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Aussie Millions Flashback: Gli anni d'oro del poker australiano

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Tra il 1998 ed il 2002, Il Main Event dell'Aussie Millions ha avuto una grossa partecipazione a livello regionale, e come si poteva prevedere, vincitori regionali. Ma una volta che il buy-in si è alzato fino a $10,000, ha cominciato ad attirare professionisti internazionali, specialmente provenienti dal Regno Unito. E nel 2003 e 2004, due Britannici, Peter Costa e Tony "The Lizard" Bloom, hanno ottenuto il loro riconoscimento pokeristico all'Aussie.

Dopo la vittoria di Chris Moneymaker alle WSOP nell'estate del 2003, il poker ha cominciato a prosperare. Il fenomeno mondiale non ha mancato l'area dell'Australia/Nuova Zelanda. La sala da poker regolare del Crown, durante gli anni più difficili, si era ristretta a soli 12 tavoli. Ma nel 2004, sono astati aggiunti altri tavoli per l' Aussie Millions, e non sono stati più tolti. Dall'inizio dell'Aussie Millions nel Gennaio del 2005, il Crown è diventato una impegnatissima sala di poker con 26 tavoli.

Nel 2005, ci sarebbe stato bisogno di tutti quei tavoli, dato che l'Aussie Millions partì con 263 partecipanti, oltre il 97% rispetto all'anno passato. Il montepremi totale raggiunse i $2.6 milioni di dollari ed il vincitore avrebbe portato via un milione tondo tondo. Dopo aver concesso il titolo agli invasori inglesi negli ultimi due anni, il pubblico premeva per un vincitore locale.

Anche se non riuscirono ad avere un australiano, ebbero il piacere di veder vincere il neozelandese Jamie Dai. Dai era stato una presenza fissa nel poker australiano sin dal 2000, quando finì secondo in un evento preliminare dell'Aussie Millions. Nel 2001, Dai vinse l'evento preliminare di Pot Limit Omaha e partecipò al tavolo finale del Main Event, finendo al 6° posto. Nel 2003, Dai collezionò altri due tavoli finali in eventi preliminari. Nel 2005, Dai vinse l'evento più grosso.

E' difficile credere che la vittoria da un milione di dollari di Dai potesse essere quella minore, ma solo sette mesi dopo, i fans del poker australiano avrebbero festeggiato con entusiasmo la vittoria da $7.5 million di Joe Hachem alle WSOP e "Aussie, Aussie, Aussie" divenne il loro tipico urlo di battaglia. Per estensione, Hachem diventò il Chris Moneymaker australiano. Il Crown Casino, che già era affollato con i suoi 26 tavoli, fece presto in modo da averne 50.

Nel 2006, il numero di partecipanti iniziale dell'Aussie Millions crebbe quasi del 60%, ed il forziere del montepremi conteneva oltre $4 milioni di dollari. Quell'anno, giocatori conosciuti come Kathy Liebert, Antonio Esfandiari, Michael Gracz, Kristy Gazes, Tony Bloom e Jamie Dai arrivarono tutti a premio. Il tavolo finale comprendeva anche Kenna James, Shannon Shorr, Mark Vos, e Nemad Medic, tutti in gara per i $1.2 milioni del primo premio. Ma è stato Lee "Final Table" Nelson, un'altro eroe locale del poker, ad avere la meglio su Robert Neary ed ad ottenere il titolo.

Da quando il neozelandese Nelson ha ottenuto "la corona del Crown," ha accumulato 16 presenze in tavoli finali in eventi connessi all'Aussie Millions. Il veterano giocatore aveva partecipato al tavolo finale del Main Event già due volte prima, finendo al 4° posto nel 2002 e all'8° posto nel 2001. La terza volta per Nelson è stata quella giusta.

E' difficile credere che l'Aussie Millions potesse crescere ancora dopo il 2006, ma così è stato. Dal 2007, jet privati pieni di professionisti celebri riversavano il loro contenuto sul tappeto rosso di Melbourne. I giocatori online di tutto il mondo utilizzarono l'evento come punto di partenza per vacanze esotiche e "viaggetti" per esami di coscienza. Anche gli eventi collaterali sarebbero diventati di proporzioni enormi.

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