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Ezio Guagliata - una Prima di Successo all'EPT

Ezio Guagliata - una Prima di Successo all'EPT 0001

Non solo i VIP meritano le prime pagine dei giornali: ci sono giocatori molto meno noti che dimostrano sul campo il proprio valore, hanno storie da raccontare e soprattutto sono icone del giocatore di poker - unico tipo di sportivo che puo' garantirsi la fama con un giorno da leoni

Le storie che l'EPT ci racconta non sono solo quelle dei grandi campioni da copertina delle riviste specializzate, ci sono anche giocatori molto meno noti che, senza far troppo rumore, si ritagliano un posto tra i grandi dimostrando non meno stoffa dei pro.

Ezio Guagliata è appunto uno di quei giocatori che ha saputo conquistare uno spazio importante proprio al Main Event di questo EPT di Sanremo. Dopo essersi garantito la partecipazione vincendo la qualificazione al club della sua Palermo, Ezio è riuscito non solo ad arrivare in the money, ma ha raggiunto la terza giornata di gara chiudendo al 28° posto. Molto meglio di tante celebrità presenti.

Lo spazio sulla nostra rivista se lo è guadagnato a furor di popolo essendo stato seguito via web - sul sito del club che lo ha sponsorizzato - da centinaia di lettori, amici e fans che vedevano in lui l'esempio concreto del sogno realizzato. Proprio prima dell'inizio del Day 3 abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il simpatico (e teso) Ezio.

Ezio ci racconta di aver iniziato a giocare a poker quando a Palermo, città in cui risiede, è stata aperta la prima associazione circa due anni or sono. Si è dedicato da subito ai tornei ottenendo risultati alterni o, come dice lui, "con alti e bassi perché questa è la natura del gioco".

È grazie ad Alessandro Fauzia, attivissimo e socievole rappresentante del club che sponsorizza Ezio a Sanremo, che gli si presenta l'occasione di esibire le proprie doti. Fauzia è, infatti, l'ideatore del torneo 'Uno di Noi a Sanremo' che si proponeva di offrire una partecipazione al main event dell'EPT di Sanremo al migliore giocatore del club. Il torneo viene ospitato e gestito dal Four Clubs di Palermo ed è proprio Ezio ad imporsi guadagnandosi la meritata partecipazione all'EPT.

Ezio afferma di essere molto grato al club per l'occasione concessagli, è felice "primo di essere qui ma anche di essere riuscito ad arrivare fino a questo punto". "Per me è la prima volta in un grande evento", continua il giovane siciliano, "e ci sono grandi professionisti che sono usciti parecchio prima di me".

Gli chiediamo allora di svelarci il segreto di questo successo sin dal debutto: si tratta di fortuna, carte buone o magari una strategia azzeccata. Come si arriva, insomma, al Day 3 dell'EPT? Ezio ci rivela che il risultato in parte è dovuto alla strategia di gioco ma che soprattutto dipende da fattori psicologici: "cerco di essere tranquillo, calmo e paziente perché è molto stressante un torneo di questo tipo. Non lo immaginavo così".

I tornei dei club durano solo poche ore, un'intera serata al massimo. Come si resiste a giocare anche otto ore al giorno per ormai tre giorni? "Per le prime tre ore", ci conferma, "tutto va bene. Dopo inizia ad essere stressante. L'importante è restare tranquilli ed io, alla fine, ci sono riuscito potendo così permettermi anche di giocare bene".

Parlaci allora del tuo gioco, come lo definiresti? Aggressivo, cauto, paziente? "Sicuramente il mio gioco è caratterizzato dalla pazienza. Cerco di stare tranquillo e di concentrarmi sulla lettura dell'avversario. Talvolta si sbaglia, ma è questo l'atteggiamento che porta ai migliori risultati".

Ed i tuoi avversari qui riescono a leggere te, o sei uno di quelli, come si dice, con la 'faccia da poker'? Qui in fondo ci sono grandi professionisti con anni d'esperienza. Concedi qualcosa a loro? Credi che la tua mancanza di esperienza possa dare loro un vantaggio sotto questo punto di vista? "Bisognerebbe chiederlo a loro! Io faccio il possibile per restare sempre nello stesso modo che riceva carte buone o brutte. Certo che il pro magari riesce a sfruttare per una lettura anche quel secondo di distrazione. È probabilmente professionista anche per questo!"

Quando tornerai a Palermo cosa potrai vantare con maggiore orgoglio: il piazzamento e premio, il fatto di aver giocato fianco a fianco con i pro, altro? "Anzitutto l'essere stato seduto accanto a persone famose che è sempre esperienza bellissima e poi il fatto di essere stato qui. Lo avrei fatto anche fossi uscito ultimo, settecentesimo andava bene lo stesso."

Quindi ti riproponessero adesso quanto segue: vinci il torneo locale, puoi prendere i soldi del pacchetto premio in contanti ed avere la certezza di metterli sul tuo conto oppure accettare il premio sotto forma di ingresso EPT senza avere la garanzia di un premio, cosa sceglieresti? "Senza dubbio il viaggio all'EPT. È un'esperienza unica e che si deve assolutamente provare".

Con questa affermazione entusiasta abbiamo lasciato Ezio Guagliata che dopo la bella prestazione a Sanremo starà sicuramente aspettando una nuova occasione per mettere in mostra il proprio talento.

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