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La tavola rotonda del Poker del 2009, Vol. 3

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La tavola rotonda del Poker del 2009, Vol. 3 0001

Prefazione dell'editore: PokerNews da il benvenuto al Nuovo Anno chiedendo ad alcuni esperti dell'industria pokeristica di condividere i propri punti di vista su passato, presente e – cosa più importante – il futuro del poker. Raccolte in questa rubrica, le opinioni di questi esperti servono a delineare le forme del mondo del poker moderno e forniscono una linea guida su quello che succederà dal 2009 in poi. PokerNews chiarisce che le opinioni di questi esperti non rappresentano necessariamente il punto di vista di PokerNews.

Coloro che rispondono alla domanda di oggi sono: Matthew Savage, noto direttore di tornei e manager della sala di poker del Commerce Casino; il fondatore di PokerDB Nat Arem; Pauly "Dr. Pauly" McGuire, l'autore del blog "Tao of Poker" e giornalista per Bluff Magazine; Matthew Parvis, Editore Capo di Bluff Magazine; ed il famoso giocatore cash e di tornei con high-stakes Barry Greenstein, membro professionista del Team PokerStars.

Domanda di oggi: Vedremo ancora giocare cash in casino in mura e mattoni partite più grosse di quelle disponibili online?

Matthew Savage: Lo spero; si sono state delle proteste per il ritorno di Andy Beal. Anche se i giochi più grossi si sono ridotti nell'area di Las Vegas, si possono ancora trovare grandi occasioni al Commerce.

Nat Arem: No. non penso sia possibile semplicemente perchè i giocatori più bravi ormai sono dislocati ovunque. Forse al Bellagio o in alcuni contesti privati di Las Vegas o qualcosa del genere, ma non a "cadenza regolare". Per dare una risposta secca, penso proprio di no. Da 200 a 400 di questi occasioni sono disponibili più volte a settimana. Di sicuro non sono accessibili 24 ore al giorno e di sicuro i giochi da $2K/4K non ci sono 24 ore al giorno, nè quelli da $500/1,000. [Ma] tutti [sono disponibili]; quelli con questi buy-in sono si tengono poche volte a settimana e non credo che si vedranno mai un in un contesto live a cadenza regolare. Ma allora, di nuovo, non è che io sia pratico della sala "Pinco Pallino" per cui non so esattamente cosa vi succede oltre quello che ho letto nei threads e quello che ho sentito dalle persone con cui parlo online, per cui è difficile per me dire esattamente cosa succede regolamente nella sala "Pinco Pallino".

Dr. Pauly: penso sia una possibilità. Ad un certo punto, se l'economia migliora negli Stati Uniti, ci potrebbe essere una seconda rinascita a Las Vegas. Penso ci sia una possibilità maggiore che del gioco regolare venga programmato in un'area remota come Dubai, o ospitato da qualche sceicco arabo che vuole giocare a poker contro gente del calibro di Phil Ivey o giù di lì, in modo da giocare regolarmente nel suo palazzo chissà dove negli Emirati Arabi. O, penso si possa ospitare del gioco in Russia presso qualche petroliere miliardario. Penso ci sia poi una buona possibilità di avere una sorta di regolarità in Russia o, allo stesso modo, che si potrebbe spingere Macau ad ospitare una serie di tornei o giochi con stakes alti, la qual cosa potrebbe attirare giocatori Asiatici soliti agli alti livelli ed allo stesso tempo fare in modo che gli squali escano un po' da Las Vegas.

Matthew Parvis: non credo che ci riusciremo. Penso che i giochi grossi online continueranno a superare quelli live. Credo, basandomi sul fatto che al mondo ci sono pochissimi posti in grado di ospitare eventi cash live di proporzioni enormi, che sia improbabile che succeda. Anche in futuro, penso che tutti i giocatori a livelli alti si siano già adattati al fatto che le più grosse occasioni cash che esistono sono online. Non penso che si torni indietro. Pensandoci, visto che lo faccio anche io, anche solo in relazione al fatto che la gente si senta a proprio agio nella propria casa senza dover viaggiare per arrivare a Las Vegas, credo che la maggior parte dei giocatori online che abituati a stakes così alti pensano di avere le loro opportunità online, e non live, e penso che ci siano molte più persone di questo tipo che giocatori live che partecipano personalmente solo ad eventi grossi. Credo che anche se questi eventi si terranno occasionalmente, non ci sarà mai una occasione sensibilmente più grossa di ciò che troviamo online.

Barry Greenstein: dobbiamo per forza avere occasioni di gioco cash grosse in luoghi differenti, nonostante alcuni dei giochi no-limit più grandi siano attualmente eventi privati. Per esempio, a Las Vegas, ci sono alcuni eventi privati a cui è difficilissimo accedere. MA sono ottime occasioni. Penso che siano meno quest'anno che in passato e lo abbiamo appreso in altri Paesi. Ovviamente, c'è da sentire Tony G, che ci parla di questi eventi mostruosi in Russia. Per cui in giro I giochi grossi ci sono. Le persone amano scommettere e amano giocare a poker. Ci saranno sempre degli eventi grossi che spesso si concentrano su qualche individuo ricco a cui piace giocare e se a lui piace giocare il poker "fisico", allora è così che il gioco sarà. Se sono felici di sedersi nelle loro case e giocare su internet, e noi conosciamo uno o due giovanotti che sono felici di farlo, allora è lì che loro saranno. Per cui [il gioco] seguirà semplicemente i giocatori che avranno denaro da spendere.

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