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Schede professionisti: “The Italian Pirate” Max Pescatori

max pescatori

Biografia

Massimiliano "Max" Pescatori, detto il pirata italiano è nato a Milano nel 1971.

Abituato ad una vita non agiata, lavora già da giovanissimo in un supermercato come addetto alle vendite e saltuariamente scrive recensioni sui videogiochi per una rivista del settore. Già dall'età di 11 anni dimostra una certa dimestichezza con le carte divertendosi con il padre e i parenti e vincendo un trofeo di scopa. La sua giovinezza è contornata dal gioco delle carte e Massimiliano organizza spesso uscite in compagnia al Casinò di Campione. La svolta avviene quando inizia a conoscere il Texas Hold'em e le altre varianti del poker. Inaspettatamente decide di partire per Las Vegas al fine di frequentare una scuola per croupier. La famiglia non approva la sua decisione, ma Massimiliano fa sul serio: vende la sua Peugeot 106, ritira la liquidazione al lavoro e parte per il Nevada, pur non conoscendo bene l'inglese, si butta a capofitto in questa appassionante avventura, che lo porterà a diventare un bravissimo giocatore di poker.

Lui stesso racconta sul suo sito: Nel 1994 mi sono trasferito a Las Vegas nel Nevada Usa. Fu una scelta all'improvviso sopratutto per il fatto che avevo studiato l'inglese ma come la maggior parte degli italiani, non l'avevo mai parlato. La maggior parte dei miei amici pensavano che fossi pazzo, i membri della mia famiglia erano sicuri che avevo perso la testa; in ogni caso quasi nessuno pensava che facessi una scelta giusta. In America e Las Vegas non conoscevo nessuno a parte un lontano "zio d'America"). Una delle prime notti passate a Vegas, ero al Luxor, un hotel a forma di piramide. Scesi dalla stanza e, con sorpresa ma eccitamento, vedesti una stanza dedicata al poker. Ovviamente fu amore a prima vista. Con amici a Milano, facevamo una partita abbastanza spesso. Pero' eravamo tutti dilettanti. In Vegas erano organizzati. Partite 24 ore con croupier che dava le carte e Casinò che prendeva un massimo di 3 dollari a mano. Paradiso Terrestre. Il primo gioco trovato fu 7 carte Stud, una specie di telesina (o teresina) a 7 carte. Dopo un periodo abbastanza corto dilettandomi a questo gioco, un supervisore del casino' mi disse che se volevo fare soldi veri,
sarebbe stato molto meglio giocare a Texas Hold'em. Lanciai uno sguardo sul tavolo dove quel gioco si stava svolgendo e ...
il resto è scritto nella vita professionale del grande Max.

Senza dubbio differente sarebbe stata la vita di Max, se non avesse incontrato la famiglia Traniello. Marco e Jennifer stringono una profonda amicizia con il giovane e la Harman lo invita a sedere dietro di lei nei tavoli del Bellagio, nei quali all'epoca giocava con bui di 4,000-8.000$ mentre Max non si era avventurato oltre i 160$ di Big Blind. Occasionalmente gli permette anche di starle alle spalle al famosissimo "Big Game." In queste occasioni la Harman mostra a Pescatori le proprie carte personali in una vasta gamma di varianti di gioco dall'Omaha al triple draw.

Fu sempre lei ad incoraggiarlo a passare di livello, provando le partite di limit hold'em da $80-$160. Max, apprende i segreti del gioco dall'osservazione diretta sul campo, soprattutto studia gli aspetti psicologici e perfeziona la sua tecnica. Nello stesso periodo inizia anche a provare i primi tornei di basso livello ottenendo sei tavoli finali nel primo anno di gioco, in una varietà di giochi tra i quali Omaha hi-lo, stud hi-lo e limit hold'em. Il suo primo trionfo in un torneo arriva nel marzo 2003 quando vince un evento di limit hold'em da $300 al World Poker Challenge di Reno. Il successo gli vale la bella cifra di $24'000. Tre giorni più tardi un'altra vittoria il $300 Omaha Hi-Lo e altri $17'000. Conclude il 2003 con il raggiungimento di altri sei tavoli finali sempre continuando a dedicarsi con profitto ai cash games.

Il 2004 per Pescatori porta due piazzamenti a premio importanti nelle WSOP 2004 e un incasso di $100'000 per aver vinto un torneo da $200 con rebuy durante il Legends of Poker 2004 del Bicycle Casinò di Los Angeles. Tornato a Las Vegas continua sulla scia di un'onda positiva ottenendo una eccezionale serie di otto tavoli finali all'Ultimate Poker Challege del Plaza e diventando un habituè anche sugli schermi degli appassionati. La serie di tornei infatti viene trasmessa dalla televisione nazionale e da allora il grande pubblico ebbe l'occasione di conoscerlo e di ribattezzarlo: “il Pirata Italiano” per la bandana con i colori della bandiera tricolore.

Le soddisfazioni aumentano e Max raggiunge premio per ben sei volte alle WSOP 2005, raggiungendo anche un tavolo finale al $2'000 Pot-Limit Omaha guadagnando un quinto posto.
Si aggiudica nello stesso anno anche due anelli del Circuito WSOP per merito delle vittorie nel torneo $1'500 limit hold'em di Atlantic City e nel $2'000 NLHE di Las Vegas. Diviene così un ospite fisso dei tornei di basso buy-in di Los Angeles e Las Vegas. Pescatori raggiunse 20 final tables nel solo 2005 con un guadagno di oltre mezzo milione di vincite.

Il meglio deve ancora arrivare, il 9 Luglio 2006 la grande svolta: l’Italia vince i mondiali di calcio e Max Pescatori il braccialetto WSOP 2006 per l’evento $ 2.500 No-Limit Hold’em. Si ritrova con $ 682.389 oltre al prestigioso braccialetto. Max annovera questa data come la più bella della sua vita, sia per la vittoria degli azzurri, sia per aver coronato il sogno della sua vita: vincere le WSOP imponendosi su 1'290 avversari.

La carriera di Max non si arresta anzi a marzo 2007 vince il Main Event (1.000€ + 100€ di buy in) della prima tappa del Campionato Italiano di Sanremo, primo su 355 giocatori iscritti e dopo solo 2 giorni di gioco porta a casa un gettone di oltre 100 mila euro. Sempre nello stesso mese Full Tilt Poker decide ti metterlo sotto la propria ala, una lodevole ricompensa per il lavoro svolto e a fine marzo 2007, Max entra nel team dei PRO della nota poker room.

Un'altra grande soddisfazione arriva poco dopo la prima e Max si aggiudica un altro bracciale nelle WSOP 2008. Per il pirata italiano questa volta al $2500 mixed game pot limit holdem/pot limit omaha. Quest'altra grande vittoria, ottenuta mettendo in in crisi 456 avversari frutta a Max un primo premio da $246.509. Un tavolo finale ricco di buoni avversari della stoffa di: Minh Ly ed Allen Cunningham.

Questa vittoria ha notevolmente influito sulle sue vincite che ammontano a circa $2.4 milioni nei soli tornei; dato che lo fa volare al primo posto delle classifiche italiane di tutti i tempi. Seguite l'intervista video della nostra collega di PokerNews rilasciata proprio dopo la vittoria:

Anche se Max aveva dichiarato in un'intervista di PokerNews che sarebbe tornato in Italia solo nel caso in cui avesse avuto i soldi per comperare una squadra di calcio, con il 19 Gennaio 2009 dopo aver fatto l'ambasciatore dei colori azzurri del poker nel mondo è tornato in Italia per una collaborazione con Gioco Digitale, che non solo lo sponsorizza nei tornei di poker, ma lo vuole accanto per il miglioramento del prodotto ed il lancio di una serie di iniziative per la promozione e la valorizzazione del poker sportivo.

Il 2009 ha visto Pescatori aggiudicarsi vari postazioni a premio, da Venezia a Campione, dalle Wsop di Las Vegas a Saint Vincent. Un finale davvero no a Dortmund per L'Ept. Inizia il day 2 da protagonista, insieme agli altri leader della prima giornata, solo 3 posizioni allo scoppio della bolla che farà andare a premio i 64 giocatori rimasti e Max incontra Umberto Vitagliano che lo fa fuori e lo condanna al 67° posto, appena fuori dalla zona premi.

Risultati

• 17-Sep 2009 € 2,000 H.O.R.S.E Poker Grand Prix, Venezia , 3° € 8,500 $ 12,483
• 11-Sep 2009 € 300 Hold'em/Omaha/Stud Italian Rounders Poker Tour Campione, 14° € 362 $ 526
• 23-Giu 2009 $ 2,500 Omaha Hi/Lo 40th World Series of Poker (WSOP) 2009, Las Vegas 26° $ 7,411
• 10-Giu 2009 $ 10,000 World Championship 2-7 Lowball
• 40th World Series of Poker (WSOP) 2009, Las Vegas 12°$ 17,885
• 04-Giu 2009 $ 10,000 World Championship Mixed Event 40th World Series of Poker (WSOP) 2009, Las Vegas 24°$ 16,649
• 01-Giu 2009 $ 10,000 World Championship Seven Card Stud 40th World Series of Poker (WSOP) 2009, Las Vegas 4° $ 107,958
• 20-Feb 2009 € 500 No Limit Hold'em 1st Grand Prix Saint Vincent 2009, Valle d'Aosta 2nd € 13,190 $ 16,596
• 30-Gen 2009 € 2,000 No Limit Hold'em Main Event Campionato Italiano 2009, Sanremo 8°€ 17,000 $ 22,497
• 05-Gen 2009 $ 9,700 No Limit Hold'em Main Event PokerStars Caribbean Adventure, Paradise Island 50° $ 27,500
• 12 giu 2008 39° World Series of Poker, Las Vegas Pot-Limit Hold'em/Omaha 2.500 1° 246.471
• 22 sett 2007 The European Poker Championships, Londra No Limit Texas Hold'em 2.081 7° 8.587
• 20 giu 2007 38° World Series of Poker, Las Vegas Limit Texas Hold'em 3.000 14° 9.395
• 13 giu 2007 38° World Series of Poker, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 5.000 27° 20.034
• 10 giu 2007 38° World Series of Poker, Las Vegas Limit Texas Hold'em 5.000 15° 13.891
• 10 mar 2007 Campionato Italiano di Poker, Sanremo No Limit Texas Hold'em 1.448 1° 135.412
• 16 feb 2007 L.A. Poker Classic, Los Angeles No Limit Texas Hold'em 2.500 3° 59.205
• 25 nov 2006 3° Campionato Italiano di Texas Hold'em, Sanremo No Limit Texas Hold'em 1.448 2° 32.570
• 20 ott 2006 No Limit Hold'em Festival, Saint Vincent No Limit Texas Hold'em 724 2° 14.923
• 7 lug 2006 37° World Series of Poker, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 2.500 1° 682.389
• 1º lug 2006 37° World Series of Poker, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 2.000 21° 27.941
• 14 giu 2006 The Vegas Open, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 970 1° 22.065
• 4 giu 2006 WPT Mandalay Bay Poker Championship, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 10.000 38° 16.800
• 9 apr 2006 4° Annual Five-Star World Poker Classic, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 5.000 7° 23.975
• 16 ott 2005 Bellagio "Festa Al Lago" IV, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 3.000 3° 76.460
• 10 set 2005 2005 WSOP Tournament Circuit, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 2.000 1° 47.491
• 13 giu 2005 36° World Series of Poker, Las Vegas Pot Limit Omaha 2.000 5° 69.385
• 18 mag 2005 Mirage Poker Showdown, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 2.500 2° 75.075
• 18 apr 2005 WPT 3° Annual Five-Star World Poker Classic, Las Vegas No Limit Texas Hold'em 25.000 48° 37.740
• 16 feb 2005 L.A. Poker Classic, Los Angeles No Limit Texas Hold'em 2.425 4° 48.743
• 14 ago 2004 Legends of Poker, Los Angeles No Limit Texas Hold'em 200 1° 106.630
• 17 mar 2003 World Poker Challenge, Reno Omaha Hi/Lo 300 1° 17.227
• 14 mar 2003 World Poker Challenge, Reno Limit Texas Hold'em 300 1° 24.333

Stile di gioco

Inquadrare lo stilo di gioco di un giocatore così versatile è davvero complesso. Max Pescatori non è solo un grande manovratore di carte nel Texas Hold'em, ma di molte altre specialità.

Nel Texas il suo gioco è simile a quello di un latro grande William Thorson: ad entrambi piace arrivare a vedere il flop quanto più spesso possibile senza pagare troppo. Per questo motivo prediligono tavoli con giocatori non short oppure short-stack, ma non propensi ad andare all-in.

In questo modo ha la possibilità di entrare sul piatto con limp e una vasta gamma di carte ed eventualmente chiamare piccoli rilanci (evitando appunto i giocatori che da short tendono ad andare all-in). Si ritiene un giocatore abile e completo e in grado di giocare molto meglio dell'avversario medio dal flop in poi e per questo gli piace trovare avversari mediocri che arrivano al river. Prima del flop invece preferisce non rischiare troppo. Dopo il flop gioca spesso aggressivo e si basa molto sulla propria capacita' di leggere gli avversari. Seguite questa bella intervista dei due grandi del poker e capire ancora meglio come si muove Pescatori sul tavolo verde:

Forse è proprio questo suo modo di giocare con troppa aggressività, che lo spinge nei guai nelle prime fasi di gara costringendolo poi a dover recuperare.

Max stesso si reputa un giocatore migliore nei live, principalmente per la sua capacità si leggere in poco tempo chi ha di fronte. La gavetta dei primi anni e moltissimi tornei disputati nella sua carriera hanno fatto di Pescatori un “mostro”, un favorito. Lui stesso dichiara: “Negli anni ho acquisito molta fiducia e consapevolezza delle mie qualità. Le situazioni che preferisco sono le fasi finali quando il gioco è short-handed e si resta in pochi, lì riesco a dare il meglio di me stesso.”
Per il Pirata l'esperienza di 14 anni a Las Vegas l'hanno portato a reputare il gioco del poker molto meno pericoloso di altri. “E' senz'altro più pericoloso sedersi a una slot machine e tirare una leva in modo meccanico piuttosto che sedersi al tavolo e impiegare un mucchio di tempo per chiudere una partita. Il poker è un gioco lento, che impegna a lungo la mente. Questo ti permette di avere più distacco dal gioco, sei più razionale, ti lasci trascinare meno. Non per questo c'è meno passione. Non a caso SosGioco.it, che aiuta chi sviluppa dipendenze da gioco, ha registrato un solo caso legato al poker.

Brevi Chicche

Com'è lo stile di vita di un campione del poker, ce lo domandiamo spesso, come lo facciamo per tutti i personaggi che godono di fama.

Max non ha vizi particolari o stramberie da giornaletti scandalistici. Gli piace viaggiare, giocare a tennis. Lui stesso racconto che : “Quando sto a Milano, dove sono cresciuto, mi piace affittare case in centro, in quartieri diversi di volta in volta, per osservarli e conoscerli meglio. Sono piuttosto tranquillo, quello che davvero voglio è avere sempre un progetto serio da portare avanti: tre anni fa ho creato la prima rivista italiana dedicata al poker (Card player Italia), adesso è arrivata la collaborazione con Gioco Digitale: per loro studio nuove iniziative per promuovere il poker in Italia e questo libro mi sembra un buon passo”.

Da poco ha pubblicato un libro sul poker online a cura anche di Dario De Toffoli: "Giocare e vincere a poker online" (Sperling e Kupfer, 14,00 euro). Nel libro, Max svela tecniche e segreti per giocare subito da campioni al tavolo verde virtuale e regala l'esclusiva "tabella di max". Dario De Toffoli lo supporta con il sapere di chi il settore lo conosce veramente bene, difatti è uno dei fondatori di "Studiogiochi", storica azienda nel campo dell'organizzazione di manifestazioni ludiche e della creazione di nuovi giochi.

Potete vedere in questo special di Flavio Volo, nella trasmissione Italo-Americano, come si racconta in modo semplice, pur essendo un pluricampione del mondo del gioco più in auge del momento.

A proposito di divi, con questo divertente racconto, uscito su Max, un po' di tempo fa, potete capire di che stoffa è fatto il nostro grande campione a voi la storia, raccontata in prima persona da Max pescatori: “Capita sempre più spesso, sui tavoli di Las Vegas e di Los Angeles, di sfidare a Texas Hold’em i divi di Hollywood e i campioni dello sport. Ormai è una moda. E va bene così: i vip fanno crescere la visibilità mediatica del gioco e il volume d’affari del business.Un episodio emblematico mi è successo persino con Ben Affleck, all’hotel Bellagio di Las Vegas. Ben è un buon giocatore. Uno che ha preso lezioni da una professonista come Annie Duke (andare a scuola da un campione di poker costa fino a 1.000 dollari l’ora) e che è riuscito a vincere persino qualche torneo. Uno che ci tiene, insomma. Un po’ come Leondardo DiCaprio, altro dilettante di lusso dotato di un certo talento e sangue freddo. Eravamo in 7 seduti intorno al tavolo, impegnati in una partita pesante.
Tanto per dare l’idea, Affleck si gingillava con un bottino considerevole: più o meno 50 mila dollari. Era concentratissimo. E ben poco disposto ad accogliere con sorrisi e strette di mano la classica parata di fan e scocciatori. A un certo punto, in pieno rilancio, ecco che si avvicinano due tizi con penna e blocchetto. Lui li vede con la coda dell’occhio e subito si stizzisce: «maledizione, anche qui?», sbotta. I due rimangono di stucco, lo guardano con faccia interrogativa, e poi vanno dritti dal tizio seduto al suo fianco, Johnny Chan, una delle superstar del circuito pokeristico mondiale. Afflek non l’avevano neppure riconosciuto, e l’autografo lo volevano da quell’altro!
A Los Angeles invece mi sono trovato a sfidare Tobey Maguire, l’Uomo ragno. Anche lui, come molti i divi, era super camuffato: barba lunga, occhiali da sole e cappellino da baseball calato sulla fronte. Ma io, che guardo i film americani in lingua originale, grazie alla voce l’ho riconosciuto subito. Al tavolo c’eravamo solo io e lui: il professionista italiano contro il più talentuoso tra i pokeristi-attori di Hollywood. Avevo una buona mano, potevo giocarmela. Ma lui sembrava più sicuro di sé, e ha rilanciato di 500 dollari. Ci ho pensato un secondo, e poi mi sono detto: «Naaaaa! Dai, mollo il piatto...». Non me la sono sentita di far incavolare Spiderman!

Per ulteriori approfondimenti vi consigliamo:
www.maxpescatori.com
www.maxpesca.com
http://it.pokernews.com/news/2008/08/max-pescatori-profilo-giocatore.htm

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