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Intervista con la Campionessa dell'ELC Liv Boeree

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Liv Boeree è l'astro nascente del poker britannico al femminile. Già sponsorizzata da Absolute Poker e recentemente incoronata campionessa del Ladbrokes Poker European Ladies Championship, la giovane campionessa si prepara ora ad affrontare le WSOP.

Mel Lofthouse ha avuto l'occasione d'incontrare Liv subito dopo la vittoria all'ELC. Vi riproponiamo la chiacchierata:

ML: Allora, Liv, come ci si sente a vincere il Ladbrokes Poker ELC?

LB: Assolutamente incredibile! Gioco a poker da due anni e mezzo, ma a tempo pieno lo faccio solo da pochi mesi quindi vincere un titolo come questo è fantastico - Uno di quegli eventi sognati a lungo! La cosa migliore è che ho potuto partecipare al torneo assolutamente gratis dato che ho vinto un free roll a febbraio. Tanto per parlare di valore aggiunto!

ML: Avevi un piano di gioco per arrivare al tavolo finale?

LB: Si, ho compreso che il gioco più efficace durante le prime fasi di un torneo è caratterizzato da particolarmente aggressività, quindi una volta ottenuta la chip lead ho fatto del mio meglio per mantenerla fino al tavolo TV. Ho anche cercato di isolare le giocatrici più passive vincendo molti piccoli piatti contro di loro, fatto che ha permesso al mio stack di restare in buona forma!

ML: Quale credi sia stato l'evento chiave per il successo in questo torneo?

LB: All'inizio del day due, quando restavamo in 10 (delle quali solo 8 sarebbero arrivate al tavolo finale), ero in realtà con uno stack piuttosto ridotto. Poco dopo si è presentata una situazione perfetta quando io avevo Pocket Kings contro Shelley Rubenstein che giocava con una coppia di Jacks (e aveva un grosso stack), mano che mi ha permesso il raddoppio portandomi al tavolo finale in buona posizione. Notate che la stessa Shelley si è impegnata in una grande rimonta che le ha garantito comunque il 3° posto finale!

ML: Tu hai fatto molta strada in un breve periodo di tempo dopo essere partita da una trasmissione di poker per essere poi seguita da Phil Hellmuth Jnr e Annie Duke. Quali sono i tuoi programmi per il futuro? Sarai presente alle WSOP quest'anno?

LB: Si, sembra sia passato così tanto tempo adesso! La cosa migliore è che sono ancora in contatto con Annie e Phil, in particolare con Annie che praticamente è il mio tutor per la preparazione alle WSOP. Giocherò molti eventi nel corso delle sei settimane e farò del mio meglio per portare a casa uno o due bracciali!

ML: Qual è la tua opinione sul fatto di giocare tornei per sole donne?

LB: Ha-ha, questa è una cosa divertente ed io stessa ho preso parte ad un dibattito televisivo in cui si discuteva proprio di questo pochi giorni prima dell'ELC, dibattito nel quale io rappresentavo il gruppo dei "contro". In verità, sono stata piuttosto critica: sono teoricamente contro questo tipo di eventi ma in concreto li giocherò se penserò di poterli vincere! Di base, non mi piace l'idea che le donne abbiano bisogno o vogliano tornei separati da quelli degli uomini in quanto questo comporterebbe l'implicita affermazione che siano a) un po' meno brave e b) che possano essere intimidite dagli uomini. Ciò nonostante, comprendo anche le ragioni di coloro che vogliono i tornei per sole donne, in particolare quelli televisivi di alto profilo come appunto l'ELC perché in grado di promuovere il poker presso un pubblico più ampio in quanto in grado di destare maggiore interesse. Se mi fosse però concesso di scegliere tra due tornei con stesso buy-in e montepremi, io opterei SEMPRE per i tornei misti!

ML: Cosa credi di essere stata in grado di migliorare nel tuo gioco per poter raggiungere i così numerosi recenti successi?

LB: Il più grande errore che commettevo in passato era quello di non essere consapevole o di non comprendere appieno i vantaggi della posizione. Solo sei mesi fa ho compreso realmente perché è così remunerativo parlare per ultimi, e non appena ho corretto il mio gioco i risultati sono iniziati ad arrivare. Giocavo in passato anche troppo passivamente, chiamando troppo preflop quando avrei dovuto invece rilanciare. Dopo aver corretto queste mancanze ho vinto online un pacchetto premio da $19'000 per giocare al WPT dello scorso dicembre, mio primo grande successo dato che non avevo vinto nulla online fino ad allora. Inoltre, ho goduto di un corso intensivo di NLH tenuto da Annie che ha analizzato ogni parte del gioco - si è trattato di un corso ben strutturato e d'impostazione matematica che si focalizzava principalmente sulle teorie di gioco post-flop. Corso che ha letteralmente dimostrato di valere oro!

ML: Che impressione fa unirsi al team di giocatori professionisti di Absolute Poker?

LB: Fantastico! Sono così onorata di essere parte di un gruppo così grande e divertente, sono impaziente di poter entrare in azione e giocare in alcuni dei grandi tornei. È un sogno divenuto realtà! Spero veramente di poterli rendere orgogliosi di me vincendo un grande titolo nel corso del prossimo anno.

ML: Quando hai iniziato ad interessarti di poker?

LB: Appena ho imparato le regole nel corso dell'Ultimatepoker.com showdown nel 2005 - Mi sono innamorata della competitività del poker e di tutte le tattiche e strategie che si possono sviluppare con le proprie chips. Comunque la vera passione è nata quando ho vinto il mio primo torneo. Ero andata al Gutshot per giocare un £5 rebuy tra una puntata e l'altra dello shows per fare un po' di pratica. Non avevo mai giocato un vero torneo di poker live in precedenza ed ero assolutamente terrificata. 8 ore più tardi però venivo premiata come vincitrice dopo aver battuto altri 124 partecipanti. Dopo questo evento ero ormai legata al gioco ed avevo compreso di voler fare carriera in questo settore.

ML: Cosa fai nel tempo libero (se ne hai)?

LB: C'è solo il metal (il genere di musica, non il materiale brillante per le costruzioni)! Io adoro l'heavy metal ed il rock e non amo nient'altro che scuotere la testa al suo ritmo. Suono la chitarra da quando avevo 16 anni e recentemente l'ho ripresa in mano alla grande. Ora, quando non gioco online in genere faccio casino suonando a casa sulle canzoni di Children of Bodom o Slayer e simili. Ho anche pensato seriamente di formare un gruppo, quindi attenti a questo settore...

ML: Avevi altri lavori prima di diventare una professionista?

LB: Ho iniziato a giocare a poker subito dopo essermi laureata alla Manchester University presso la quale avevo conseguito una laurea in Fisica e Astrofisica. Non giocavo però abbastanza (o bene abbastanza!) per vivere dei proventi del gioco, quindi ho provato con qualche lavoro "vero" finendo per lavorare per una società operante nel settore del Marketing Online come analista e statista. È stato divertente e sono felice di aver potuto fare un paio di anni di pratica, ma non vorrei certo tornare in un ufficio adesso!

ML: Grazie per il tempo che ci hai dedicato e buona fortuna alle World Series.

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