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Come Scoprire i Tell Nel Poker Live Secondo Davidi Kitai [VIDEO]

Davidi Kitai

Davidi Kitai è uno dei giocatori di poker live più forti al mondo, non a caso capace di vincere l'ambita Triple Crown, metaforico premio destinato a chi conquista almeno una tappa dei tre principali circuiti pokeristici - EPT, WPT e naturalmente WSOP. Il belga è anche un maestro quando si tratta di scoprire i tell nel poker live.

Primo Passo: Analizzare i Propri Tell

Com'è possibile riconoscere le debolezze altrui senza prima rendersi conto delle proprie? Secondo Kitai, è impossibile riuscire a scoprire i poker tell degli altri giocatori se non ci si è prima resi conto dei propri. È stato proprio in questo modo che il belga ha cominciato a migliorare, ai tempi in cui era una giovane promessa del poker live.

Agli inizi della carriera, racconta Kitai nell'intervista concessa a Remko Rinkema durante una pausa dell'High Roller all'EPT11 Deauville, si è dovuto confrontare con tantissimi giocatori molto forti, provenienti dall'online, che conoscevano tutto quello che c'era da conoscere sulle odds, sui calcoli e sulla parte matematica del poker.

Kitai ha dovuto così trovare l'edge da qualche altra parte e lo ha fatto specializzandosi principalmente nel lato psicologico del poker, andando a caccia dei tell live. E non è così difficile come può sembrare.

Secondo Passo: Studiare i Piccoli Dettagli

All'inizio della carriera, Kitai ha riconosciuto di aver dovuto eliminare lui stesso molti tell, che concedevano ai suoi avversari più esperti ed attenti parecchie informazioni circa il contenuto della sua mano.

Uno dei più diffusi tra i principianti è quello di controllare la mano prima di puntare. Questo tell di solito sta a significare che il range di quel giocatore è polarizzato: avrà il nuts assoluto oppure starà bluffando.

Un altro tell molto significativo è il tremore delle mani. Anche in questo caso, solitamente un giocatore a cui tremano le mani può avere un punto molto forte (ed è eccitato perché si aspetta di vincere un piatto grosso) o - meno probabilmente - una mano assolutamente debole (ed ha paura di essere pizzicato nel suo bluff).

Per quanto riguarda invece i timing tell, cioè quei tell che si possono dedurre dal tempo impiegato da un giocatore prima di azionare, Kitai afferma che dipende molto dalla history. Se un giocatore va sempre in the tank, questo suo comportamento non dice nulla. Ma se invece è un giocatore abituato ad agire velocemente, e all'improvviso si ferma parecchio a pensare, allora si può dedurre che stia davvero pensando intensamente e che debba affrontare una decisione importante.

Terzo Passo: Esercitarsi a Casa

Torniamo alla condizione fondamentale per sfruttare i tell a proprio vantaggio, cioè quella di non concederne noi stessi agli altri. Kitai spiega come l'allenamento sia di importanza capitale, se si vogliono eliminare i tell.

Occorre armarsi di un po' di pazienza e allenarsi davanti allo specchio, in modo da avere sempre lo stesso betting pattern, a prescindere che si punti con il nuts o in bluff assoluto. Solo così non divulgheremo nessuna informazione utile sul contenuto della nostra mano.

Ecco il video dell'intervista di Remko Rinkema al campione di poker Davidi Kitai:

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