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Schede Giocatori: Alberto “Grandealba” Russo non Solo un Telecronista

alberto grandealba russo

Biografia

Alberto Russo “Grandealba” nell'immaginario collettivo pokeristico è la voce ufficiale dell'Ept live. Con le sue appassionanti e divertenti telecronache consegna ai noi telespettatori entusiasmanti nottate di poker. Un grande promotore del Texas Hold'em in Italia, insomma un uomo che si nutre di poker commentandolo e giocandolo tanto da arrivare ad essere definito il Pizzul del poker.

Tuttavia Grandealba è anche un giocatore professionista, componente del team PokerStars nella cui squadra ricopre il ruolo di insegnante di poker per il sito IntelliPoker. Avendolo conosciuto, riteniamo che al di là dei suoi risultati professionali, si possa imparare molto da una persona come lui. Qui vogliamo darvi un assaggio del suo talento come giocatore.
Già al liceo si dilettava con il poker, ma la sua passione si concretizza nel 2004, quando organizza una piccolo evento (l'Alba's Poker Tour) con 4 tappe. Una ventina di persone si incontrano per giocare a casa sua, numeri che oggi, con il boom dell'Holdem, fanno sorridere ma che solo pochi anni fa erano una grande conquista. Si aggiudica due delle quattro tappe, una la vince l'allora sconosciuto Cristiano Blanco.

Impegnato dietro le quinte a commentare i tornei, si ritaglia dei piccoli spazi per giocare e quando lo fa è esclusivamente dal vivo. Il primo risultato ufficiale, un dignitosissimo 10° posto, lo ottiene a Sanremo nel 2006, partecipando all'Italian Poker Championships (i primissimi eventi organizzati da Luca Pagano, ma non ancora sponsorizzati da PokerStars). Ci riprova l'anno dopo e raccoglie un 26° posto. Nel maggio di quest'anno arriva 3° al NLH W.S.O.P. Madness, Portorose, l’unico satellite ufficiale per le WSOP di Las Vegas dedicato ai giocatori italiani.

Ultimo evento giocato è l'IPT 2009 dove raggiunge la 43° posizione. Indossando una bellissima maglia di Diabolik, Alberto ha dominato magistralmente tutta la prima parte del torneo. Il match del Day 1B Alberto si siete al prestigioso tavolo in buona compagnia:Claudio Rinaldi, Alessio Isaia e Loris Grancini solo per citarne alcuni:

Resiste fino al Day3 del Main Event, dove l'accoglie uscita, ecco il suo commento: “Ormai non mi rimaneva che puntare all’itm e sperare in qualche colpo di cuore, che naturalmente non è arrivato. Rimasti in 43 al Day 3 vengo sorteggiato grande buio con 32k davanti e 8k di BB (+500 di ante), foldano tutti fino allo small che naturalmente è il chipleader del tavolo e mi mette all-in, butto dentro anytwo, io ho Q2, lui AQ e fine dei giochi. Bandierina portata a casa comunque e ricchi 3.000 euro di premio che fanno sempre morale. Finalmente si apre un minimo spiraglio di luce con questo itm, ma non posso certo dire che il vento sia cambiato più di tanto: sono arrivato itm con 3 scoppioni subiti e zero inflitti (QQ,KK e AK contro il fenomeno 57 su piattone gigante), non ho mai fatto un tris, una scala, un colore e dio ce ne scampi se so come sia fatto un full (poi basta vero? il full mi pare sia il punto più alto del texas holdem se non sbaglio), l’unica two pair che ho fatto non mi è nemmeno servita perché avrei chiamato con l’asso, perfetto, tutto regolare. Dammi mezzo punto Dio del Poker prima o poi, che il tavolo finale lo facciamo commentare a qualcun altro!”.

Il cacciatore di sogni, è proprio un inguaribile sognatore che avrebbe dovuto nascere, come lui stesso sostiene, una cinquantina di anni fa, quando la leggenda Doyle Brunson si faceva cinquanta miglia in macchina di notte per andare a giocare a casa di amici.

Di fatti Grandealba ha passato un'estate on the road tra California e Nevada, con uno zaino e un po' di soldi in tasca, a bordo di una Mustang, attraversando ogni località e giocando ogni notte. Si è seduto ai tavoli verdi di ogni tipo: dalla più piccola e sconosciuta poker room alla più grande e conosciuta del mondo, il Commerce di Los Angeles.

Altri sogni sono custoditi nel cassetto di Alberto e tra questi c'è sicuramente la voglia di continuare a far parte del team PokerStars per molto altro tempo e avvicinarsi sempre più al mondo della televisione, diventando pian piano una sorta di Mike Sexton italiano. Noi glielo auguriamo di cuore! Anche perché la stoffa non gli manca, guardatelo dietro le quinte, che illustra con l'amico Luca Pagano il duro lavoro delle dirette:

Watch EPT Monte Carlo S5: Live Webcast Final Table (Italiano) on PokerStars.tv

Risultati ufficiali:

18-Nov-2009 € 2.200 NLH PokerStars Italian Poker Tour, San Remo 43° $ 4.300
17-May-2009 € 200 NLH W.S.O.P. Madness, Portorose 3° $ 2.300
08-Jan-2008 $ 2.000 NLH PokerStars Caribbean Adventure, Paradise Island 11° $ 6.700
08-Mar-2007 € 300 NLH Italian Poker Championships, Sanremo 26°$ 460
01-Jun-2006 € 300 NLH Texas Hold'em Italian Championship, Sanremo 10°$ 1.300

Stile di gioco:

Conoscere come un giocatore interpreta il poker, ci aiuta a comprendere anche il suo modo di vivere questa passione. Spulciando tra i tanti interventi su Intellipoker, abbiamo trovato quella di Alberto: “Mi piace giocare sia cash che torneo, dichiara Alberto, gioco ad ogni variante di poker perché quello che amo più di tutto è il confronto psicologico con chi ho di fronte. Proprio per questo non credo di possedere le giuste qualità per vivere da professionista: non apro 8 tavoli su internet per incrementare la mia media oraria, non gioco solo da freddo calcolatore di pot odds, purtroppo non sono questi gli aspetti del poker che mi hanno fatto appassionare al gioco. Io gioco per cogliere le debolezze psicologiche di chi ho di fronte, voglio incastrare il mio avversario per farmi pagare il più possibile quando ho la mano migliore e voglio farlo passare quando è lui ad averla. E’ questa l’essenza del poker che mi ha da sempre affascinato, ma è veramente poco compatibile col professionismo di oggi, giocato soprattutto su internet”.

Un giocatore cauto, che non ha mai osato sedersi al tavolo verde, se non quando il buy in glielo permetteva. Questo ha significato essere sempre in vincita e di continuare ad accumulare un bankroll sempre in positivo, come se la partita fosse lunga tutta la vita, e so già da adesso che non mi alzerò alla fine di questa mia infinita partita avendo perso qualcosa che non avevo già guadagnato col poker. Ho lavorato tutta la vita e non metterei mai sul tavolo parte del sudore guadagnato fuori dai tavoli. Il problema è che mi appassionai subito al lavoro "dietro le quinte" perché vedevo le enormi potenzialità del fenomeno poker, e confinai il gioco nel poco tempo libero a disposizione. Così mentre gli altri andavano avanti io non ho mai potuto provare a migliorarmi davvero e questo forse è vero rammarico della mia vita, confida in un'intervista.

Gioco cash e torneo sono profondamente diversi, ma un vero giocatore di poker secondo me dovrebbe essere capace di gestire al meglio entrambe le modalità. Ammiro i giocatori veramente completi, capaci di gestire tornei o cash, ogni variante di gioco come Omaha, Seven Stud, ecc e ogni genere di limite di puntata. L'essenza del gioco è sempre la stessa, se conosci quella vera essenza devi essere pronto a metterla in gioco in qualsiasi situazione”.

Il suo gioco è ragionato e attento, ma neanche Grandealba fatica a circoscrivere il suo modo di giocare: “ Non saprei come definire il mio stile, ci racconta pochi giorni fa, quando lo abbiamo contattato per farci regalare altri aneddoti, potrei provare a riassumerlo con un motto, per fare chips, ci vogliono chips! In effetti credo di esprimermi al meglio quando mi trovo in deep stack e posso mettere costantemente pressione ai miei avversari. Sono un amante della continuation bet che considero una delle armi principali per affrontare un torneo e dello stile Small Ball alla Daniel Negreanu, ovvero rilanci e puntate più piccole della norma per controllare meglio la grandezza del piatto. Quando invece non ho questo vantaggio in chips al tavolo tendo a giocare decisamente tight e difficilmente mi espongo a rischi cercando di selezionare quelle mani che mi possono far vincere dei piatti importanti, quindi salire di stack e iniziare a giocare come Gus Hansen comanda!

Per analizzare in modo più approfondito le sue giocate, anche a livello tecnico, potete leggere e visionare il Blog personale su IntelliPoker, un sito creazione di PokerStars che illustra oltre i suoi tornei anche tutti gli incontri dell'Ept.

Brevi chicche:

Alberto Russo è senz'altro una persona diretta e autentica e lo si intuisce leggendo quello che scrive e ascoltando la sua voce, quando emozionandosi ci regala entusiasmanti telecronache.

Cosa avrebbe fatto se non avesse intrapreso questa carriera?Difficile dire con precisione cosa starei facendo oggi se non avessi incontrato il mondo del poker. Magari avrei comunque trovato una dimensione simile, dove sarei stato io a gestire i miei orari e dove avrei potuto fare quello che realmente mi piace. Non lo dire a nessuno (lol) ma farei tutto quello che faccio anche se non mi pagassero e questo è esattamente quello che voglio io dalla mia vita, che si tratti di poker, di pascolare le pecore o di qualsiasi altro lavoro. Spesso le persone non seguono le loro passioni e si chiudono in lavori che non amano, per questo poi è difficile fare bene per loro ed essere appagati. Io metto invece l'appagamento personale al primo posto, se c'è questo allora ogni lavoro va bene per me.
Quando gli impegni lavorativi gli danno respiro ed ogni volta che ha del tempo libero, cerca di fare sport: “Una volta ero istruttore di BodyBuilding, ma sotto la panza c'è ancora sostanza lol.”

La sua seconda passione è il volo e tutto ciò che riguarda gli aerei, da quelli storici in legno e tela ai super caccia moderni. Gli manca poco per la licenza di pilota. Ad un vero pilota non deve mai mancare la voglia di vedere posti nuovi e i viaggi a cui non vorrebbe mai rinunciare sono: “quelli che mi permettono di entrare a fondo nella cultura del luogo che visito, non una semplice visita da turista. Sono due anni che passo l'estate in America a bordo di una cabrio macinando km (anzi, miglia!) insieme al mio caro amico Marco Trucco, è stata davvero una fortuna incontrarlo perché amiamo le stesse cose ed è una guida fenomenale per ogni posto del mondo!”.

Abbiamo chiesto ad Alberto di concludere questa incursione, confidandoci le sue letture e le sue visioni cinematografiche: “Non ho mai letto un libro di narrativa, racconti o romanzo. Mi piace tutto quello che è saggistica, dalla Matematica alla Fisica, dalla Filosofia alla Scienza. Oltre a questi la mia casa è letteralmente invasa da libri di Poker, di Aerei e da libri che riguardano il BodyBuilding (Fisiologia, Manuali, Alimentazione). Il film che più mi rispecchia in assoluto è il capolavoro "In to the Wild", ma esulerebbe troppo da questo contesto parlarne. Diciamo "Rounders", così andiamo sul sicuro!”

Per saperne di più:

http://www.grandealba.com/
http://it.pokernews.com/news/2008/09/intervista-grandealba-alberto-russo.htm
http://intellipoker.it/

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