10 Passi per ottimizzare il cervello nel poker - seconda parte

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A novembre, l’autrice Belle-Beth Cooper ha pubblicato un articolo sull’Huffington Post intitolato 10 Surprising Things That Benefit Our Brains That You Can Do Every Day (10 cose sorprendenti che fanno bene al nostro cervello e che si possono fare quotidianamente) .

Ieri, nella prima parte, abbiamo iniziato ad analizzare i “10 Passi” della Cooper per vedere come possono essere applicati efficacemente al poker. Oggi vi proponiamo gli ultimi cinque punti dell'articolo.

6. La predisposizione a essere introversi o estroversi deriva da diversi stimoli elettrici nel cervello.

Questo concetto è un po’ più complicato. In genere, per introverso si intende come un individuo timido e riservato, mentre si definisce estroversa una persona che ha un carattere più aperto e socievole. Tuttavia i concetti di introverso ed estroverso sono ben più profondi.

Gli individui con personalità di tipo diverso considerano ed elaborano le gratificazioni in modo differente. Il cervello di un estroverso reagisce in modo diverso rispetto a quello di un introverso di fronte a una vincita al gioco. Questo significa che qualsiasi comportamento sociale, dal raccontare una barzelletta a una festa al decidere di parlare con una persona di sesso opposto, causano reazione psicologiche differenti negli estroversi. Queste sensazioni vengono intese come gratificazioni dal cervello che quindi spinge un estroverso ad assumere rischi e a cercare situazioni non familiari.

A tutti è capitato di giocare sia con un avversario che non smetteva mai di parlare o con uno che non pronunciava neanche una parola nel corso di una sessione di gioco di sei ore. Dal punto di vista di una persona introversa, il giocatore estroverso potrebbe essere visto come invadente e a volte persino come un vero e proprio fastidio, a seconda delle circostanze. Tuttavia, partendo dal presupposto che questi comportamenti sono il modo in cui il cervello dell’estroverso ottiene la propria gratificazione, questo potrebbe in effetti rappresentare un vantaggio per la persona introversa.

Siccome psicologicamente è la vincita al gioco che gratifica il cervello di una persona estroversa, ciò può spesso avere come diretta conseguenza che la persona estroversa tenderà a giocare in modo più loose o aggressive. Un estroverso tende a cercare stimoli dalle situazioni imprevedibili e avere queste informazioni relativamente a un giocatore avversario può consentire di creare delle situazioni a proprio favore. Naturalmente questo non significa che tutti i giocatori che parlano molto sono maniac, ma è pur vero che a un livello più generale alcune persone tendono a ricadere in certe categorie comportamentali.

La prossima volta che giocherete con un estroverso riconosciuto, tenete a mente queste informazioni. Avrete così un primo vantaggio, potendo intuire come questo giocatore affronterà il gioco.

7. Tendiamo a preferire le persone che commettono errori.

Nel poker questo concetto è chiaro come il sole. Dato che ogni giocatore al tavolo ripone un diretto interesse nelle azioni dei propri avversari di gioco, una certa simpatia sorge di certo di fronte a un giocatore che commette continuamente errori. Un giocatore che commette errori al tavolo diventa improvvisamente una fonte di guadagno per i propri avversari e cosa ci può essere di spiacevole nell’aumentare il proprio stack grazie agli errori di un avversario?

Analizzando questo concetto dal punto di vista opposto, sembra ovvio che gli altri giocatori al tavolo ci dovrebbero apprezzare di più se commettiamo degli errori. E perché no? Quando si viene percepiti come giocatori perfetti, la cosa risulta di sicuro frustrante per tutti gli altri seduti al tavolo.

Ogni giocatore di poker quando inizia una partita ha un solo obiettivo in testa: guadagnare denaro. Se al tavolo c’è un giocatore che mostra un elevato livello di abilità e che quindi ostacola il raggiungimento di questo obiettivo, diventerà spontaneo adottare un atteggiamento prevenuto nei suoi confronti. E’ proprio questo atteggiamento prevenuto che porterà a giocare in modo differente contro un buon giocatore e questo è proprio quello che l'avversario desidera. Se riuscirete a comprendere tutto questo in anticipo sarete meno tentati di modificare il vostro gioco.

8. La meditazione aiuta a riorganizzare al meglio il cervello.

L’articolo della Cooper si concentra sui seguenti benefici della meditazione: meno ansia, più creatività e una migliore memoria. La scienza che sta alla base del come esattamente la meditazione abbia questi effetti sul cervello è piuttosto complessa ed è illustrata maggiormente in dettaglio dalle ricerche della Cooper. Per quelli che possono essere i nostri scopi, possiamo concentrarci su questi benefici e su come la meditazione può aiutarvi a migliorare il vostro gioco.

La meditazione è un concetto largamente analizzato in correlazione con il successo nel poker. Il concetto dell’atto in sé è piuttosto semplice in quanto la meditazione consiste di una persona che induce uno stato mentale di rilassamento per raggiungere una “mente chiara”. Questo stato di consapevolezza dovrebbe in teoria portare a prendere delle decisioni migliori al tavolo. Riducendo l’ansia e migliorando le capacità mnemoniche, la meditazione può essere uno strumento utile per prepararsi a essere perfettamente focalizzati prima di un compito che richiede una concentrazione massima, come una partita online multi-tavolo o un torneo live dal buy-in consistente.

9. L’esercizio può riorganizzare il cervello e rafforzare la volontà.

Questo è un concetto di cui abbiamo già sentito parlare più e più volte. E’ chiaro che l’esercizio può migliorare l’umore e rendere il fisico più forte e più sano. Poi però la pigrizia si insinua, ci sediamo al tavolo, grindiamo per 10 ore e l’unica attività fisica che ci concediamo è andare alla toilette o prenderci un hamburger nel più vicino ristorante.

Mentre combattere la pigrizia può essere difficile, un beneficio aggiuntivo per il nostro cervello potrebbe essere una motivazione sufficiente per alzarsi e iniziare a fare dell’esercizio fisico.

In base alle ricerche della Cooper sembra che le persone che svolgono attività fisica abbiano prestazioni migliori rispetto ai pigroni nei test che misurano la memoria a lungo termine, il ragionamento, l’attenzione, la capacità di risolvere i problem, persino la cosiddetta intelligenza fluida.

E’ un po’ come se questo beneficio fosse esclusiva dei giocatori di poker! Memoria, ragionamento, attenzione, capacità di risolvere i problemi sono tutti ambiti di pensiero che i giocatori di poker utilizzano su base giornaliera. Sia che si tratti di ricordare il betting pattern di un avversario o di rielaborare il proprio percorso attraverso una mano per smascherare un possible bluff da parte di un avversario, restare attivi e in forma migliorerà le funzioni cognitive e aumenterà la capacità di giocare a un livello più alto per periodi più lunghi.

10. Si può convincere il cervello che il tempo stia avanzando lentamente facendo cose nuove.

Col progredire del giorno, il cervello incamera informazioni attraverso i sensi e le riorganizza in un modo che possa avere un senso per noi. Ciò significa che la nostra percezione del tempo è in effetti solo una grande quantità di informazioni che il cervello ci presenta in un determinato modo.

Quando il cervello riceve nuove informazioni, non seguono necessariamente un ordine definito. Queste informazioni devono quindi essere riorganizzate per esserci presentate in una forma che possiamo comprendere. Quando vengono elaborate informazioni familiari, il procedimento non richiede molto tempo. Acquisire nuove informazioni è invece un processo più lento che dà l’impressione che il tempo si dilati, allungandosi.

Quindi quando sentiamo altri giocatori che lamentano di aver “foldato tutta la notte”, ciò significa che hanno in effetti vissuto ripetutamente delle situazioni familiari. Una nuova informazione eccitante arriva invece quando decidiamo di giocare una mano, aprendo la strada a una moltitudine di possibili risultati e fornendo un momento intenso ed eccitante al nostro cervello.

Un altro modo per sfruttare questo effetto è provare un gioco nuovo. Se ad esempio giocate ogni notte a no-limit hold'em cash game con buy- in molto bassi, provate qualcosa di completamente diverso come una partita di Omaha eight-or-better. Se non avete ancora esperienza in questo tipo di gioco, fornirete nuove informazioni da rielaborare al vostro cervello. Questo vi regalerà un’eccitante notte che percepirete come lunga e impegnativa (a meno che ovviamente non rimaniate velocemente al verde!).

*Immagine gentilmente concessa da consciouslifenews.com.

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