Su PokerNews.IT puoi giocare solo se hai almeno 18 anni. Il gioco può causare dipendenza. Gioca responsabilmente.

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Agenzia delle Dogane e dei Monopoli 18+

La Causa della Harrah's per l'Acronimo 'WSOP'

3 min read
La Causa della Harrah's per l'Acronimo 'WSOP' 0001

La Harrah's Entertainment, organizzatrice delle World Series of Poker, giovedì ha avviato un'azione legale contro un ex-impiegato della Binion Horseshoe per l'impiego fatto dell'acronimo 'WSOP'.

La Harrah's ha comprato le World Series of Poker nell'ambito dell'acquisizione della ex Binion's Horseshoe nel 2004, permettendo al torneo di prendere il via proprio in quell'anno. Da allora, la Harrah's ha spostato l'evento al Rio All Suites Hotel e Casino incrementando gradualmente il marketing ad esso collegato. Per mezzo di un aggressivo programma di promozione del brand ed espansione delle World Series in eventi esterni (quali il World Series of Poker Circuit, che percorre gli USA promuovendo la Harrah's) e di un mercato internazione, la Harrah's ha preso il nome di "World Series of Poker" e lo ha trasformato in una formidabile risorsa economica per la società. Ora, con la causa in corso, stanno cercando di ottenere anche il dominio "WSOP.com" dal gentiluomo che attualmente lo detiene.

Federico Schiavio, che ha diretto il dipartimento di information technologies department alla Binion's Horseshoe, aveva acquistatoli dominio un anno prima che la Harrah's subentrasse alla Binion's nelle World Series. Lui attualmente usa "WSOP.com" per un sito denominato World's Standard of Online Poker, che offre informazioni ai visitatori che siano interessati a conoscere il mondo del poker. Ha inoltre presentato istanza per registrare il suo marchio perché in procinto di creare un proprio sito di poker nella speranza di trarre ulteriore guadagno dal nome del dominio.

L'azione legale avviata dalla Harrah's si basa sul presupposto che Schiavio stia approfittando del nome delle World Series per entrare nel mercato del gaming online, settore che negli USA presenta ancora numerose zone d'ombra. La causa pretende la revoca della proprietà a Schiavio ed il trasferimento del nome alla Harrah, che intende far valere i propri privilegi sul marchio "WSOP". La Harrah's chiede inoltre un risarcimento per i danni che dovrebbe ricadere sulle spalle di Schiavio stesso.

Questo tipo di situazioni si verifica molto spesso nel mondo online ma non tanto frequentemente quanto nei primi anni di vita di Internet. Molte persone acquistano specifici domini con il solo proposito di rivenderli al migliore offerente attuando quello che in gergo si chiama "cyber-squatting". Recentemente, comunque, qundo ci si trova di fronte a questo tipo di situazioni la ragione va al potenziale detentore dei diritti perché lo "squatter" non può dimostrare la necessità di avere quella denominazione.

I diritti sul marchio sono però tutt'altra cosa. Esiste un sistema per decidere se è possibile mettere i diritti su un marchio e se qualcuno ha il diritto di farlo. Questo caso, anche se potrebbe a prima vista sembrare facile da giudicare, non sembra possa trovare una soluzione in tempi rapidi e noi terremo un occhio sulla battaglia Schiavio - Harrah's per i diritti sul nome "WSOP", in qualsiasi senso.

Nota editore: hai un Mac? Puoi giocare quando vuoi su Pokerroom.com

Share this article

SCOPRI DI PIÙ

Altri Articoli