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Ecco Alcuni Preziosi Consigli Per Limitare le Perdite nel Poker

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Ecco Alcuni Preziosi Consigli Per Limitare le Perdite nel Poker 0001

Ed Miller, oltre a scrivere per la rivista Card Player, è autore e co-autore di molti libri eccellenti di strategia del poker.

Qualche giorno fa, sulla sua pagina Facebook, Ed ha pubblicato questa stimolante domanda: “Se ti consideri uno che tende a vincere per lunghi periodi, quale ritieni che sia la cosa che ti garantisce sempre un vantaggio?”

Qualcuno probabilmente, con un po' di presunzione, pensa che siano molte le cose che riesce a fare meglio dell'avversario medio. Difficile quindi restringere la questione a un solo aspetto prevalente.

Ma proviamo a raccogliere seriamente la sfida di Ed e ragioniamo attentamente prima di dare una risposta. Forse non è possibile provarlo statisticamente, ma probabilmente per alcuni di noi ciò che più costituisce un vantaggio è limitare le perdite nei periodi di varianza negativa.

Per qualcuno i giorni vincenti sono raramente eccezionali. Spesso portano profitti modesti, ma non per questo sono meno soddisfacenti. Tuttavia, sono molti i giocatori che nei momenti negativi tendono a subire ingenti perdite, trasformando una serie di vincite consistenti in una sessione negativa.

Certamente questo non vale per tutti. C'è chi ovvia a tale rischio grazie a due azioni specifiche: evitando di andare in tilt e abbandonando una sessione in perdita abbastanza rapidamente.

Evitare il tilt

Probabilmente alcuni di noi sono emotivamente più stabili della maggior parte dei propri avversari e riescono a gestire con tranquillità anche le bad beat. Sicuramente possono esserne infastiditi per un po', ma si riprendono rapidamente.

Piuttosto che iniziare a giocare in modo disperato per cercare di recuperare la perdita, scegliendo un approccio più loose e facendo più frequentemente ricorso al bluff, che è la reazione più comune in caso di grosse perdite, è meglio trovare il modo per trarre vantaggio dal fatto che gli altri giocatori penseranno, erroneamente, che si è andati in tilt e che quindi si sta giocando senza controllo.

Abbandonare

Una delle cattive abitudini più diffuse tra i giocatori di poker è giocare brevi sessioni in caso di vincita per assicurarsi il profitto e invece continuare a giocare quando si sta perdendo per cercare di recuperare e tornare in positivo prima di lasciare la sessione. Il risultato è che si finisce per trasformare una giornata negativa in una disastrosa .

Alcuni anni fa Steve Zolotow ha pubblicato un articolo su Card Player proprio su questo argomento in cui sosteneva: “Prendete in considerazione le vostre cinque vincite più consistenti e le vostre cinque perdite più ingenti. Se avete giocato significativamente più a lungo durante le sessioni in perdita rispetto a quelle in positivo, allora avete un problema di disciplina. Se farete questo semplice esercizio e modificherete il vostro approccio negativo, avrete fatto una cosa fondamentale per rinsaldare il vostro bilancio.”

Prendere alla lettera il consiglio di Zolotow e resistere alla tentazione di prolungare le sessioni in perdita è sicuramente una scelta saggia. Se fate due conti vi renderete conto che, se avete perso due buy-in, non andrete mai in positivo al terzo o al quarto. Questo dovrebbe essere sufficiente per convincervi a cambiare approccio e ad abbandonare la sessione dopo aver perso uno o due buy-in.

A volte si perde per sfortuna, a volte perché non si sta giocando al proprio meglio o perché si è incappati in un tavolo più tosto del solito. Il punto critico è proprio questo: spesso non si è sicuri di cosa non va.

E' facile concludere che si perde per sfortuna, ma nella maggior parte dei casi sarebbe una conclusione errata. Non possiamo essere sicuri di capire esattamente quale sia il problema. Magari non stiamo giocando al nostro meglio ed è quindi probabile che non siamo in grado di capire dove stiamo sbagliando. E allora è inutile cercare di analizzare la situazione. Semplicemente è meglio abbandonare.

E' vero, a volte finiremo per abbandonare una partita appetitosa in cui si partiva da favoriti sulla carta e nella quale vincere sembrava un gioco da ragazzi, ma in questo modo spesso ci si salva dal proprio gioco negativo e da una momentaneamente ridotta capacità di riconoscere che si sta giocando male.

Conclusione

Se andate facilmente in tilt, leggete tutto quello che riuscite a trovare di Tommy Angelo, un vero guru nella gestione del tilt, che scrive proprio per PokerNews. Se il vostro problema invece è la tendenza a prolungare le sessioni in perdita, vanificando giorni e giorni di vincite, allora dovete imparare che una perdita contenuta è meglio di una consistente e dovete essere preparati ad attendere un altro giorno prima di poter ripristinare il segno positivo nel vostro bilancio.

Sono entrambi problemi di non facile soluzione, che richiedono applicazione e disciplina. Riuscire a risolverli però vi può trasformare da perdenti seriali in vincenti inarrestabili o farvi passare da vincite modeste a risultati ben più consistenti. E questo non perché riuscirete a vincere di più nelle vostre sessioni positive, ma perché perderete di meno in quelle negative.

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