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Strategia per lo Stud Poker: Colore alla Fifth

Strategia per lo Stud Poker: Colore alla Fifth 0001

Questa è una di quelle decisioni difficili che avrete dovuto prendere spesso al tavolo da poker giocando a stud. E' il tipo di decisione che per essere presa correttamente richiede una buona dose di analisi psicologica.

Vi sono date tre carte dello stesso seme, quella scoperta è un asso. Una o due carte del vostro seme sono scoperte altrove. Un giocatore, che ha davanti a se una grossa carta scoperta rilancia il bring-in e altri due giocatori chiamano. Anche voi chiamate, nella speranza di chiudere il colore. Giocate il vostro progetto di colore in modo convenzionale, facendo check e quindi vedendo le puntate di chi aveva aperto il giro di scommesse. Gli altri giocatori passano e vi ritrovate in testa a testa entro la fifth street.

Alla fifth street ricevete la quinta carta a colore realizzando il punto. Il vostro avversario non esibisce alcuna coppia. Ha solamente la sua premium card dalla third street. Voi siete ancora in vantaggio sulla board con il vostro asso. Nessun altro asso si è visto in gioco e sospettate sia lui ad avere la premium pair – magari una doppia coppia.

Ecco la domanda. Puntate il colore o fate check?

Ognuna delle due scelte presenta qualche vantaggio. Avete una mano insolitamente forte già alla fifth street – un colore all'asso contro una probabile coppia. Siete certamente al comando e volete restarci per tutta la mano. Volete senza dubbio che il vostro avversario chiami alla fifth street e anche dopo. Un check potrebbe indurlo a continuare a puntare portandolo inoltre a sottovalutare la vostra mano. La vostra puntata alla fifth street potrebbe convincere il vostro avversario che avete chiuso il colore. Passerebbe probabilmente impedendovi di prendere il denaro che vi arriverebe alla sixth street ed al river. Quindi è forse meglio un check.

D'altro canto, il vostro check potrebbe essere seguito da un suo check, facendo si che perdiate comunque una puntata. La vostra giocata potrebbe inoltre sembrare sospetta – specialmente ad un giocatore esparto che si aspetterebbe una vostra grossa puntata con tre carte a colore esposte che abbiate o meno il punto. Potrebbe fare check dopo di voi e quindi passare alla vostra puntata alla sixth street, convinto che abbiate davvero chiuso il colore.

Cosa fare?

Di seguito vi riporto quella che io adotto come regola generale. E' un po' contro-intuitiva.

Se vi trovate contro un giocatore particolarmente chiuso, puntate la vostra mano. Contro un giocatore moderatamente loose, specialmente contro giocatori bravi che tendono a giocare numerose mani alla third street, meglio fare check. Ripeto che si tratta di una regola generale. Altri fattori possono entrare in gioco.

Sembra contraria alla ragione, vero? Si potrebbe ritenere più ovvio fare check contro un giocatore molto tight. Lui sta cercando una scusa per passare – allora meglio se faccio check per tenerlo in gioco, giusto?

In genere, i giocatori chiusi tendono a restare più facilmente in gioco una volta raggiunta la fifth street. Giocano così poche mani che quasi non riescono a tirarsi in dietro da una sulla quale hanno già investito un buon gruzzolo. Sfrutterete sicuramente meglio questo atteggiamento con l'aggressività, non giocando passivi.

Il giocatore moderatamente loose, da parte sua, si trova coinvolto in molte mani. Può facilmente essere uno dei giocatori migliori al tavolo alla ricerca di un'occasione per mettere a frutto la propria superiore abilità nelle streets successive giocando più mani di partenza portando avanti quelle che gli danno modo di superare i giocatori troppo chiusi. Potrebbe non investire troppo in ogni mano che gioca dato che prende parte a molte. Ogni mano da lui giocata costituisce in percentule una parte molto minore di investimento rispetto al giocatore chiuso. Pertanto, ironicamente, il giocatore loose è più propenso a passare perchè sa valutare meglio il proprio punto e qello degli avversari e soprattutto perchè sa che avrà molte altre mani da sfruttare.

Ci sono alcuni altri fattori che possono influenzare la decisione. Se ci sono stati anche altri giocatori coinvolti nella mano alla third o fourth street è meglio puntare la propria mano poichè è molto meno probabile che si riesca ad estrometterli tutti da un piatto che è ricco abbastanza da garantire la correttezza di alcuni call. Se quattro o più giocatori sono ancora in partita meglio sicuramente puntare un colore alla fifth street. Se ci si trova in testa a testa dalla fourth street molto meglio fare check sapendo di essere in vantaggio oppure limitarsi a chiamare se è l'avversario a puntare.

Similmente, se le carte del mio avversario sono tutte completamente live e lui ha una coppia scoperta è molto meglio puntare dato che lui potrebbe voler provare a chiudere un full che batterebbe il mio colore. Lui potrebbe essere tentato di provare a cercare il full sapendo che si tratta di un colpo da 6-a-1 entro il river (in genere questa giocata non ha senso a meno che lui creda stiate bluffando fingendo il colore).

L'immagine è certamente una cosa fondamentale nel poker e quando ci si trova davanti a decisioni così difficili la combinazione della propria immagine nella mente degli avversari e la loro nella nostra mente si devono combinare per definire il modo corretto di giocare.

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