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Italian Poker Tour, la Cronaca di una Stagione Esaltante

giannino

L’arrivo delle poker room on line con l’estensione .it che hanno monopolizzato il mercato italiano secondo le leggi vigenti nel nostro territorio, hanno prodotto tutta una serie di iniziative “live” nei Casinò italiani che hanno raggiunto risultati diversi a seconda della qualità e del servizio offerto ai giocatori che amano misurarsi al vero e proprio tavolo verde, con tanto di dealer in carne ed ossa e carte da spillare coi polpastrelli delle proprie dita.

Una delle più riuscite manifestazioni live di questa stagione è sicuramente stata quella kermesse pokersitica divisa in tappe che risponde al nome di “Italian Poker Tour”, sponsorizzata da Pokerstars.it e messa a punto dalla “Pagano Events”, la società leader in Italia che si occupa dell’organizzazione di eventi live nei principali casinò nostrani.

Migliaia di giocatori si sono dati appuntamento in questi mesi nelle location migliori d’Italia dove è possibile giocare legalmente a poker, e in quello splendido angolo di Slovenia dove il poker italiano ha sconfinato in due occasioni, ed è stata una competizione di altissimo livello, culminata con un finale thrilling che ha dato maggiore risalto a tutto il movimento pokeristico tricolore.

Si partiva a gennaio 2009 a Sanremo con una sorta di versione beta che gli organizzatori hanno deciso successivamente di fare rientrare nella classifica generale; in quell’occasione vinse il cagliaritano Filippo Candio; una vittoria clamorosa che gli valse la sponsorizzazione di Pokerstars.it, e che fece da preludio a tutto “l’affaire Candio” che seguì a quell’episodio.

A giugno, dopo gli accordi chiusi con Mediaset per trasmettere tutte le tappe IPT su Poker1Mania con il commento di Luca Pagano e Ciccio Valenti, si tornava al Casinò della riviera ligure dove a trionfare era Stefano Puccilli, al suo primo vero successo importante in un torneo di queste dimensioni; Puccilli, ottimo player romano, ha lottato fino al termine per portarsi a casa il titolo di campione e il buy in gratuito di tutti i tornei IPT della prossima stagione, ma il finale più incredibile di tutti lo ha estromesso proprio nelle ultime battute dell’ultimo torneo.

In piena estate il circo si trasferiva a Venezia per una tappa che rimarrà nella storia del poker italiano grazie alla partecipazione di personaggi famosissimi quali Marcel Luske, Vanessa Rousso e Chad Brown tutti pro di Pokerstars; fu un’edizione dominata dagli stranieri che si accaparrarono tutti gradini del podio. Vinse l’inglese di Manchester Mat Perrins, che con quella vittoria, grazie all’altissimo numero di partecipanti, balzò in testa alla classifica generale davanti proprio a Puccilli

Anche nella successiva tappa di Sanremo a fine agosto la picca prese lidi diversi da quelli italici; questa volta toccava allo svedese Ramzi Jelassi aggiudicarsi il primo posto davanti alla sorpresona Andrea Sapere.

La maledizione straniera si infrange qualche settimana dopo quando tocca al veneto Marco Figuccia spezzare l’incantesimo. Marco si impone con autorità nella prima trasferta slovena dove, dopo un heads up fiume contro il bergamasco Marco Pistilli, porta a casa titolo e prima moneta, avvicinandosi con pericolosità ai primi posti della graduatoria generale.

I due tornei successivi vedevano la luce a Sanremo: il primo preda di colui il quale sarebbe diventato il vincitore della graduatoria assoluta, Giannino “Kart” Salvatore, e il secondo che da vita a uno dei tavoli finali più suggestivi che un torneo di poker abbia mai regalato in Italia: Gerardo Muro, Tania Scremin, Giorgio Salemi, ancora Stefano Puccilli, Alioscia Oliva…tutti messi in riga dal genio pokeristico di Alessio Isaia, che mette in tasca il primo premio del torneo probabilmente più spettacolare di sempre; in questa tappa Puccilli diventa leader incontrastato della classifica generale e, a soli tre tornei dal termine della competizione sembrerebbe irraggiungibile.

Nella successiva stazione di Venezia disputatasi interamente a Cà Vendramin, torna alla vittoria uno dei giocatori più continui del panorama pokeristisco nazionale, quel Salvatore Bonavena, primo e unico italiano a vincere un EPT, che dopo tutta una serie di vittorie in campo nazionale, si aggiudica anche quella che gli mancava: la picca italiana. Una sorta di cannibale che non conosce soste.

La penultima tappa, l’ultima che si disputa a Sanremo valevole per la classifica generale, vede trionfare il magiaro Waldemar Kwaysser, ma al tavolo finale approda Michele Di Lauro che termina al quinto posto che gli vale l’avvicinamento ai primi per sperare nel titolo finale.

Ma l’atto finale è degno della sceneggiatura di un film thriller. Ai nastri di partenza dell’ultima tappa in Slovenia, al casinò Perla di Nova Gorica, Puccilli si presenta con una manciata di punti sugli avversari più insidiosi, Giannino, Figuccia, Di Lauro, Perrins, e Pistilli; l’inglese perdeva ogni possibilità di vittoria allorquando decideva di rinunciare a partecipare alla tappa finale. Puccilli era sfortunatissimo quando in prossimità della fine del torneo vedeva clamorosamente farsi scoppiare i suoi due assi e poteva solo sperare che i suoi antagonisti venissero eliminati immediatamente dopo di lui.

Ma questo non accadeva; Figuccia e Pistilli abbandonavano prematuramente il torneo, ma a quel punto a Giannino bastava il 13esimo posto per passare in testa, centrato con una certa facilità. Il lucano non si fermava e agguantava perfino il tavolo finale, ma la sua vittoria non era ancora al sicuro. Gli incastri malefici portavano Michele Di Lauro, ancora in gara dopo l’eliminazione di Giannino all’ottavo posto, a poter vincere a sua volta; al bolognese sarebbe stato sufficiente centrare il secondo posto per laurearsi campione ai danni di Giannino, ma il destino voleva che una sua giocata molto tecnica, ma anche molto aggressiva, lo estromettesse clamorosamente in terza posizione per la felicità di Giannino che acquisiva così il diritto di partecipare gratuitamente a tutti gli IPT della prossima stagione.

Per la cronaca la tappa è stata vinta da Giuseppe Virgilio Di Cicco.

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