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In Italia il poker on line diventa legale - Un Approfondimento

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Les jeux sont faits. Dopo due anni di attesa e lunghi passaggi legislativi, finisce il periodo del proibizionismo on line. Anche in Italia il poker entra nell'era di internet, lasciandosi alle spalle leggendarie immagini di bische fumose e rilanci cardiopalma, bari e vibranti giochi di sguardi. Ora migliaia di giocatori potranno sfidarsi contemporaneamente dal computer (e presto non solo dal pc). Ci saranno tavoli, mazzieri e carte virtuali. Soldi e giocatori reali. Tutto questo è diventato legale. Finora nel nostro paese non era consentito giocare sul web a poker con soldi veri. Chi lo faceva, ricorrendo a piattaforme di gioco estero, commetteva un illecito e rischiava il blocco del collegamento. A volte non si aveva nemmeno la certezza del pay out, la riscossione della vincita. Da settembre lo Stato ha definitivamente regolamentato il settore sbloccando gli skill game on line. In pratica sono stati legalizzati, attraverso l'utilizzo di internet, i "giochi di abilità a distanza con vincite in denaro" e tra questi il più attraente risulta essere proprio il poker on line .

L'Aams – amministrazione autonoma dei monopoli Stato – gli ha raggruppati in due categorie: tornei che utilizzano le carte (poker, briscola, burraco ecc) e giochi detti puri (sudoku, scacchiera, strategici ecc). Il prezzo di partecipazione alle partite potrà variare da un minimo di 0,50 fino ad un massimo di 100 euro, mentre la quota di iscrizione presso i siti autorizzati oscillerà fra i 10 e i 300 euro. Attualmente hanno ottenuto la licenza (l'elenco si può consultare sul sito www.aams.it, nella sezione Giochi di Abilità) una quarantina di concessionarie. Per il poker room, sono state riconosciute dai Monopoli solo le piattaforme di gioco gestite da società con i requisiti previsti e con l'impegno al rispetto delle regole. Le poker room sono collegate al sistema informatico dei Monopoli che effettua il monitoraggio sui giochi e giocatori. Ai tornei sono ammessi i soli pokeristi in possesso di un "conto gioco" aperto presso i concessionari autorizzati. L'orientamento generale dell'Aams è di aumentare l'offerta di "gioco sicuro" in Italia a scapito dell'illegale o irregolare. Oltre ai concessionari italiani, debuttano siti stranieri già molto conosciuti dagli appassionati. Tra i più noti troviamo Pokerstars.it. La Rational Entertainment Enterprises Limited, proprietaria del marchio pokerstars.it, ha acquisito la licenza per operare sul territorio italiano. Il sito è senza dubbio tra i più "cliccati" nel mondo, ospitando circa 15 milioni di giocatori e record come 100.000 tornei in un'unica giornata. Sarà, dunque, possibile giocare a poker on line con soldi veri ed avere la possibilità di vincere la partecipazione ai grandi eventi internazionali di poker sportivo quali l'European Poker Tour e le World Series of Pokers di Las Vegas. Rimane aperta la porta ai giocatori che amano la modalità play for fun, cioè per puro divertimento.

Partecipare ad uno dei tornei di poker on line dei concessionari è molto semplice: il pokerista, una volta connesso e registrato alla concessionaria che organizza il torneo, attiva un "conto gioco", una specie di borsello elettronico. Il pagamento avviene attraverso sistemi tracciabili elettronicamente, quali carta di credito e bonifici. L'eventuale vincita viene caricata sul "conto gioco", al quale il pokerista dei tavoli on line può attingere in qualsiasi momento. Il numero dei partecipanti ai tornei è per regolamento illimitato. Due le modalità previste: "sit and go", gara che comincia dopo aver raggiunto un numero minimo di partecipanti, e quella con orario predefinito. Nei tornei i partecipanti vengono divisi in tavoli virtuali, in genere da 8 o 10 persone. Man mano che i giocatori vengono eliminati, perché perdenti posta, i tavoli vengono riassemblati. Vietato entrare al tavolo una volta iniziata la competizione. Tutte le operazioni sono svolte automaticamente dal sofware di gestione. E alla fine chi esce vincitore dall'ultimo tavolo si prende il montepremi. Il rischio per il giocatore è contenuto e predefinito: la quota di iscrizione. In questo modo si conosce in partenza la posta in gioco e si rimane tranquilli senza correre il rischio di lasciarsi prendere la mano. Nel corso del gioco non si acquistano nuove fiches né si ritorna a mettere mano al portafoglio. L'eccezione a questa regola è data dai tornei che prevedono il riacquisto (re-buy) di nuove fiches per i giocatori già eliminati. Possibilità prevista solo nel corso della prima ora o nella parte iniziale.

Secondo uno studio condotto da Agicos, agenzia specializzata nel settore dei giochi e delle lotterie, già oggi sono circa 200 mila gli italiani che partecipano al poker on line e le previsioni parlano di ulteriore incremento di altre 100 mila persone. Quanto al mercato, il giro d'affari dovrebbe aggirarsi intorno ai 500 milioni di euro. Una bella cifra.

Il gioco, dunque, si evolve e nei mesi a venire potrebbe diventare realtà la "rappresentazione" vista a fine gennaio in una fiera londinese di giochi on line: giocatori attrezzati di computer collegati alle poker room on line intorno ad un tavolo da gioco in legno e con il panno verde. In pratica un cambiamento totale: i giocatori sono in carne ed ossa, si vedono e si parlano, ma ognuno è ingaggiato per conto suo con altre persone in rete, anonime e invisibili.

Buona giocata a tutti.

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