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Il CEO del Portomaso Casino Rischia l'Ergastolo per il Caso della Giornalista Assassinata

Portomaso Casino

Yorgen Fenech, tycoon e proprietario del Portomaso Casino, è stato arrestato a margine delle indagini sulla morte di Daphne Caruana Galizia, una giornalista investigativa maltese uccisa da un'autobomba nel 2017.

Come riporta il Malta Today, Fenech è stato arrestato dalla Armed Forces of Malta alle 5.30 dello scorso 20 novembre, mentre cercava di lasciare il paese a bordo del suo yacht di lusso.

Le autorità locali credono che il 38enne milionario abbia agito da intermediario e abbia facilitato il pagamento di €450.000 ai tre malviventi protagonisti dell'esecuzione.

Attualmente in custodia cautelare, Fenech si è dichiarato non colpevole dalle accuse di:

  • Partecipazione in un'organizzazione criminale
  • Complicità nell'omicidio di Daphne Caruana Galizia
  • Complicità nell'aver causato un'esplosione

Se dichiarato colpevole, Fenech rischierebbe l'ergastolo, dato che per le leggi maltesi essere complici di un omicidio prevede la stessa pena dell'omicidio di primo grado.

Il ruolo di Fenech è diventato cruciale nelle indagini quando un'altra persona coinvolta, il tassista locale Melvin Theuma, ha fornito alcune informazioni sull'omicidio in cambio di immunità e protezione. Interrogato, Theuma ha fatto il nome di Fenech come "finanziatore e ideatore" dell'omicidio.

Le accuse sarebbero anche confermate dalle registrazioni in possesso dei servizi di sicurezza maltesi, dato che le autorità hanno intercettato le conversazioni di Fenech per oltre un anno.

Prima dell'arresto, Fenech ha svolto il ruolo di CEO del Tumas Group, uno dei sindacati dei professionisti immobiliari più influenti dell'isola.

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The Portomaso Casino, Malta

Tra gli asset strategici controllati dal gruppo spicca la sala da gioco più famosa dell'isola, il Portomaso Casino, ma anche l'Hilton Hotel di Saint Julians (Malta) e di Evian-les-Bains (Francia), oltre al business center Portomaso Tower.

Ad oggi, il gruppo Tumas controlla anche ElectroGas Malta e detiene una concessione trentennale per operare il Valletta Gateway Terminals insieme con la giapponese Mitsui.

In una nota inviata ai media lo scorso 25 novembre, il Tumas Group ha commentato le accuse dirette ad uno dei suoi ex direttori:

"Il Tumas Group si dissocia da qualsivoglia azione contraria alla legge e da qualsiasi individuo che sia accusato o trovato colpevole di essere coinvolto in qualsivoglia azione contraria alla legge, in relazione agli eventi recentemente in evoluzione", si legge nel comunicato.

"Il gruppo, il suo managemente e tutti i dipendenti sono scioccati e profondamente rattristati dalle accuse al signor Fenech".

Un Affare Internazionale Tra Malta, Dubai e Panama

Nota per essere una delle voci più indipendenti e controverse dell'isola, Caruana Galizia aveva usato il suo blog, Running Commentary, per analizzare i legami oscuri tra l'elite politica di Malta e il mondo degli affari.

In uno dei suoi ultimi post, Caruana Galizia aveva iniziato a discutere delle attività di una compagnia di Dubai, la 17 Black, che oggi appare essere controllata direttamente da Fenech.

In alcuni dei suoi pezzi, la giornalista affermava di essere in possesso di alcune informazioni che avrebbero collegato la 17 Black ad alcuni dei principali esponenti politici di Malta e ai loro affari illeciti.

Caruana Galizia, tuttavia, non è mai riuscita a produrre alcuna documentazione in supporto alle sue accuse.

"Una giornalista di Newsbook stamattina ha chiesto al Primo Ministro (Joseph Muscat) di 17 Black - la compagnia attraverso la quale quei malviventi sono soliti spostare denaro da e verso Dubai", scriveva la Caruana Galizia lo scorso 27 febbraio 2017.

"(...) dopo aver affermato senza troppa convinzione di non sapere nulla a riguardo, gli occhi [di Muscat] si sono spostati immediatamente verso destra e lui è sembrato imbarazzato e strano".

A maggio, la stessa compagnia è finita sotto indagine dalla Financial Intelligence Analysis Unit con l'accusa di aver svolto un ruolo nel facilitare il passaggio di denaro a compagnie con sede a Panama controllate da Keith Schembri (l'ex capo di Gabinetto del Primo Ministro maltese) e Konrad Mizzi, l'ex Ministro dell'Energia e della Conservazione dell'Acqua maltese.

Cinque mesi dopo, nell'ottobre 2017, Caruana Galizia è morta a seguito dell'esplosione di un autobomba fuori da casa sua a Bidnija.

Poco dopo, tre uomini - i fratelli Alfred e George Degiorgio, e Vincent Muscat - sono stati arrestati e accusati di omicidio. Nonostante l'arresto, tuttavia, le autorità locali credono che la mente dietro l'assassinio sia ancora a piede libero.

The Daphne Project

Sei mesi dopo l'omicidio di Daphne Caruana Galizia, un team composto da 45 giornalisti di 15 paesi ha lanciato 'The Daphne Project, per continuare a indagare sull'assassinio della giornalista.

Coordinato dall'organizzazione parigina Forbidden Stories, il progetto ha messo insieme alcune delle menti più brillanti, inclusi i giornalisti investigativi del tedesco Die Ziet, del francese Le Monde, dell'italiana La Repubblica e del britannico The Guardian.

Non appena sono cominciati i lavori di The Daphne Projetc, il nome di 17 Black è saltato fuori nuovamente.

Nel novembre 2018, Reuters ha raccontato come il servizio antiriciclaggio maltese abbia identificato in Yorgen Fenech, CEO del Tumas Group, l'unico proprietario di 17 Black.

Un mese dopo, Reuters ha analizzato la corrispondenza bancaria che descriveva Fenech come proprietario e firmatario di un conto della 17 Black alla Noor Bank di Dubai.

Anche se Fenech non ha confermato il suo ruolo in 17 Black, i documenti analizzati da Reuters affermano che quando la 17 Black ha aperto un conto nel giugno 2015 "la compagnia ha dichiarato di essere detenuta al 100 per 100 da un cittadino maltese di nome Yorgen Fenech".

Ironicamente, il CEO del Portomaso Casino è "l'unico Yorgen Fenech presente nelle liste elettorali maltesi".

Il Primo Ministro Muscat si Dimette nel 2020

A seguito delle indagini sulla morte di Caruana Galizia, il Primo Ministro maltese, il laburista Joseph Muscat, ha annunciato l'intenzione di dimettersi e di lasciare il ruolo nel 2020.

La decisione è arrivata dopo che diversi gruppi di cittadini maltesi si sono riuniti a la Valletta, la capitale del Paese, per reclamare le sue dimissioni al grido di "assassini, assassini" e "vergognatevi".

In un comunicato inviato alla stampa, Muscat ha spiegato che "ogni giorno, negli ultimi due anni, mi sono preso le mie responsabilità prendendo decisioni. Ho preso ogni decisione nel miglior interesse per la conclusione del caso e sono convinto che alcune siano state buone, mentre altre avrebbero potuto essere migliori".

Muscat ha inoltre invitato i protestanti a rispettare le istituzioni, lasciando che le autorità continuino le indagini. "La sensazione di tristezza e rabbia genuine per questo omicidio sono giustificate", ha continuato Muscat. "Allo stesso modo, in democrazia violenza e disordini, con il pretesto di una protesta, non sono giustificabili".

Pochi giorni prima, il capo di Gabinetto di Muscat Schembri aveva deciso di rassegnare le sue dimissioni. Successivamente è stato preso in custodia dalle autorità locali.

Il grande impatto delle indagini sulla morte di Caruana Galizia sulla vita pubblica di Malta è diventato ancor più importante quando le stesse indagini hanno portato alle dimissioni del Ministro del Turismo Konrad Mizzi e di quello dell'Economia Christian Cardona.

Gambling e Mafia a Malta

Lo scandalo Fenech non è l'unico ad aver toccato la fiorente industria del gambling maltese e le sue connessioni con i politici nazionali.

Nel 2015, PokerNews svelava come il figlio dell'ex Primo Ministro Lawrence Gonzi fosse stato incluso nelle indagini avviate dall''Antimafia italiana.

Il nome di Gonzi fu incluso in un'indagine internazionale che portò all'arresto di 41 persone e al sequestro di 82 siti di gambling online, denaro e asset per un valore di oltre 2 miliardi di euro.

Secondo le autorità italiane, le operazioni illegali venivano svolte principalmente da Uniq Group Limited, una compagnia di gambling avviata a Malta nel 2010 e guidata da Mario 'Mariolino' Gennaro. Gennaro è noto per le sue connessioni con la 'Ndrangheta.

David Gonzi fu poi riabilitato da un giudice preliminare per insufficienza di prove.

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