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Bad Run: Ne Parliamo con Massimo “Ilmagowalter” Furnari

massimo furnari

“Il poker è una combinazione di fortuna e abilità. Si pensa che la parte più difficile sia avere il controllo sull'abilità, ma è sbagliato. La vera difficoltà nel poker è avere il controllo sulla fortuna” in Jessie May (da Zitto e dai le carte).

Incontrandomi più volte con Simona, moderatrice di PokerNews Italia, abbiamo pensato, che sollevare un po' di discussioni a proposito di alcune problematiche legate al mondo del poker, fosse un modo diverso per parlare con chi questo gioco lo vive sulla pelle con passione e dedizione.

Volevamo quindi proporvi una chiacchierata con “ilmagowalter”, sulla tematica della fortuna, dell'abilità e dei lunghi periodi di bad run. Massimo Furnari ha vinto il prestigioso pacchetto per l'Unibet Open che si terrà a Varsavia dal 3 al 6 dicembre 2009, a lui abbiamo chiesto, non di spiegarci come è andata, ma ti darci la sua visione sui momenti di bui, quando vittorie se ne vedono poche e aumenta la voglia di abbandonare tutto. Anche ai più grandi Pro del mondo capita di incorrere in qualche periodo no eccovi un magistrale esempio di Bad beat di Daniel Negreanu:

e di seguito il commento di Massimo.

La vita è un sali scendi, periodi buoni e periodi negativi, accade anche nel gioco è una caratteristica intrinseca, cosa può accadere nei periodi bui, quando si deve rimanere a galla..nonostante impiego di tempo, energie e denaro, bankroll che fa acqua? e tu nello specifico come ti comporti?

Sul fatto che la vita è un sali scendi non c’è dubbio, ma c’è da dire che spesso non dipende solo da noi; tante volte fattori esterni la influenzano mettendoci in difficoltà, ma è in quel momento che bisogna trovare la forza per reagire e dare il meglio di noi. Nel poker è la stessa cosa…giochi, fai risultati, vinci, ti illudi e poi arriva quel mostro che si chiama varianza che ti distrugge psicologicamente, ti rosicchia pian piano il bankroll e, anche se spesso non si ammette, ti influenza anche nel modo di giocare. Io come mi comporto? Dico la verità o una bugia ? ;)
Ti dico solo che ho subito diversi tilt, in seguito a lunghe bad run, che mi hanno portato a quasi azzerare il bankroll...a quel punto l’unica cosa da fare è, con umiltà, ricominciare da zero rimboccandosi le maniche; anche fare una pausa è un buono strumento per combattere i momenti negativi..ma per esperienza personale dico che se dopo una pausa e un’altra e un’altra continui a subire rischi di tiltare ancora.

Nel poker bad beat (significa "battuto in brutto modo" o "brutto colpo"), è un termine usato per indicare una mano molto forte che perde in una maniera statisticamente improbabile. Quando accade che per molti tornei il gioco butta in questo modo la reazione porta a giocare a livelli bassi o continui coi tuoi livelli, sfogandoti con gli amici del forum?

La risposta corretta in questi casi è “abbasso i buyin di gioco e vado avanti” ma non essendo io un buon gestore di BR spesso continuo a giocare agli stessi buyin, almeno finché non sono con l’acqua alla gola o quasi; per quanto riguarda lo sfogo con gli amici è inevitabile, almeno per me, perché è un modo per sfogare la tensione, ma anche per farti dire “guarda secondo me hai sbagliato qui”, così ci si confronta e si cresce.

Non esiste una definizione univoca però di bad beat tra i giocatori, e spesso questi discordano su quali situazioni di gioco costituiscano una bad beat, dato che esse sono correlate non solo alle possibilità statistiche, ma anche dal modo in cui la mano viene giocata. Puoi darci la tua visione? magari un esempio, il tuo peggior brutto colpo o quello che più ricordi nella storia del poker?

Si è vero, spesso il termine bad beat viene usato con troppa frequenza, ma è bene dire che il giocatore di poker difficilmente racconta una mano che ha vinto con fortuna, ma racconta tutte quelle che perde! Detto questo ti dico che io considero una bad beat l’insieme di un colpo sfortunato ( quando si parte con % elevate rispetto all’avversario ) e il modo di giocare dell’avversario cioè se l’oppo fa una giocata nonsense.

Mi dicono, ma lo leggo anch'io, che quando arriva il periodo no, in skype lasci i tuoi commenti: mollo, lascio ecc. Poi ci ripensi, cosa ti incita a continuare a non mollare?

La speranza. La passione. Gli amici che credono in me.

Dopo la tempesta insomma arriva una nuova vincita, magari per un evento importante, che ci ridà fiducia e a volte ci fa montare la testa, hai dei suggerimenti per restare calmi e non perdere la concentrazione? Ci ricordi tutte le tue vincite e da quanto tempo non ti capitava di portare a casa un buon risultato come questo?

In realtà non è che io abbia fatto tantissime vincite, ma mi son sempre difeso, soprattutto nell’online, quindi non sto lì a elencare quello che ho vinto, ma ti dico soltanto che vincere un pacchetto per un torneo live è una delle cose più belle che mi sono capitate, perché ne esce fuori un connubio spettacolare: Vacanza, Poker Live, Amici e divertimento assicurato!

“Prendete le decisioni in base a cosa vi renderà più felice nel lungo periodo, non a cosa soddisfa i vostri desideri nell'immediato. Non adiratevi se le cose non vanno come vorreste nel breve termine, perché le cose potrebbero anche andar male nel breve termine, e non potete farci niente. Accontentatevi del fatto che nel lungo periodo raccoglierete quello che avete seminato..” dal libro Cult Poker Mindset di Taylor e Hilger.

Questa citazione rappresenta il modo magistrale anche la storia del nostro amico Massimo che dopo aver vinto il pacchetto per la PN Cup Alpine, nel lungo periodo raccoglie una nuova avventura per l’Unibet Open di Varsavia. Ad un giocatore che con umiltà e forza supera periodi di varianza negativa grazie alle sue skill, non ci resta che augurargli buona fortuna per questo autorevole torneo live.

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