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Strategie per l'H.O.R.S.E.: Il ruolo dell'Hold'em nell' H.O.R.S.E.

Strategie per l'H.O.R.S.E.:  Il ruolo dell'Hold'em nell' H.O.R.S.E. 0001

Per meglio scrivere i miei lavori, la scorsa settimana, ho guardato il tavolo finale del $10,300 H.O.R.S.E. event, giocato all'interno del circuito della SCOOP su PokerStars. È stato un evento che ha visto 80 partecipanti – un numero davvero impressionante per essere un torneo con buy-in alto tenutosi online. Il tavolo finale è stato davvero lungo, è infatti durato tre ore.

La struttura scelta per il torneo prevedeva un cambio di livello ogni 15 minuti, con limiti in continuo aumento per ogni livello, il che ha portato ad una durata effettiva dei livelli di 30 minuti. Sono state giocate due tipologie di poker per livello. I cambiamenti maggiori sono avvenuti nei rounds di hold'em, razz e stud. Queste tipologie hanno visto anche la maggior parte delle eliminazioni, eccetto due rimozioni avvenute durante un solo round di stud hi/lo. Capire le dinamiche intercorse in questa occasione può aiutaci a formulare una strategia per l' H.O.R.S.E..

L'Omaha hi/lo e lo stud hi/lo non sono mai giochi pieni di azione. Sono entrambe tipologie di gioco dove, se nel board non si è ancora sviluppato nulla di molto buono a partire dal flop o dal quarto giro, rispettivamente, c'è una buona possibilità che la tua mano si risolverà in un muck molto prima del river. Se la mano non arriva al muck è perchè più di un giocatore ha una mano forte o un progetto. Per quando arriva il momento dello showdown, la maggior parte dei piatti sono stati divisi. I piatti divisi non fanno altro che far perdere minuti preziosi del tempo che resta al livello in corso a meno che non si sia avuta una significativa azione multi-way oltre i primi due giri. Anche eliminare un avversario è difficile in uno split-pot game, dato che ci sono due modi differenti per vincere almeno metà del piatto e restare in vita.

Un altro elemento che contribuisce alla carenza di azione negli split-pot games è la velocità del gioco. Gli split-pot games richiedono differenti abilità e decisioni più complesse che l'hold'em, il razz e (in maniera minore) lo stud. Il gioco quindi tende ad essere più cauto in queste tipologie, portando come conseguenza a servire meno mani durante lo stesso livello rispetto alle controparti non-split-pot. Meno mani per livello significa meno opportunità di accumulare fiches e far fuori gli avversari.

Compariamo ciascuno di questi elementi con gli stessi in hold'em, razz e stud. E' raro vedere piatti divisi in questi giochi– di solito c'è un vincitore prima dello showdown o una mano migliore che allo showdown si aggiudica l'intero piatto. Le decisioni sono solitamente molto più chiare, ed il gioco ne risulta snellito. Ciò significa un numero più alto di mani giocate per livello rispetto a quelle negli split-pot games.

L'Hold'em poi si gioca molto velocemente. La maggior parte dei giocatori ha una profonda conoscenza della complessità dell'hold'em e, siccome questa tipologia vene giocata fixed-limit, non ci si ritrova davvero mai con decisioni tanto difficili da richiedere un lasso di tempo maggiore per pensare. In un gioco in cui i partecipanti hanno una maggiore confidenza, e nel quale sono vengono giocate più mani per livello che in tutte le altre tipologie durante la rotazione, non sorprende che l'hold'em sia fautore della maggior carica di azione rispetto a tutti gli altri giochi previsti dall' H.O.R.S.E.. Nel $10,300 H.O.R.S.E. event della SCOOP vi si sono avute 3 delle 7 eliminazioni totali.

Ho parlato in passato del fatto che una strategia di base nei mixed-game è tenerti buono nei giochi dove sai di essere più debole e provare a giocare più mani in quelli in cui sai di essere più bravo. Una alternativa a questa idea, se te la cavi bene in più o meno tutti i giochi previsti nella rotazione, è aprirti agli investimenti nei giochi in cui c'è meno azione rispetto agli altri. L'idea è che, fino a che non giochi da maniaco, ti dai l'opportunità di aggiudicarti i piatti più piccoli e poveri giocando più mani senza sacrificare troppi soldi e perdere i piatti più grandi (dal momento che molti dei piatti verranno divisi comunque).

Come sempre, bisogna tener conto anche di tutti gli altri fattori. Se il tavolo sta giocando più loose di un ubriaco un $1-$2 no-limit hold'em cash game, investire i tuoi soldi probabilmente non avrà altro risultato che sperperare fiches. Fortunatamente, questo tipo di tavoli, (che dipendono molto dalle carte servite, per il fatto che si è di fronte a giocatori che tendono a chiamare sempre fino allo showdown) sono rari ovunque eccetto che nei tornei di mixed-games con i buy-in più bassi. Certamente non ne troverai in un prestigioso evento con buy-in di $10,000!

Quello che troverai, di volta in volta, sono giocatori che risultano fondamentalmente più deboli in alcuni giochi rispetto ad altri. Quando quelli in questione non sono split-pot games – qualora un giocatore al tavolo finale del $10,300 SCOOP H.O.R.S.E. sembrasse particolarmente debole nel razz – c'è l'opportunità di sfruttare le loro cattive abitudini guadagnando parecchio in un lasso di tempo relativamente breve. Se ti accorgi di ciò, ovviamente ha un senso provare a giocare più piatti possibili con questi giocatori.

A volte, comunque, a parità d'altro, i fixed-limit poker games come il razz, lo stud e lo stud hi/lo si basano semplicemente sul fatto che il progetto di un giocatore è migliore degli altri. Il che può sembrare un modo arbitrario di determinare un campione in un evento da $10,300, ma nessuno ha mai detto che il fixed-limit poker non si basi in parte sull'abilità nel beccare le carte giuste. Scegliere i piatti in cui provare a beccarle è una delle capacità che garantiscono al giocatore di mixed-games di riuscire a sollevare il trofeo alla fine della giornata.

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