Il Gioco E' Vietato Ai Minori Di Anni 18. Il Gioco Puo' Causare Dipendenza. Gioca Responsabilmente

Gioca Responsabilmente Gioca Responsabilmente Gioca Responsabilmente 18 +

Politica e Poker: Norme Federali

Politica e Poker: Norme Federali 0001

Nota dell'editore:Il nuovo collaboratore Denis Campbell ci porta una visione indipendente ed esperienziale della scena politica del poker. Campbell ha lavorato in passato con i Segretari di Gabinetto nell'Amministrazione Carter e Clinton, con Ambasciatori e Membri del Congresso. Offre commenti sulla politica degli Stati Uniti e del Regno Unito per la BBCe per la Huffington Post. Qui, Denis offre le sue riflessioni sui problemi che affliggono il poker. La visione di Denis non rispecchia necessariamente quella di PokerNews.

Si, la Federazione ha pubblicato le norme finali che diventeranno effettive il giorno prima che il Presidente Barack Obama prenda posto in ufficio. Si, lui è un giocatore di poker conosciuto. Si, come in altri periodi nella storia, a lui piacerebbe una legge favorevole e si muoverà per abrogare la UIGEA (the Unlawful Intertnet Gambling Enforcement Act). E siccome "Yes we can (si, noi possiamo)" è stato il famoso mantra della sua campagna, è il momento di controllare come stanno le cose nella realtà.

Altrimenti, rischiate, come un rappresentante della Delta Airlines ha detto gentilmente ma con fermezza ai lamentosi e brontolanti passeggeri della business class attraverso un altoparlante un giorno, "Signori, in questo momento ci sono solo due persone su questo pianeta che si preoccupano di dove sia il vostro bagaglio ed uno di noi se ne sta rapidamente disinteressando!"

Alla fine dei conti, l'abrogazione della UIGEA è la priorità numero 1,342 su una sempre crescente lista di problemi che il futuro presidente e l'amministrazione democratica dovranno affrontare tra 64 giorni. Siccome questa decisione sarà guidata dal Repubblicano Barney Frank (D-MA), il Senatore Ron Paul (R-TX), Il portavoce Democratico Nancy Pelosi ed il Senatore Republicano John McCain, una forte influenza da parte dell'industria potrebbe mostrare un alto livello di insensibilità economica. Una mancanza di controllo ora potrebbe potrebbe portare ad un cattivo ritorno di fiamma. Una linea del tipo: "Gee, mi dispiace, hai perso casa e lavoro ma GambleHereNOW.net raddoppierà con piacere il tuo deposito iniziale entro la fine dell'anno," potrebbe non stimolare l'acutezza sensoriale persino al Capitol Hill, un posto conosciuto per essere fuori moda e fuori mano.

Negli articoli di questa mattina è chiaro che il futuro Presidente affronti i problemi su molti fronti. Due guerre, tracollo economico, banche ed una industria in fin di vita, perdite di lavoro di massa, mancanza di fiducia dei consumatori, rivenditori costretti nell'anno peggiore che abbiano mai visto e si può forse capire perchè è difficile trovare credibile il supporto per l'abrogazione della UIGEA senza uno staff che se la ride scioccamente dall'altra parte del telefono.

Barney Frank è un uomo sagace. Il suo ufficio sa che la UIGEA è stata uno stupido reintegro dell'ultima ora nel Safe Ports Act. Nessuno l'ha letta. Nessuno legge le leggi finali nella Hill (neanche il Patriot Act), specialmente quelle create poco prima del rinnovo. E anche se l'avessero fatto, non è stata nella lista delle cose abbastanza urgenti per votare contro il resto della legge. Frank e Ron Paul hanno provato ad abrogarla lo scorso anno senza successo. Ora Frank ha una legge parcheggiata in commissione che aspetta il Nuovo Congresso che al Massimo concederà ai giochi su Internet qualche giorno in esame.

E guardiamo un po' alla realtà. Sono passate solo due settimane dalla elezione del presidente Obama ed egli ha ancora due mesi prima di prendere il controllo. Nel frattempo dovrà riempire un sacco di posizioni e prepararsi a governare.

Per cui prendete pure un profondo respiro, fate un passo indietro dalla tastiera (e dalla iperbole) e facciamo una sintesi di ciò che potrebbe accadere?

I Membri del team di transizione rideranno a voce alta o si chiederanno della mia sanità mentale, probabilmente con questa domanda, "siamo nel mezzo di una crisi economica e tu vuoi sapere il nostri sentimenti per una legge sulle scommesse ?!?!" (la punteggiatura è una mia aggiunta.)

Qui c'è ciò di cui stiamo parlando e cosa probabilmente succederà, da quando ho sentito un po'o e l'unico voto elettorale di stato che ho saltato 12 anni fa fu il Missouri, dove i voti sono ancora contati con una maggioranza di soli 5,000 per McCain e solo la NBC l'ha dichiarato. Se vuoi ascoltare…

La situazione della mia "Dolce Madrina"

1. Una legge onnicomprensiva il 24 o il 25 Gennaio 2009 passerà per entrambe le case del Congresso. Conterrà una interpretazione inneggiante al CRA Act del 1996 e mescolerà dozzine di regole, ordini esecutivi, e dichiarazioni della passata amministrazione che ha cambiato l'intento delle leggi approvate dal Congresso. Le priorità, tuttavia, saranno le banche, la deregolarizzazione e l'ambiente. C'è meno del 50% di possibilità che le regole federali finali della UIGEA possano essere incluse perchè non sono nella lista delle urgenze.

2. Se la legge sarà inclusa, Barney Frank vedrà la sua legge che elimina la UIGEA, in attesa nella commissione per paura di un filibustiere del senato, emergere da sotto il radar ed i giocatori di poker online potrebbero rientrare tra gli interessi a partire da metà estate.

Ragioniamo: Il CRA Act ha i denti e Democratici li useranno. Molti stanno ancora soffrendo da quando il nuovo Vice Presidente di allora Dick Cheney ha giocato questo gioco il 20 Gennaio 2001. Come Barton Gelman ha scritto in Angler, The Shadow Presidency of Dick Cheney, "uno dei primi compiti di questo staff fu una revisione di impronta veloce sulle norme di Bill Clinton. Sarebbe diventato un modus di routine presto o tardi ma Cheney ebbe la saggezza di richiedere una sosta alle operazioni dal Government Printing Office (Ufficio di stampa governativo). Non molti membri ci avrebbero pensato ma Cheney sapeva che le regolamentazioni non avevano forza fino a che non fossero pubblicate nel Registro Federale. Alcune delle norme di Clinton firmate durante le ultime ore della presidenza, non sono mai diventate effettive. Lo stesso è successo per la fine dei periodi di nomina delle cariche governative. Sotto pressione di Cheney, Bush ha ordinato un congelamento delle assunzioni che ha interessato chiunque il cui compito era rimasto incompleto."

I Democratici vogliono essere rimborsati ed ancora si muovono con attenzione e prudenza. Cercate pure le norme per il Fed Reserve aggiunte all'ultimo minuto, sempre che ci siano riusciti.

Situazione Migliore: meglio poco che niente

La seconda versione della legge di Frank uscita fuori dalla commissione, viene approvata ed un gruppo in conferenza di Governatori Federali si ri-arrovellerà lentamente ed attentamente sulle norme esistenti durante gli ultimi mesi del 2009 fino a tutto il 2010 per creare una "authority" che si occuperà del gioco e dei pagamenti online.

Il tribunale giocherà un ruolo nel decidere il futuro del poker con l'imposizione delle sue norme su abilità- vs. – sommesse, e questo è un lungo e lento processo. Alla fine avremo un mondo dei giochi online regolato e tassato dall'U.S.A. dove miriadi di società internazionali saranno costrette a diventare più trasparenti ed operare sotto norme, tasse e sussidi americani per poter giocare.

Molti sono preoccupati per il protezionismo Americano. Questo mercato sarà troppo buono per chiunque di loro per lasciarselo scappare. Come i passeggeri business della Delta, si lamenteranno e brontoleranno, ma sapranno quando chiudere il becco perchè è il prezzo da pagare per giocare o volare oggi.

Denis Campbell e collaboratore su affari politici e sociali alla BBC, Huffington Post a e varie riviste, quotidiani e riviste sul web Inglesi e Americane. Pubblica il quotidiano elettronico Vadimus Post (vadimuspost.com). vive con la moglie ed i figli, scrivendo da una fattoria di 600 acri e 200 anni di storia che si affaccia sulla Glamorgan Heritage Coast nel South Wales.

SCOPRI DI PIÙ

Altri Articoli