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Le Interviste di PokerNews: Claudio Rinaldi

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Abbiamo incontrato Claudio Rinaldi alias "Swissy" tra i tavoli del Campionato Pro 2008 al Casinò di Sanremo e lui si è reso disponibile a rilasciare un'intervista a PokerNews. Pur avendo un nome italianissimo è di nazionalità Svizzera, è nato a Mendrisio e tra i migliori risultati: 2° al partouche poker tour, torneo con Gus Hansen, Phil Ivey e altri big del poker, e 4° al Pot Limit Omaha World Heads-Up Poker Championship di quest'anno a Barcelona. Buona lettura...

Ciao Claudio, dovevi frequentare l'università a Ginevra, ma hai cambiato idea, ci puoi raccontare cosa è successo?

Sì, quando gli studi superiori cominciavano a volgere al termine mi sono guardato un po' in giro e la prima idea era quella degli studi universitari. Poi qualcosa è cambiato e sono entrato nel mondo del lavoro e più precisamente ho cominciato a lavorare come Croupier al casinò di Mendrisio che era proprio sotto casa. Da lì al mio attuale lavoro è stato un passo molto breve.

Quante ora dedichi al poker? e come le suddividi (ore di studio, ore di pratica, preparazione fisica)?

Le ore che vanno dedicate al poker variano a dipendenza dei periodi e dalla presenza o meno di tornei importanti piuttosto che di partite interessanti. In media devo dire che non sono un giocatore incallito e appena posso cerco di staccare, comunque penso di essere intorno alle 40-45 ore settimanali quasi tutte impiegate a giocare. La preparazione fisica non è il mio forte..lol

C'è una mano che ti ha insegnato molto e che ha segnato una svolta nella tua carriera? Quell'attimo in cui uno capisce di essere diventato più grande!

Di mani ce ne sono davvero tante, importanti o meno. Penso che non ci sia stata una mano che ha segnato la svolta, ma piuttosto un torneo e cioè il mio primo grande risultato internazionale al EPT di Dortmund. Un ottimo tavolo finale, ma soprattutto una 3 giorni, dove penso di aver giocato il mio miglior poker. Rimane ancora oggi, a distanza di 9 mesi, il mio torneo migliore, dove ho giocato il poker migliore che ricordi.

Tirando le somme di un anno di gioco, tra EPT e WSOP, con molti tavoli in finale, come ti senti? Cosa è cambiato per te dopo il 2° posto al Partouch Poker Tour?

Sono particolarmente orgoglioso della mia annata pokeristica.

Il secondo posto a Cannes mi ha permesso di dare seguito al FT del EPT e mi ha fatto entrare di diritto nei migliori 10 giocatori europei del anno come guadagni. Grazie a questo risultato il mio Bankroll si è definitivamente assestato e mi permette di poter seguire tutti i maggiori tornei di poker non solo europei ma anche mondiali.

Chi ti ha insegnato il PLO visto i vari tavoli finali negli ultimi mesi? dopo il NL e il PLO, stai imparando anche altre specialità?

Finalmente qualcuno l'ha notato! Alla faccia di Pescatori che dice che è meglio che mi dedichi solo al NLH! A parte scherzi devo dire che ho iniziato da subito (5 anni fa ormai) ad accostare l'omaha con l'hold em, anche se all'epoca si giocava solo limit. Devo ammettere che i tornei di PLO mi affascinano parecchio anche se durante l'anno se ne fanno davvero pochi..

Conosciamo la personalità volubile e soprattutto irascibile di Phil Hellmuth Jr. Ti è mai successo di essere stato tu la causa scatenante della sua rabbia? o ti è mai successo di arrabbiarti con qualche giocatore?

Non ho ancora avuto il piacere e l'onore di sedermi al tavolo con Phil Helmuth Jr, anche se l'ho avuto al tavolo vicino tutto il day 3 del main event delle scorse WSOP e devo dire che lo show non è mancato di certo! Generalmente non mi arrabbio mai al tavolo, sono un tipo abbastanza introverso (la mia ragazza dice pure troppo…) e cerco sempre di non farmi coinvolgere in discussioni inutili. Però è capitato qualche volta che alle continue provocazioni abbia risposto, però senza mai andare sopra le righe.

Come giocheresti questa mano: AKs al cash 5/10 ad un tavolo cash per solo italiani?

Una domanda che è un po' troppo generica, bisognerebbe valutare stack, posizione, azione precedente e altre decine di varianti. Cercherò sempre di non andare a resto pre-flop, se lo stack consente margine di manovra e se la posizione mi consente di gestire al meglio la mano.

Card Player ha dedicato la copertina di ottobre a te e Daniele Mazzia, definendovi "la nuova scuola che avanza", ti senti di rappresentare il futuro del poker in Italia?

Pokeristicamente sono senza dubbio Italiano, ma ci tengo a precisare che il mio passaporto porta i colori Svizzeri. Penso di sentirmi parte di un gruppo di giocatori che anche in futuro rappresenterà il poker, non solo in Italia. Ovviamente fa sempre piacere avere la copertina di un giornale del settore, il piacere è poi doppio se considero il fatto che insieme a me c'era un mio grande amico e "collega" Daniele Mazzia.

Come si è formato il trio delle meraviglie (Rinaldi, Mazzia, Isaia)? Il trio si è formato in maniera casuale e molto lenta. Prima Daniele ed Alessio si sono conosciuti ai primi eventi pokeristici italiani ed hanno cominciato a frequentare i tornei nazionali insieme. Poi, nel Gennaio 2007, ci siamo incontrato durante una settimana di tornei a Nova Goriza e da lì il trio si è sempre più solidificato. Devo dire mi trovo veramente bene con loro. C'è una sorta di compensazione tra noi, come tre tasselli che si incastrano perfettamente (oddio…non sempre!). Personalmente mi sento un po' il collante tra Alessio e Daniele che invece hanno vedute più distanti, non tanto sul gioco, ma sulla filosofia di vivere la vita.

Roberto Benvenuti ha accettato la tua scommessa, doveva raggiungere con uno scooter 50cc PRATO - VARSAVIA! Nel caso fosse giunto a destinazione avrebbe avuto il buy-in pagato per la prossima tappa dell'EPT di Varsavia, come è andata? colpa della neve?

Ehehe!!! Davvero un aneddoto singolare! Ovviamente io avrei pagato senza discutere in caso di esito positivo, però devo ammettere che ho anche insistito perché desistesse. Un impresa troppo rischiosa in questo periodo dell'anno, le condizioni meteo non sono certo favorevoli per un 50cc, soprattutto sulle Alpi! Anche perché la scommessa era stata fatta quando io non ero proprio in condizioni ideali, ma alle 4 di mattina in un locale a Sanremo, l'ultimo di una lunga lista prima frequentati…

Per concludere, quali sogni nel cassetto di Claudio Rinaldi?

Di sogni nel cassetto ce ne sono tanti, e non solo professionali.

Diciamo che ho un obbiettivo che mi stà molto a cuore, riuscire a sorpassare Cris Bigler nella all time money list e diventare lo Svizzero più vincente di sempre. Finora ho raggranellato 1.200.000 dollari circa contro il milione e 400 mila del connazionale, non manca molto e conto di superarlo entro le prossime WSOP.

Poi ovviamente riuscire a vincere un evento importante come EPT o WSOP, dopo due tavoli finali prestigiosi la fame di un titolo prestigioso si fa sentire.

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