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WSOP 2009, Main Event Day 7: Ivey Ancora a Caccia del Sogno - Quarto Quando ne Restano 27

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Phil Ivey

I 64 giocatori ritornati al Rio per il Day 7 del Main Event delle World Series of Poker potevano già ritenersi soddisfatti per aver compiuto un’impresa di rilievo. Avevano, innanzitutto, fatto meglio del 99 percento dei partecipanti in uno dei più grandi tornei della storia. Inoltre, avevano fatto meglio di ogni altro ex-campione del mondo. Ma queste imprese sono passate in secondo piano quando esperti giocatori come Joe Sebok, Tom Schneider e Phil Ivey hanno preso posto ai tavoli accanto a giocatori che il main event aveva messo a battesimo nel circuito mondiale di poker quali Leo Margets, Grayson Ramage e Warren Zackey. Tutti infatti avevano smesso di pensare a quanto già ottenuto per concentrarsi sul solo obiettivo realmente importante: superare la giornata nel modo migliore per garantirsi un posto al tavolo finale. Quando il torneo è stato sospeso per la notte, restavano in gara soli 27 giocatori ma i nomi nelle prime posizioni della classifica non erano cambiati: Darvin Moon era ancora in netto vantaggio su tutti mentre Billy Kopp manteneva la seconda posizione e Phil Ivey teneva il ritmo dalla quarta.

Il fondatore di PokerRoad.com Joe Sebok era incredibilmente riuscito a gestire uno short stack per tutto il Day 6, ma la sua eccellente prestazione in questo Main Event si è conclusa con un 56° posto valsogli $108’047. Sebok ha giocato il resto delle proprie chips con A9 venendo chiamato da Ben Lamb che si è scoperto in vantaggio con AQ. Nessun miracoloso nove è intervenuto a salvare Sebok che ha concluso così il proprio torneo.

Il Giocatore dell’Anno 2007, Tom Schneider, ha concluso il Main Event al 52° posto per un premio da $138’568. Schneider non è mai realmente riuscito ad entrare in gara nel corso del Day 7 ed alla fine è stato costretto ad andare all-in preflop con A7. Marc McLaughlin ha optato per il call dallo small blind con in mano 99 lasciando tutte le speranze di sopravvivenza per Schneider in un asso. Il board ha però dato un inutile 56K7K ponendo fine alla giornata di Schneider.

Il field è stato ridotto in una sola mano da 38 a 36 giocatori quando un ricco piatto è stato conteso tra Gabriel Vezina, Martin Lapostolle e Joe Ward. Vezina ha rilanciato preflop con JJ e Ward ha chiamato con KK. Lapostolle ha rilanciato all-in con QQ e, ovviamente, entrambi gli avversari hanno chiamato. Ward ha subito posto fine alla suspense chiudendo al flop il set migliore quando sul tavolo sono stati scoperti 9K4. Le residue speranze di Vezina e Lapostolle sono definitivamente svanite al 6 del turn. Entrambi si sono consolati con un premio da $178’857.

Il gioco ha subito un drammatico rallentamento dopo l’eliminazione di Luis Nargentino al 29° posto ($253’941) dato che la differenza tra il premio per il 28° e quello per il 27° classificato era di quasi $100’000. Alcuni short stacks hanno sfruttato questa fase per trovare utili raddoppi ma, alla fine, una mano mozzafiato ha causato l’eliminazione di Joe Ward al 28° posto ($253’941). Tutte le chips erano già al centro del tavolo preflop e Jamie Robbins copriva di poco lo stack di Ward. Preflop, Ward si è scoperto in netto vantaggio con AK contro Robbins che giocava AQ. L’A108 del flop non ha cambiato nulla. Anche il turn ha dato un ininfluente 2, ma il Q del river ha regalato a Robbins la doppia coppia che ha chiuso questa serata di poker con l’ultima eliminazione.

Darvin Moon ha concluso il Day 7 come aveva finito quello precedente: in testa alla classifica - questa volta con 20’160’000. Billy Kopp (15,970,000) è in seconda posizione e ben messi sono anche Steven Begleiter, Jeff Shulman e Antoine Saout. Tutti gli occhi sono però puntati sul quarto in classifica - Phil Ivey.

Ndr:Accedete al blog della nostra diretta per rivivere le emozioni della giornata finale appena conclusasi con la nomina dei “November Nine” - gli ultimi nove giocatori in gara che si ritroveranno al tavolo finale a novembre.

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