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PokerNews WSOP 'November Nine' da Vicino: Craig Marquis

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Confrontato con i suoi compagni di tavolo, il finalista WSOP 2008 Craig Marquis ha una limitata esperienza nei tornei live. Marquis, comunque, ha una vasta conoscenza dell'online, principalmente di Full Tilt, dove gioca con il nome "CraigMarq." Come i suoi coetanei – a 23 anni è il secondo più giovane giocatore al tavolo – preferisce giocare a poker col computer, aprendo otto o più tavoli alla volta. Marquis ha detto che preferisce il ritmo veloce del multi-table rispetto al ritmo lento del poker live, dove è più soggetto a perdere la concentrazione. Ma Marquis è riuscito a rimanere concentrato per sette lunghi giorni, superando oltre 6,800 avversari, per raggiungere il tavolo finale più grande della sua vita. Tutto questo dopo solo un anno e mezzo d'esperienza di gioco.

Marquis, studente della University of Texas, Arlington, dove studia finanza, ha iniziato a giocare online ai livelli $2/$4 e rapidamente è salito ai giochi cash da $200/$400 e superiori. La sua esperienza nei tornei dal vivo è limitata alle World Series of Poker. Ha giocato nelle WSOP 2007, arrivando a premio nel $5,000 PLHE dove ha chiuso al 34° per $14,030, e nel $1,000 NLHE dove è arrivato 30° per $16,133.

Durante il campionato di quest'anno, ha giocato in 17 eventi, ma è andato a premi solo una volta, per un premio di $5,596 al $1,500 NLHE Shootout, prima del Main Event. I suoi compagni di stanza a Las Vegas, i pro online David "raptor" Benefield e Joe Commisso, hanno avuto migliori risultati di Marquis prima del Main Event, più vincite e, per Commisso, un braccialetto nel torneo NLHE 6-max. Ma Marquis apparentemente si stava risparmiando per il grande evento.

Si potrebbe pensare che questo giocatore online si sia fatto strada verso il Main Event attraverso un satellite online, ma invece ha pagato direttamente la quota di $10,000. Secondo il blog di poker di Benefield, quest'ultimo ha una quota del Main Event di Marquis. Sia lui che un altro amico, la leggenda di Internet Tom "durrrr" Dwan, erano tra il pubblico a guardare Marquis mentre eliminava il decimo finalista, Dean Hamrick, e si garantiva un premio minimo di $900,670 e un biglietto per tornare al tavolo finale del Main Event.

E' stato Benefield, un compagno di college del Texas, che ha suggerito a Marquis di iniziare col poker. Marquis si guadagnava da vivere vendendo telefoni, ma lasciò il lavoro una volta imparato a giocare a poker, deciso a diventare un professionista come il suo amico. Poco dopo, è stato in grado di mantenersi giocando ai giochi cash online di limiti medio-alti. Durante il suo Main Event, Marquis indossava dei scuri occhiali da sole Oakley e sorseggiava sempre tazze di caffè. Lo stile di gioco di Marquis è molto concentrato e ponderato, ed ha un approccio analitico sulle decisioni da prendere.

Marquis ha chiuso il Day 1a con 71,050, ma non è riuscito a migliorare il giorno seguente, chiudendo il Day 2a con solo 71,000. E' riuscito a raddoppiare nel Day 3, terminando con 147,000, ma era comunque vicino alla parte bassa dei 474 giocatori rimasti. Marquis ha iniziato il Day 4 in fondo alla classifica in chips, ma alla fine della giornata era ritornato alla caccia del braccialetto.

Nell'ultima mano del Day 4, con un board con 5-6-7-5-6, Marquis si è trovato di fronte ad una decisione cruciale. Secondo i bloggers che hanno seguito la mano, Marquis ha pensato per diversi minuti. "Non so cosa fare," ha detto. "Non sono messo bene." Altro tempo è passato. "Ho 14 big blinds, non è terribile," ha detto, indicando come sarebbe rimasto nel caso avesse foldato. Alla fine ha chiamato. "Ho coppia di jack, hai vinto," ha detto mostrando i suoi {j-Spades}{j-Hearts}. Con grande sorpresa per Marquis il suo avversario ha gettato via le carte nel muck.

Ha chiuso il Day 5 con 1,748,000 in chips, poi ha preso d'assalto il campo nel Day 6, chiudendo la giornata secondo in chips con l'enorme cifra di 11,460,000. Ma il Day 7 è stato caratterizzato da una serie di alti e bassi – prevalentemente bassi – lungo la strada verso il final table. Dopo aver vinto il primo piatto del giorno, prendendo oltre un milione di chips da Tiffany Michelle, c'è stato un lungo periodo dove Marquis non ha vinto più nulla e il suo monster stack lentamente è sceso. In una mano, dopo il suo reraise a 4.5 milioni c'è stato il re-reraise a 16 milioni di Ylon Schwartz, Marquis è passato ancora scendendo a 7.5 milioni. Altre perdite hanno portato il suo stack a poco più di cinque milioni.

Poi Marquis ha trovato una mano al momento giusto. All in contro Dean Hamrick, Marquis era dietro con {a-Spades}{q-Hearts} contro Hamrick con {q-Diamonds}{q-Spades}. Al flop è sceso {j-Hearts}{7-Spades}{3-Hearts} e Marquis aveva bisogno di un asso o di due carte runner per la scala o colore per vincere. Ed è esattamente quello che è successo quando il board ha fatto scendere il {4-Hearts} e il {5-Hearts} che hanno dato a Marquis il colore e un raddoppio a circa 11.2 milioni.

Marquis ha dimostrato di avercela con Hamrick. Nell'ultima mano del Day 7, Hamrick è andato all in per 3,420,000, Marquis è andato all in over the top ed ha isolato il suo avversario. Le carte si sono scoperte, {a-Spades}{j-Clubs} per Hamrick, {q-Hearts}{q-Clubs} per Marquis. Al flop è sceso {k-Clubs}{10-Hearts}{3-Hearts} e nessun aiuto è arrivato per Hamrick al turn {10-Diamonds} e river {k-Spades} facendo formare il tavolo finale.

Quando ritornerà a Novembre, Marquis cercherà di battere il record di Hellmuth come il più giovane vincitore del Main Event WSOP anche se, con il secondo più piccolo stack, dovrà farne di strada per raggiungere quell'obiettivo. Ma lui era già soddisfatto quando ha detto ad un reporter di PokerNews che erano scesi a undici giocatori. "Arrivare così in fondo in un main event è come vincere la lotteria." Questo potrebbe essere vero, ma arrivare fino alle fine sarebbe ancora meglio.

Abbiamo fatto alcune domande a Craig riguardo al poker e alla sua presenza in sospeso al final-table, ed ecco cosa ci ha detto:

PokerNews: Craig, potresti essere il giocatore più in sintonia verso il gioco online di qualsiasi altro finalista di quest'anno, cosa pensi ti abbia insegnato il gioco online da permetterti di arrivare al tavolo finale?

Craig Marquis: Penso che il vasto numero di mani giocate mi abbia aiutato molto. Giocare su più tavoli online ti porta a tantissime situazioni in continuazione. Sono anche fortunato d'avere amici che sono tra i migliori del gioco online, quindi non sono a corto di consigli. Sento anche che giocare molto online ti porti ad avere più combinazioni e frequenza.

PN: Durante il Main Event, hai passato i primi tre giorni impantanato nel gruppo prima che il Day 4 ti riportasse in gara. C'è una mano che ti ricordi che è stata la chiave del tuo successo?

Marquis: Sono andato molto bene nel Day 4, sono riuscito a vincere tutti i miei coin flip, sculandone anche qualcuno. La mano più importante che ho giocato durante l'intero torneo è senza dubbio quella contro Brandon Cantu, dove sono riuscito a scoprirgli un bluff e raddoppiare verso la chip lead nel Day 6. Chiaramente è stata grande anche l'enorme sculata contro Dean Hamrick.

PN: L'argomento del coaching è stato oggetto di discussione per tutta l'attesa della finale di Novembre, e tu hai già tra i tuoi amici diversi giocatori che possono essere considerati validi maestri online, come David Benefield e Joe Commisso. Puoi dirci cosa ne pensi a riguardo e quali sono stati i tuoi piani in questi ultimi tre mesi?

Marquis: Dunque, io ho la fortuna d'essere amico di molti incredibili giocatori, ma non penso che si possa migliorare il proprio gioco emulando qualcun'altro. Penso che si creino più problemi di quanti ne si risolva cercando di emulare lo stile di qualcun'altro. Ho certamente parlato con loro di strategia, ma non ho seguito nessun allenamento intensivo o altro. Io ho il mio stile di gioco e sento che va bene per me, quindi non ricorrerò al coaching.

PN: Sei stato coinvolto nella mano che ha deciso la formazione del tavolo finale, eliminando Dean Hamrick, questo dopo aver avuto fortuna in una mano precedente contro Hamrick che ti ha evitato l'eliminazione. Cosa ti è passato nella mente una volta conclusa la mano?

Marquis: Certo, speravo proprio che non spuntasse fuori un asso. Ho pensato inoltre che era ironico il fatto che avessi avuto quasi la stessa mano contro di lui prima, a parti invertite, e ho finito col vincerle entrambe.

PN: Cosa pensi dei tuoi avversari del final-table? Chi ti ha impressionato lungo la strada verso la finale?

Marquis: Sfortunatamente, ognuno al tavolo è più bravo di quanto sperassi. I giocatori con cui vorrei di meno giocarmi l'heads-up sono Ivan (Demidov) e Peter (Eastgate), ma tutti sono abbastanza solidi.

PN: E ora il fatidico "E se?" Se tu vincessi, soppianteresti Phil Hellmuth come il più giovane vincitore di sempre del Main Event WSOP Las Vegas. Cosa vedi nel tuo futuro se dovessi vincere il titolo?

Marquis: E' difficile da dire, ma indubbiamente farei del mio meglio per promuovere il poker online in qualunque modo. I vincitori degli scorsi anni non hanno fatto molto a riguardo e, dato che la maggior parte della mia carriera è stata online, voglio dare qualcosa in cambio. Sarebbe incredibile strappare il riconoscimento da Phil dato che ho giocato molte volte con lui e tende a dire un sacco di sciocchezze.

Ecco Craig in una recente intervista con PokerNews:

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