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Commissione Europea Conferma Violazione USA degli Accordi per il Commercio

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Il 10 giugno, la Commissione Europea ha reso pubblica una relazione nella quale si conclude che le leggi USA sul gioco online e la loro applicazione violano l'Accordo Generale per il Commercio ed i Servizi (GATS) della World Trade Organization. L'indagine della Commissione Europea è stata avviata a seguito del reclamo inoltrato nel dicembre 2007 dalla Remote Gambling Association (RGA) per l'approvazione dell'UIGEA nel 2006.

La relazione afferma che "l'indagine ha stabilito la sussistenza di un ostacolo all'attività commerciale in riferimento alla Regolamentazione sulle Barriere Commerciali. Inoltre, l'indagine ha dimostrato che la Regolamentazione sulle Barriere Commerciali ha avuto effetti dannosi sul commercio, che questi sono reali e sono stati prodotti da ostacoli interposti ai regolari flussi commerciali. Infine, l'indagine ha concluso che è necessario agire nell'interesse della Comunità."

L'indagine è in corso dal marzo 2008 e questa relazione era attesa da tempo. Potrebbe, però, non essere un caso la sua pubblicazione in concomitanza con la divulgazione dell'atto del senatore USA Barney Frank noto come Internet Gambling Regulation, Consumer Protection, and Enforcement Act. La relazione, infatti, afferma chiaramente che le azioni della Comunità Europea contro gli USA saranno condizionate dal percorso intrapreso dall'amministrazione Obama: "inoltre, l'approccio che la nuova Amministrazione USA ha adottato in merito all'oggetto di questa indagine sulla Regolamentazione per le Barriere Commerciali potrebbe essere rilevante anche per determinare quali saranno le prossime azioni intraprese per tutelare gli interessi della Comunità."

Il commissario UE per il Commercio, Catherine Ashton, ha detto: "il gioco d'azzardo via internet è un'area complessa e delicata e noi non intendiamo imporre agli USA un sistema di regolamentazione di questo mercato. Ciò nonostante, gli USA devono rispettare gli impegni presi al WTO. Io spero si possa giungere ad una soluzione amichevole per questa questione."

Se però agli USA servisse qualche motivazione per essere amichevoli, la relazione mette subito in chiaro che ci sono costi elevati da sostenere a causa della violazione e segnala perdite nelle entrate e nelle quotazioni delle società europee che hanno dovuto abbandonare il mercato americano. Nella relazione viene inoltre fornito un prospetto di quali sarebbero state le entrate che gli USA avrebbero potuto generare dal gioco online se non fosse stata applicato l'UIGEA. L'attuale legge, stando a questo prospetto, potrebbe portare a ipotetiche perdite per $10 miliardi nei proventi del solo 2012.

La relazione condanna inoltre il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per i procedimenti giudiziari che vengono tuttora avviati contro compagnie europee operanti nel settore del gioco d'azzardo online ma che avevano lasciato il mercato USA già nel 2006. Si afferma, infatti, che "Questa relazione permette di concludere che questi procedimenti non sono giustificati legalmente e sono discriminatori perché le attività delle società europee si erano svolte nel rispetto degli impegni presi dagli USA presso il WTO."

Attualmente gli USA stanno procedendo per il ritiro del proprio impegno di rispetto degli accordi del GATS. Nonostante la Commissione Europea abbia ammesso che questo processo potrebbe avere qualche influenza sulle azioni che saranno attuate, afferma anche che gli USA saranno comunque passibili di azioni legali per tutte le violazioni al GATS perpetrate prima del ritiro.

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Questo il grafico che correda la relazione della Commissione Europea in merito alle presunte violazioni USA degli accordi WTO per il gioco d'azzardo a distanza (online). Vi sono rappresentati sia l'impatto reale delle violazioni sia il prospetto dei costi che si verrebbero a sostenere se dovesse permanere in vigore l'UIGEA del 2006.

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