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Mid-Pairs, Low-Pairs e Set – Strategia per il Poker

Mid-Pairs, Low-Pairs e Set – Strategia per il Poker 0001

Questa settimana spiegherò come giocare le coppie piccole. Per i limiti di gioco più bassi possiamo includere anche {9-Hearts}{9-Diamonds} e {10-Spades} {10-Clubs} tra le così dette small pairs. Nelle partite con limiti più alti queste mani devono invece essere giocate come overpairs. Dicendo limiti più alti mi riferisco in parte a partite da $2/$4 ma in modo particolare a quelle da $3/$6 in su. Per lo scopo che questo articolo si prefigge, considereremo comunque queste coppie come small pairs. Io ritengo, infatti, che non sia in realtà possibile fare una netta distinzione tra 'small pairs' e 'medium pairs' nei cash games. Qui si gioca un {8-Clubs} {8-Hearts} in modo piuttosto simile a come si giocherebbe un {2-Clubs} {2-Hearts}.

La forza di una pocket pair non sta nel giocarla come se fosse davvero una coppia. Lo scopo è quello di realizzare il set. Se sto giocando {2-Spades} {2-Clubs} e non trovo il {2-Hearts} al flop, la mano è praticamente già finita per me. Allora, se vi vengono servite piccole coppie quello che dovete fare e giocare per il set.

I set sono i punti più difficili da leggere nel No Limit Hold'em. Mentre colori e scale sono davvero facili da individuare, i vostri avversari spesso non si accorgono di essere contro un set. Non dovete dimenticare mai che sono i set che vi fanno fare i soldi veri. Vincerete quasi sempre un buy-in contro overpairs e spesso anche contro mani TPTK (Top-Pair Top-Kicker), anche se contro queste mani, probabilmente, non riuscirete a ottenere l'intero stack dell'avversario. Anche i vostri avversari hanno punti forti e non li passeranno facilmente. Quanto più forte credete sia il punto del vostro avversario, tanto più decisamente dovete giocare la vostra mano.

Partiamo dai fondamenti. Come giochiamo le coppie servite (pocket pairs)? Come ho detto in precedenza, io gioco quelle dal 22 fino a TT esclusivamente per cercare il set. Questo, però, non significa che si deve sempre giocare in limp le proprie pocket pairs preflop. Da posizione avanzata si può indubbiamente rilanciare preflop con queste carte. Siedi in early position e ti seguono molti callers? Limitati al limp. C'è così tanto valore insito in un set che non vi è ragione alcuna per prendere l'iniziativa a questo punto della mano. Non vi serve spaventare gli avversari per indurli ad abbandonare il piatto. Se legherete il set avrete molto spesso la mano migliore e quindi sarà molto più proficuo mantenere nel piatto quanti più giocatori possibile nella speranza che almeno uno di loro chiuda un buon punto e vi paghi.

Cosa fare però se qualcun altro rilancia preflop? Come riferimento generale dovreste applicare la regola del 10%. Se un giocatore rilancia fino al 10% del proprio stack, allora potete chiamare. D'altro canto, se questo giocatore ha uno stack più grande del vostro, potete chiamare solo se il suo rilancio non supera in valore il 10% del vostro stack. Voi avete circa il 12% di probabilità di chiudere il set, quindi quando si tiene conto delle occasioni in cui gli avversari hanno overcards e tutti fanno check fino al river o di quelle in cui voi avete {3-Clubs} {3-Diamonds} ed il flop da {2-Diamonds} {5-Spades} {4-Hearts} e voi vincete con una scala ecc., la regola del 10% è un valido parametro di decisione.

Adesso che abbiamo chiuso il set, come procediamo? Quando si realizza un set è molto importante prestare attenzione alla struttura del board. Avete una monster hands, ma questa è molto vulnerabile ai progetti. Pertanto dovrete giocare il vostro set con {9-Diamonds} {9-Hearts} molto più forte su board che legge {j-Hearts} {9-Spades} {7-Hearts} di quanto fareste ad un flop con {9-Spades} {5-Diamonds} {2-Hearts}. Con il primo board, infatti, vi sono elevate possibilità che uno degli avversari possa chiudere un punto migliore del vostro quale una scala o un colore. Dovrete pertanto difendere la vostra mano con maggior tenacia puntando forte. Questo, comunque, non significa che dobbiate giocare in slowplay il vostro set nel secondo esempio. Il vostro scopo è infatti quello di vincere un intero stack e questo non è di certo possibile facendo check a turn e river. I piatti grossi si vincono solo quando anche l'avversario ha lui stesso un punto forte e se è così non esiterà a chiamare una vostra puntata al flop. Se però colui che aveva rilanciato preflop punta il piatto nel secondo esempio, io mi limiterei ad un semplice call. Lo faccio non perché voglia giocare in slowplay il mio set, ma perché non lo voglio estromettere dal piatto. Su board molto scarni, ci sono ben poche informazioni per permettere al vostro avversario di attribuirvi una qualche mano. Un board come quello dell'esempio 2 non ha progetti di colore né di scala. Non cercate di portare all-in il vostro avversario su board poveri come questo. Vi restano ancora tre round di puntata per farlo. È importante trascinare con noi l'avversario per tutto lo sviluppo della mano e approfittare di lui solo quando sarà pot committed. Questo significa portarlo gradualmente ad investire così tanto da non poter più foldare. Ecco un esempio:

Siedi ad un tavolo $0.50/$1 e ti viene servito {9-Diamonds} {9-Hearts} quando un avversario che ti precede ha già rilanciato $4 preflop. Entrambi avete uno stack da $100 quindi questo è senza dubbio un call. Vedono anche i due blinds e si va ad un flop a quattro. Sul tavolo vengono girati {9-Spades} {5-Diamonds} {2-Hearts}. Perfetto! I bui fanno check e il giocatore che aveva rilanciato preflop gioca una c-bet da $12 su un piatto che vale $16. Rilanciare qui sarebbe fatale per il vostro progetto. Non solo dareste l'impressione di una straordinaria forza rilanciando su un board scarno come questo, ma rilanciate con ben due giocatori che vi seguono. State praticamente annunciando che la vostra mano è così forte che non temete nemmeno la possibile reazione dei blinds. Ci limiteremo pertanto al call a questo punto. Sfortunatamente i bui passano e noi ci troviamo a vedere il turn in testa a testa. Qui viene servito il {10-Clubs} ed il piatto vale già $40. Il nostro avversario ha davanti a se ancora $84 e noi vogliamo vederli finire tutti sul piatto. Lui però sembra ora un po' più preoccupato e fa check. A questo punto noi dobbiamo già pensare al river. Stiamo cercando di prenderci il suo intero stack. Dobbiamo quindi puntare al turn abbastanza da costringerlo a chiamare per il resto dello stack al river; d'altro canto, non dobbiamo puntare tanto da farlo foldare adesso. Puntando $30, l'avversario chiamerà certamente se ha un'overpair. Se passa, significa che non aveva nessun punto e voi non avrete di che rammaricarvi per il modo in cui avete giocato la mano. Un suo call vi da la quasi-certezza che stia giocando una overpair. Al river il piatto vale $100 e se dopo il suo check andrete all-in, lui dovrà chiamare solo $54 per vincere un piatto da $154. Non credo ci siano molti giocatori, in particolare a quei limiti, che passerebbero una coppia di Kings in questa situazione. Questo è un buon esempio di 'milk-betting' (mungere il proprio avversario) e legarlo al piatto.

Ma ecco un altro esempio: {9-Diamonds} {9-Hearts} ed il flop legge {j-Hearts} {9-Spades} {7-Hearts}. Grandioso il fatto di aver floppato il set, ma il board è piuttosto pericoloso. Supponiamo che l'azione preflop si sia svolta come nell'esempio precedente, quindi noi sediamo in posizione contro i bui ed il giocatore che ha rilanciato preflop. I blinds optano per il check ed il preflop raiser punta $12. In questa situazione non possiamo permetterci il lusso di concedere una free card. Ogni carta a cuori è pericolosa e non dovremmo essere troppo felici nemmeno di vedere un {10-Clubs} o un {8-Clubs}. Dobbiamo pertanto proteggere la propria mano e dettare le condizioni di gioco. Se qualcuno ha un progetto di colore è probabile che in questa situazione decida di giocarsi tutto contro il nostro re-raise. Questa sarebbe una condizione ideale dato che vinceremo la mano due volte su tre - non male considerando il denaro in palio. Quindi re-raise. L'avversario punta $12 e noi rilanciamo a $40. Non importa quale dei nostri tre avversari decide ora di andare all-in, non passeremo comunque. Se uno dei bui va all-in io non passerei mai. Su un board come questo non folderei un set per nulla al mondo. È che ci sono numerosissimi possibili progetti con cui qualcuno potrebbe decidere di andare all-in: {j-Clubs} {9-Clubs}, {9-Clubs} {7-Spades}, {7-Spades} {7-Diamonds}, ogni progetto di colore e anche {j-Diamonds} {j-Clubs} e {10-Diamonds} {8-Diamonds}, ma è un rischio che dobbiamo correre. Almeno non abbiamo concesso una free card per il progetto.

Questi erano due esempi di gioco su un board sicuro e su uno pericoloso. Sul primo board, la nostra sola preoccupazione è quella di non farci pagare quanto vorremmo. Al board numero 2 ci dobbiamo assicurare di non concedere free cards e vincere il nostro denaro il prima possibile. Il fondamento che però voglio sottolineare è che foldare un set è eresia. Ci sono circostanze eccezionali in cui una tale decisione è accettabile, ma queste sono molto rare e si verificano solo ai limiti più alti.

Ci occuperemo adesso dei rilanci preflop con pocket pairs. Come ho detto in precedenza c'è solo da guadagnare a giocare un set assieme ad un gruppo di limpers. Se però nessuno è entrato sul piatto prima di voi potreste allora optare per un raise da buona posizione. Potrete così, con buona frequenza, rubare il piatto con una c-bet contro un caller seduto ai bui. Se invece chiudete il set, questo sarà ancora meno leggibile poiché gli altri saranno più propensi ad interpretare la vostra mano come una overpair. Inoltre, rilanciando di più la vostra immagine al tavolo diventa più aggressiva ed i giocatori saranno più propensi a darvi azione anche quando avrete mani diverse quali appunto le overpairs.

Lo svantaggio, ovviamente, è che chiuderete il punto solo una volta su otto. Se non ci riuscirete, vi troverete spesso con overcards sul board e potrete vincere solo bluffando. Ecco perché rilanciare preflop con pocket pairs deve essere una scelta una tantum. Rilanciare pocket pairs è una possibilità. Questo funziona però solo se c'è un solo limper o addirittura nessuno sul piatto prima di voi o se siete al bottone. Sono convinto che se nessuno ha giocato un limp, il bottone o deve foldare o rilanciare; giocare un limp dal bottone contro i soli bui è la giocata più passiva che possa immaginare.

Come annunciato nel titolo, questo articolo tratta delle coppie servite di valore tra 22 e TT e dei set. Avremo quindi anche situazioni nelle quali chiuderete set con le vostre coppie più alte. Questa situazione sembrerà familiare ai più: voi rilanciate il vostro AA 4xBB e 5 giocatori chiamano. Speravate ardentemente in un rilancio ma questo non arriva. Il flop da {6-Clubs} {7-Clubs} e… {a-Spades} BOOM! Avete il nuts. Ma cosa fare adesso?

In genere gioco queste mani come normali pocket pairs. Se il flop offre molti progetti, come nell'esempio sopra con {6-Clubs} {7-Clubs} non gioco in slowplay e solitamente punto l'80% del piatto. Se però il flop offre qualcosa tipo {a-Spades} {2-Hearts} {2-Diamonds} cercherei di rallentare un po' il ritmo sperando che anche il mio avversario riesca a chiudere un full perché gli sia più facile chiamare. Non c'è alcuna ragione per spaventare l'avversario quando la mano è già praticamente decisa. Se però il board fosse stato {a-Spades} {q-Diamonds} {q-Hearts} sarei stato più aggressivo. Dopo un rilancio preflop ci sono infatti molte più possibilità che l'avversario stia giocando con un {q-Spades} che con {2-Spades}. Vogliamo in questo caso tornare alla milk-betting di cui sopra e vincolare al piatto il giocatore con {q-Spades}. Dovreste sempre cercare di capire quanto un certo board ha favorito il vostro avversario e puntare di conseguenza. È un vero peccato aver paura di farsi pagare nel poker.

Un buon esempio di quando è sbagliato giocare in slowplay è giocando con {2-Spades} {2-Clubs} su un flop che legge {q-Diamonds} {q-Hearts} {2-Diamonds}. Su un flop come questo io vado all-in il 90% delle volte. La sola occasione in cui si viene pagati in situazioni del genere è quando l'avversario ha {q-Spades}. Diversamente uno slowplay da loro solo un'occasione in più per chiudere un full migliore. Giocate queste mani in modo molto aggressivo e sarete sempre pagati da un giocatore con {q-Spades}. Se dovesse avere una coppia superiore potrebbe sempre pensare "Quale idiota giocherebbe il suo {q-Spades} così aggressivamente? I miei assi sono sicuramente ancora buoni." Così non solo vi assicurate che l'altra mano non vi superi, ma incastrerete sempre un giocatore con {q-Spades}.

Credo che il messaggio di questo articolo sia ormai chiaro: con i set si gioca per l'intero stack. Non giocateli troppo piano e pensate a cosa può avere in mano il vostro avversario per decidere se mungerlo o fargli pagare troppo i progetti.

È stato un piacere…

RaSZi

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